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Dibattito sui vaccini-Covid, gli esperti: “Sì vax, ma non sono da escludere effetti collaterali a lunga scadenza”

martedì, 24 novembre 2020

Roma – L’Agenzia europea del farmaco ha già rassicurato sulla sicurezza dei vaccini-Covid in arrivo nel 2021: “Tutti i passaggi sono stati rispettati”. Un dibattito è però nato negli ultimi giorni tra esperti e scienziati su diversi aspetti, dalla trasparenza e la disponibilità dei dati – tema sollevato da Crisanti – alle tempistiche ristrette, fino alla tecnica tramite la quale sono stati perfezionati che in linea di principio non escluderebbe problematiche futuro.

“La tecnica genica implica una ipotesi di effetti collaterali anche a lunga scadenza. Il mio atteggiamento è “assolutamente sì al vaccino”, non vorrei mai che mi si confondesse con una no-vax che ho sempre combattuto e che assolutamente non accetto, ma visto che sul traguardo abbiamo anche a brevissima scadenza i vaccini proteici, personalmente mi sentirei più sicura utilizzando questi”, ha commentato Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologia clinica e virologia dell’Ospedale Sacco di Milano, intervistata da Nicola Porro a “Quarta Repubblica” su Rete Quattro.

“Non c’è farmaco e non c’è vaccino su cui possiamo dire a priori ‘non mi farà male tra 10 anni’. La penicillina ha molte più probabilità di avere effetti collaterali rispetto ad un vaccino. Appena sarà disponibile il vaccino contro il coronavirus, lo farò”, il commento sul tema rilasciato dal professor Massimo Galli, responsabile di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, a Uno Mattina.



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