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Cammini trentini, proposta di legge per rilanciare turismo lento e mobilità dolce

Inventario dei percorsi, standard di sicurezza, contributi per manutenzione e 300 mila euro l'anno fino al 2028

TRENTO - Creare un sistema organico di itinerari dedicati alla mobilità dolce e al turismo lento. E' l'obiettivo del disegno di legge n.85, firmato dai consiglieri Vanessa Masè, Christian Girardi e Carlo Daldoss de La Civica, che punta a riconoscere e promuovere percorsi naturalistici, storici, religiosi e culturali attraversabili a piedi, in bicicletta o a cavallo, escludendo i mezzi a motore salvo quelli destinati ai disabili. Il testo prevede l'istituzione di un inventario provinciale dei cammini, standard tecnici per sicurezza e segnaletica, contributi per manutenzione e promozione, oltre al coinvolgimento di Comuni, Apt, Sat e operatori turistici.
Per il progetto sono previsti stanziamenti pari a 300 mila euro l'anno nel triennio 2026-2028.

LA PROPOSTA
Titolo
: Modificazioni della legge provinciale 13 novembre 2009 n.14 (Valorizzazione degli itinerari naturalistici, storico archeologici, lacustri, religiosi, nonché dei siti celebri e dei mestieri tradizionali): valorizzazione dei cammini trentini

Articoli: 8

Proponenti: Vanessa Masè, Christian Girardi; Carlo Daldoss (La Civica)

Commissione consiliare competente: terza

Obiettivi: valorizzare i 'cammini trentini', intesi come itinerari a prevalenza pedonale e comunque non a motore, come elemento strategico per promuovere la mobilità dolce, rafforzare l'offerta turistica diffusa e sostenere le economie locali e tutelare i paesaggi culturali e ambientali. Inoltre, il ddl si pone l'obiettivo generale di definire un quadro organico per il 'Sistema provinciale dei cammini, allo scopo di tutelare, garantire la manutenzione, la promozione, la sicurezza e la valorizzazione economica culturali dei cammini. Nello specifico il ddl mira all'istituzione di un inventario dei cammini trentini riconosciuti; la definizione degli standard tecnici dei tracciati, la manutenzione, la segnaletica, e una governance per la programmazione degli interventi e della gestione delle risorse finanziarie e l'integrazione dei cammini nell'offerta turistica e il coinvolgimento dei comuni, delle Apt, della Sat e degli operatori privati.

Norme: nel ddl si prevede l'introduzione di percorsi, riservati a pedoni, cavalieri, ciclisti e mezzi privi di motore, fatto salvo quelli necessari ai disabili. La Provincia dovrà fare l'inventario dei cammini trentini, fissare i criteri e e le modalità di classificazione, l'accessibilità ai disabili, la conformità con le misure di sicurezza, la segnaletica, i punti informativi, la cartellonistica. La Provincia dovrà concedere contributi per la manutenzione con criteri stabiliti dalla Giunta. Infine, la Trentino Marketing, le Agenzie territoriali d'area e le Apt dovranno promuovere i cammini trentini.

Stanziamenti: le spese previste sono stabilite in 200 mila euro per ciascun anno del triennio 2026, 2027, 2028 per creare e inventariare i cammini e altri 100 per la promozione e la manutenzione.
Ultimo aggiornamento: 19/05/2026 16:11

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