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Alpe Cimbra, bilancio stagione invernale: 400mila primi ingressi e 11 milioni di fatturato

martedì, 5 aprile 2022

Alpe Cimbra – Buona stagione invernale, ora l’Alpe Cimbra guarda avanti con nuovi progetti. La Skiarea ha chiuso la stagione invernale 2021–2022 lo scorso 27 marzo e ha dato segnali incoraggianti. Sono 400 mila i primi ingressi e il fatturato è in crescita dell’1% rispetto alla migliore annata, attestandosi attorno agli 11 milioni di euro, pur a fronte di un calo delle presenze dell’11% rispetto alla media delle ultime 3 stagioni. Su quest’ultimo dato incide il calo di clientela estera, spiazzata dalle normative Covid diverse tra Italia e Paesi di provenienza. Il calo è comunque in linea con quello delle principali località alpine. Da segnalare il successo del processo di digitalizzazione, accelerato dalla pandemia: gli acquisti online e alle case automatiche sono passati dall’1,62 al 15,33%.

L’amministrazione sottolinea la sua soddisfazione per l’andamento di una stagione partita tra problemi e dubbi: Covid, Green pass e incremento dei costi energetici. Nel complesso, però, l’ottimo risultato di fatturato assieme alle operazioni di riequilibrio e revisione dei costi degli ultimi anni consentono di mantenere il bilancio in positivo. Dunque una stagione di rilancio, che dà fiducia e serve da punto di partenza per l’avvio degli investimenti presentati ai soci fra il 2018 e il 2019 e poi sospesi per il Covid. Ad aprile iniziano i lavori per la realizzazione della nuova Area bike a Serrada, l’allargamento della pista Pioverna e la sostituzione del nastro coperto di collegamento in località Mora.

Intanto proseguono gli iter amministrativi e autorizzativi per l’allargamento delle piste di collegamento Fondo Piccolo – Fondo Grande, Ortesino e Salizzona e il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la variante puntuale al Piano regolatore: primo passo per procedere col progetto del nuovo bacino idrico a Passo Coe. Al sindaco Micheal Rech e al Consiglio comunale vanno i ringraziamenti della Folgariaski: si può ora procedere con la programmazione del lavoro per il 2023. 

In collaborazione col Comune di Folgaria e l’Apt Alpe Cimbra è in corso la raccolta di un questionario sullo sviluppo turistico dell’Altopiano e, in particolare, sul rifacimento della “Francolini”. Questa iniziativa consente di individuare e proporre soluzioni progettuali che tengano nella dovuta considerazione le opinioni della comunità, degli operatori economici e dei turisti.

Per l’amministratore delegato di Folgariaski, Alessandro Casti:La stagione è partita molto bene e, al termine delle vacanze natalizie, i numeri erano in linea col 2019. Poi abbiamo sofferto un calo di presenze dall’estero, ma aver tenuto aperto fino a fine marzo ha permesso di recuperare una parte del gap. Nonostante la carenza di precipitazioni e grazie all’efficiente sistema di innevamento programmato, l’inverno ha “performato” in maniera soddisfacente e ben oltre le iniziali aspettative”. “Certamente – prosegue Casti pesano gli aumenti dei costi per le materie prime – energia e carburanti in primis – che impongono alcune riflessioni su come potranno determinarsi i flussi turistici futuri. La connotazione della skiarea potrebbe vederci ancora protagonisti nel cosiddetto turismo “di prossimità”, ma un grande sforzo deve essere fatto per proiettare il territorio nei nuovi mercati. Per questo è importante portare avanti le opere “sospese” a causa del Covid. Tra questi, il bike park che permetterà di implementare l’offerta turistica primaverile, estiva e autunnale e il nuovo invaso che ci renderà autonomi sul fronte dell’approvvigionamento idrico, cosa fondamentale per la preparazione delle piste e per il contenimento dei costi”.



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