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Caldo, Cia: "Aiutiamo anziani e fragili a vivere in sicurezza"

Mozione del consigliere provinciale trentino

TRENTO - "Con il Trentino nuovamente alle prese con temperature molto elevate, il consigliere provinciale Claudio Cia porta all’attenzione un fenomeno del quale in Italia si parla ancora poco, ma che all’estero viene identificato anche con un termine specifico: “cooling poverty”, che potrebbe tradursi come povertà da raffrescamento.

«È la condizione di chi, per ragioni economiche, sociali o abitative, non riesce a mantenere la propria casa a una temperatura adeguata durante i periodi di caldo intenso. Per una persona anziana, con disabilità, non autosufficiente o affetta da particolari patologie non è necessariamente una questione di comfort: può diventare un problema di salute».

La questione riguarda ormai concretamente anche il Trentino. Nel solo giugno 2026, a Trento Laste sono state registrate sette notti tropicali, quattro consecutive, e quattordici giorni consecutivi con temperature massime superiori ai 30 gradi.

«Le notti tropicali sono particolarmente significative perché il caldo non concede tregua nemmeno quando si dovrebbe riposare. Ed è qui che emerge anche il limite delle risposte esclusivamente esterne all’abitazione».

Cia sottolinea infatti l’utilità delle misure già esistenti, dal Piano caldo provinciale ai cosiddetti rifugi climatici, come quelli individuati a Rovereto. «Sono iniziative positive, ma non tutti possono raggiungerle: pensiamo a chi ha difficoltà di deambulazione, a una persona non autosufficiente, a chi vive solo o lontano dai servizi. E comunque rimane il problema della sera e della notte, quando bisogna poter stare in sicurezza nella propria casa».

Da queste considerazioni nasce la mozione n. 429 “Tutela delle persone fragili dal caldo e contrasto alla povertà energetica estiva”, depositata l’11 agosto e già pubblicata sul sito del Consiglio provinciale.

Con la mozione Claudio Cia chiede alla Giunta di programmare e predisporre una misura provinciale sperimentale rivolta alle persone e ai nuclei familiari nei quali alle difficoltà economiche si associno condizioni di particolare vulnerabilità rispetto alle alte temperature.

«La proposta si muove su due fronti.
Da una parte aiutare, quando necessario, a rendere più sicura l’abitazione attraverso sistemi di raffrescamento efficienti, pompe di calore, schermature solari o altre soluzioni appropriate. Dall’altra prevedere un aiuto anche per i maggiori costi necessari a utilizzare realmente questi strumenti. Perché contribuire all’acquisto di un climatizzatore e poi lasciare una persona fragile nella condizione di non accenderlo per paura della bolletta significa risolvere soltanto metà del problema».

L’iniziativa guarda anche ad alcune esperienze già avviate altrove. Nel Friuli Venezia Giulia sono stati stanziati 850 mila euro per contributi destinati alla climatizzazione delle abitazioni di anziani economicamente più deboli; la Puglia ha sperimentato interventi rivolti in particolare agli anziani soli in condizioni di disagio, mentre la Provincia di Treviso ha collegato il sostegno anche all’efficienza energetica.

«Non dobbiamo necessariamente copiare soglie e criteri utilizzati altrove. Il Trentino ha strumenti propri dai quali partire». Tra questi Cia richiama la Carta Argento Trentino, che può arrivare fino a 3.600 euro e viene assegnata d’ufficio ai nuclei che possiedono i requisiti previsti. «Questo significa che la Provincia conosce già una parte delle persone anziane economicamente più fragili. Si potrebbe quindi valutare un’evoluzione della Carta o uno strumento collegato per riconoscere anche un sostegno ai costi del raffrescamento».

Da qui un altro elemento centrale della mozione: ridurre al minimo la burocrazia. «Se la Provincia possiede già le informazioni necessarie, non dovrebbe chiedere a un anziano di cercare un nuovo bando, compilare un’altra domanda e ripresentare documenti che l’amministrazione già conosce. Dove possibile, il sostegno dovrebbe arrivare automaticamente; negli altri casi la procedura dovrebbe essere molto semplice».

La misura non sarebbe limitata agli anziani, ma potrebbe comprendere anche persone più giovani con disabilità, non autosufficienza, difficoltà motorie o particolari fragilità sanitarie".

«Non propongo un generico bonus climatizzatori e non chiedo di sostituire quanto già viene fatto – conclude Cia –. Vorrei aggiungere un tassello: aiutare chi è più fragile a vivere in sicurezza anche dentro casa propria, rendendo il sostegno concreto e semplice da ottenere», conclude Claudio Cia, consigliere provinciale di Forza Italia.
Ultimo aggiornamento: 14/08/2026 09:37

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