EDOLO (Brescia) - L'entrata in vigore dei treni a idrogeno è prevista nel
gennaio 2027. FNM ha indicato la tempistica per l'entrata in funzione del treno a idrogeno sulla linea
Brescia-Iseo-Edolo.
Nei giorni scorso
Ansfisa aveva comunicato il rilascio dell'Autorizzazione di messa in servizio (Amis), ora si entra nella fase decisiva verso l’esercizio commerciale e la messa in servizio di 14 nuovi treni a idrogeno destinati a sostituire l’intera flotta diesel oggi impiegata sulla linea Brescia-Iseo-Edolo.
"Il rilascio dell'autorizzazione - afferma il consigliere delegato di FNM
Fulvio Caradonna - è il coronamento di un percorso industriale e amministrativo lungo e complesso che il Gruppo FNM ha portato avanti con determinazione e professionalità per raggiungere l’obiettivo ormai sempre più vicino di cambiare volto al sistema di mobilità della Valcamonica e della provincia di Brescia. Tagliare questo traguardo, per ora unico in Italia, richiede competenze e visione. Lavorare tutti insieme con dedizione ha reso possibile l'avvio di questa fase decisiva verso l'esercizio commerciale".
Attualmente - come evidenziato da FNM - sono in corso di svolgimento le diverse attività che porteranno, dall’inizio del 2027, all’avvio del servizio commerciale del treno. Sono in corso di esecuzione i test statici di accettazione dei treni presso il sito di Rovato; i test coinvolgono i primi 7 treni consegnati (finanziati tramite risorse PNRR) e saranno completati nel corso dei prossimi mesi, mentre un ulteriore treno eseguirà tali test nel secondo semestre dell’anno. Seguiranno, per ciascun treno, i test dinamici di accettazione presso il sito di Rovato e lungo la linea Brescia-Edolo.
Al termine di questi test, i treni effettueranno un ulteriore ciclo di corse di test lungo la linea, che simuleranno possibili differenti condizioni di utilizzo commerciale dei treni.
L’utilizzo in esercizio commerciale dei treni resta infatti subordinato, come previsto dall’Amis, all’esecuzione del periodo di esercizio sperimentale. Si tratta di passaggi tecnici essenziali, coerenti con la natura innovativa del progetto e con la necessità di assicurare i più elevati standard di sicurezza.
"H2iseO è un progetto industriale e ambientale, nato per decarbonizzare una linea non elettrificata e che oggi può rappresentare concretamente un esempio per tutto il Paese. Un ringraziamento speciale va a tutti i professionisti del Gruppo FNM che hanno lavorato senza sosta per ottenere questo risultato così come ai partner tecnici e istituzionali, in special modo Regione Lombardia", sottolinea il presidente di FNM Andrea Gibelli.
“L’entrata in servizio dei nuovi treni lungo la nostra linea – sottolinea il presidente di FerrovieNord Pier Antonio Rossetti – rappresenta un’opportunità unica per offrire al territorio nuovi treni ecologici. L’idrogeno si è rivelata la soluzione che meglio si adatta alla conformazione di una linea complessa dal punto di vista infrastrutturale, che serve un territorio di particolare valore ambientale e paesaggistico come il Sebino e la Valle Camonica. FerrovieNord è impegnata nella realizzazione degli impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno, nelle opere di adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate e nella realizzazione del deposito e del sito per la manutenzione, già completati da tempo. La scelta dell’idrogeno non è stata assunta come gesto simbolico, ma come risposta tecnologica a un contesto specifico, nel quale la decarbonizzazione deve misurarsi con le caratteristiche reali dell’infrastruttura, dell’orografia e del servizio".
I soggetti interessati al progetto H2iseO sono, oltre a FNM, FerrovieNord e Trenord, il costruttore Alstom, ANSFISA (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali), gli enti di certificazione, gli organismi di valutazione della conformità, gli organismi di valutazione del rischio, gli enti di ricerca e il soggetto responsabile della manutenzione.
I nuovi treni a idrogeno lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo, primo caso in Italia, segneranno una svolta nel trasporto ferroviario sul Sebino e in Valle Camonica.