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Siti radioattivi: più di 5 milioni destinati a bonifiche nel Bresciano

mercoledì, 27 novembre 2019

Brescia – Messa in sicurezza dei siti radioattivi. Il Ministero all’Ambiente ha trasmesso alla Prefettura di Brescia i siti beneficiari dei finanziamenti richiesti per i siti con rifiuti radioattivi. Il ministero dell’Ambiente ha sbloccato il fondo di rotazione per la messa in sicurezza e risanamento dei siti indicati dall’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e radioprotezione (Isin). Una buona notizia per Brescia, visto che per numero e gravità, la provincia di Brescia detiene il record. Nei mesi scorsi il Prefetto di Brescia Attilio Visconti (nelle foto) aveva avviato il pressing sul Ministero perché si sbloccassero le risorse.

Attilio ViscontiOggi è arrivata la lettera dal Ministero con l’assegnazione di 5 milioni e 125mila e 830 euro così suddivisi: area Cagimetal  di Brescia (1 milione); Raffineria Metalli Capra di Montirone (1 milione), Service Metal Company di Mazzano (125mila 830 euro); I.R.O. di Odolo (1 milione); Alfa Acciai Spa di Brescia (1 milione) e Raffineria Metalli Capra di Castel Mella (1 milione).

Non sono stati ammessi al finanziamento altri siti (Raffineria Metalli Capra di Capriano del Colle; Acciaiere Venete di Sarezzo; Rivadossi, Raffineria metalli volturata in COM  di Lumezzane) in quanto non rientranti nelle situazioni richieste dal Ministero. Per questo sono in corso verifiche da parte del Prefetto con il Ministero dell’Ambiente.



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