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Alto Garda e Ledro: appalto rifiuti, firmato l’accordo sindacale con la Sea di Torino

martedì, 29 ottobre 2019

Riva del Garda – Appalto rifiuti Alto Garda e Ledro: firmato l’accordo sindacale con la Sea Srl di Torino per il subentro dal 1 novembre nell’appalto rifiuti della Comunità Alto Garda e Ledro, dopo il lungo periodo di gestione della storica Sogap Srl di Treville.

“E’ stata una lunga trattativa, complicata dalle difficoltà manifestate inizialmente dalla ditta subentrante per l’adozione del CCNL Fise Assoambiente, il contratto di riferimento del settore dell’igiene ambientale sia a livello nazionale che in Trentino, oltre che per gli adempimenti previsti nel capitolato di gara che, per una serie di motivi, hanno comportato lungaggini impreviste” – dichiara Luigi Diaspro, Segretario Generale della Fp Cgil, che ha condotto le trattative con il funzionario Alberto Bellini.

L’adozione del CCNL Fise garantisce con la clausola sociale il mantenimento di tutti i posti di lavoro, le retribuzioni, gli scatti d’anzianità e l’anzianità maturata presso le precedenti aziende dell’appalto, determinando in buona sostanza il mutamento del solo soggetto datoriale.

“Il CCNL Fise tutela, in un settore in cui il cambio di appalto è la regola per gli affidamenti dei servizi, i lavoratori non solo dal punto di vista occupazionale e nel mantenimento delle retribuzioni e dell’anzianità, ma anche per la tutela prevista dall’art. 18 vigente ante jobs act, ovvero il diritto alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo”, continua il Segretario Diaspro, che sottolinea come questo sia stato ed è tuttora uno dei punti qualificanti dell’ultimo rinnovo del CCNL dell’igiene ambientale.

I lavoratori interessati sono 47, tra quelli dipendenti da Sogap Srl e quelli dalla Cooperativa Produzione Lavoro Tiarno di Sopra, costituite in Ati nella gestione del precedente appalto: per loro e per quelli eventualmente assunti in seguito nell’appalto, si applicheranno le norme contrattuali del Fise.

“Da quel che risulta ad oggi, non tutti i dipendenti sarebbero interessati al passaggio nella nuova società e, per questo motivo, abbiamo chiesto ed ottenuto che anche ai lavoratori assunti ex novo e non provenienti dal vecchio appalto si applicasse lo stesso CCNL e non altri, come proponeva l’azienda in un primo momento”.

Altri punti riguardano l’impegno delle parti a valutare entro i primi giorni del prossimo anno la coerenza dell’attuale orario di lavoro con la nuova organizzazione dei giri di raccolta – che prevede alcune sperimentazioni per la raccolta porta a porta più capillare – e la rimodulazione dei criteri del Premio di Risultato aziendale, a partire in ogni caso dalla risorse attualmente stanziate dalla ditta uscente Sogap, pari a 600 euro pro capite.

“Riteniamo positivo l’accordo raggiunto, in un momento in cui sul nostro territorio si vanno affermando dinamiche di affidamento appalti che arrecano gravissimo danno alle condizioni giuridiche ed economiche dei lavoratori, come nei casi del portierato all’Università e pulizie al Comune di Trento. Da questo punto di vista crediamo che le modifiche concretamente introdotte dalla giunta per rafforzare le clausole di salvaguardia nella legge provinciale sugli appalti risultino contraddittorie rispetto agli annunci ed alla prima stesura del Presidente Fugatti, con un evidente passo indietro che apre alla possibilità per le aziende di non assumere tutto il personale dell’impresa cessante. Esattamente il contrario di quanto dichiarato e necessario.”



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