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Fenalt: "Sanità in Trentino: la pazienza è finita"

"Apran disattende gli impegni, i sindacati chiedono l'apertura immediata del tavolo contrattuale"

TRENTO - Infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, amministrativi e personale operaio della sanità trentina attendono "da troppo tempo il rinnovo della parte normativa del Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro. L'ultimo accordo risale infatti al 2007: un ritardo non più tollerabile per un settore chiamato ogni giorno a garantire servizi essenziali ai cittadini".

L'allarme è di Fenalt.
Il rinnovo della parte normativa rappresenta un passaggio fondamentale per rendere maggiormente attrattive le professioni sanitarie e sociosanitarie, migliorare la conciliazione tra vita privata e lavoro e contribuire a contrastare la crescente difficoltà nel reperire e trattenere personale qualificato.

Nel contratto normativo trovano disciplina temi centrali per i lavoratori e per l'organizzazione dei servizi, quali maternità, ferie, permessi, progressioni economiche orizzontali e numerosi altri istituti giuridici che incidono concretamente sulla qualità della vita lavorativa (l’istituto della maternità, ferie, permessi e le progressioni orizzontali). Una volta concluso questo percorso, sarà inoltre necessario affrontare il tema del nuovo ordinamento professionale, altra questione di primaria importanza per il comparto.

Nonostante Apran si fosse formalmente impegnata ad avviare il confronto entro il mese di aprile, a oggi non è stata ancora convocata alcuna riunione. Un comportamento che le organizzazioni sindacali giudicano inaccettabile.

"Il rischio concreto - afferma Paolo Panebianco, responsabile Sanità di Fenalt - è che la trattativa venga rinviata all'autunno, comprimendo inevitabilmente tempi e qualità del confronto su materie particolarmente complesse e rilevanti. Il personale della sanità trentina non può permettersi soluzioni affrettate o decisioni assunte senza un adeguato percorso di confronto, come già accaduto recentemente in altri ambiti della contrattazione pubblica. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità meritano rispetto, attenzione e risposte concrete. Per questo chiediamo ad Apran di procedere senza ulteriori ritardi alla convocazione del tavolo negoziale".
Ultimo aggiornamento: 04/06/2026 06:37

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