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Agricoltura, a Folgaria progetto recupero terreni incolti e costituzione della Banca della terra

giovedì, 28 novembre 2019

Folgaria – Nell’ambito agricolo, a Folgaria viene proposto un progetto sul recupero di  terreni incolti con costituzione della Banca della terra. Nelle due serate di venerdì e sabato, rispettivamente a Nosellari e Mezzomonte, sono stati organizzati dall’Amministrazione comunale due incontri riguardanti il recupero dei terreni incolti e successiva costituzione della Banca della terra.

BANCA DELLA TERRA
La Banca della Terra, prevista e istituita in provincia nel 2015, consiste in un inventario di terreni incolti, pubblici e privati, che i proprietari possono mettere temporaneamente a disposizione di quanti ne facciano richiesta per rimetterli in produzione.

Nel 2017, la Giunta provinciale, ne ha approvato anche i criteri, le modalità, il funzionamento e la gestione: la finalità della Banca della Terra è quella di raccordare fenomeni di abbandono e mancata coltivazione, in maggior misura evidenti nelle aree marginali del territorio e concorrenti alla riduzione delle potenzialità produttive rurali e al degrado paesaggistico, con l’esigenza di facilitare il reperimento sul mercato fondiario di superfici, per l’avviamento di nuove imprese agricole.

Per il Vicesindaco Adriano Marzari “funge da punto di incontro fra domanda e offerta e potrà diventare uno strumento prezioso di presidio e salvaguardia dei territori, attirando l’attenzione su aree, che non hanno vissuto il fenomeno del turismo, se non in maniera marginale, quindi in parte trascurate come la zona di Nosellari nell’Oltresommo o quella di Mezzomonte”.

Nel contempo il progetto si propone come possibilità per giovani, e non solo, che hanno intenzione di dedicarsi all’agricoltura, anche se non provenienti da famiglie di agricoltori o non possedendo terreni propri, di reperire appezzamenti disponibili. Questo permetterà un ricambio generazionale, o il consolidamento delle imprese agricole già esistenti.

Questi due incontri sono previsti nell’ottica di partecipare a un bando per ottenere un finanziamento dal GAL, il “Gruppo di Azione Locale Trentino Orientale”. La missione di questa realtà è infatti quella di promuovere lo sviluppo del territorio su cui insiste, sostenendo investimenti che favoriscano la collaborazione tra soggetti pubblici e provati, oltre che positive integrazioni tra diversi settori economici, come ad esempio tra agricoltura e turismo.



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