L’obiettivo è capire i meccanismi che hanno portato la società a decidere la soppressione del servizio, cercare di porvi rimedio e portare le istanze e i bisogni della Valle Camonica e dei cittadini.

Sulla vicenda a inizio agosto c'erano già state le prese di posizione del presidente della Provincia, Pierluigi Mottinelli (nella foto a lato), e dell'onorevole Davide Caparini e successivamente di Filctem Cgil Valle Camonica e Sebino e Flaei Cisl Brescia Valle Camonica e Sebino. Le organizzazioni sindacali, in una lettera invitata a sindaci ed amministratori camuni, hanno chiedere un intervento per impedire la chiusura del punto Enel di Breno.
Infatti l'Enel ha messo mano al piano di riorganizzazione che porterà ad accorpare il punto Enel di Breno a quello di Brescia. Nella lettera i sindacati denunciano un progressivo abbandono della presenza di Enel in Valle Camonica attraverso un progressivo svuotamento e quindi chiusura delle strutture. Non solo quindi posti di lavoro persi negli anni, ma un impatto sulla clientela che dovrebbe rivolgersi al punto Enel di Brescia per ogni necessità che non trova risposta nei call center o nei negozi e altri canali di vendita dei servizi.