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Brescia: Agridifesa approva il bilancio, Scalmana confermato presidente

Esercizio 2025 con associati in crescita: i dati

BRESCIA - L’assemblea del consorzio Agridifesa Italia ha approvato il bilancio consuntivo dell’esercizio 2025 e rinnovato gli organi sociali per il quadriennio 2026-2029. Oscar Scalmana, già presidente di Confagricoltura Brescia, è stato confermato alla presidenza, con il mandato di proseguire nel percorso di consolidamento finanziario e di rafforzamento dei servizi per le imprese agricole associate. Il bilancio fotografa un esercizio condizionato dalle difficoltà che continuano a interessare il sistema della gestione del rischio: ritardi nell’erogazione dei contributi pubblici, riduzione dei margini delle aziende agricole, incertezze normative e contrazione del numero delle imprese assicurate a livello nazionale. In questo scenario, Agridifesa ha però chiuso il 2025 mantenendo l’equilibrio dei conti e rafforzando la propria base associativa. I soci sono saliti da 4.007 a 4.115, con un aumento del 3 per cento sul 2024, mentre le aziende assicurate sono state 1.915. Il valore complessivo delle produzioni coperte ha raggiunto 378,5 milioni di euro: 262,75 milioni nel comparto vegetale, 72,6 milioni nella zootecnia e oltre 43 milioni nelle strutture. I premi assicurativi gestiti sono stati pari a 24,39 milioni, attraverso convenzioni stipulate con 19 compagnie.

“Il 2025 è stato un anno complesso – dichiara il presidente Oscar Scalmana –, segnato dalle difficoltà delle aziende agricole e dalle incertezze legate ai contributi e alle nuove procedure di gestione del rischio.
Agridifesa ha affrontato questa fase con serenità, adattando le contribuzioni associative e le scadenze alle esigenze degli associati, intensificando il recupero dei crediti e mantenendo sotto controllo la gestione finanziaria. La mia conferma rappresenta uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nel lavoro avviato. Ora dobbiamo continuare a garantire agli imprenditori agricoli strumenti assicurativi e mutualistici efficaci e adeguati a un contesto caratterizzato da eventi climatici sempre più intensi”. Nel 2025 la tariffa media applicata alle colture dal consorzio si è attestata all’8,43 per cento, al di sotto della media nazionale. Nel comparto vegetale gli indennizzi hanno superato i 9,3 milioni di euro, ai quali si aggiungono 1,09 milioni per la zootecnia e oltre 88 mila euro per le strutture.

Il bilancio del 2025 segna un utile di seimila euro, pareggiando a quasi 25 milioni e mezzo (lo scorso anno era stato di circa 28 milioni e mezzo e nel 2023 di 24 milioni). “Nel 2026 puntiamo alla stabilizzazione dei soci e dei valori assicurati, al miglioramento dell’assistenza tecnica e peritale, all’ottimizzazione delle pratiche contributive e alla riduzione dei tempi di incasso – aggiunge Scalmana. Il nostro impegno è rivolto alla protezione del reddito delle imprese agricole, al dialogo con le istituzioni e al monitoraggio costante dell’evoluzione della gestione del rischio. Vogliamo accompagnare ogni azienda nelle esigenze specifiche, rafforzando il rapporto di fiducia con gli associati e contribuendo alla sostenibilità economica dell’agricoltura”. I dati provvisori al 30 giugno indicano una crescita degli associati fino a 4.308, il 5% in più rispetto alla chiusura del 2025, e un aumento del 7% del valore assicurato nel settore zootecnico.
Ultimo aggiornamento: 24/07/2026 18:48

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