TRENTO - Baseball, i trentini rimontano 10 punti, per vincere 11 a 10 al nono inning: vittoria in rimonta contro Padova. Doveva essere una partita tranquilla, vista l’assegnazione a tavolino per i trentini, ma l’agonismo e la voglia di vincere sul campo, ha reso l’incontro emozionante e con un risultato finale inaspettato.
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l manager Angel Regil Varona schiera una formazione sperimentale, con il giovane lanciatore Samuel Pegoretti al debutto come partente; in ricezione un altro giovane, Mattia Corradini, mentre il resto degli interni è composto da Bert in prima base, Pozza in seconda, Tarter in terza e Baker interbase; Lacchin, Di Stefano e Debiasi sono invece gli esterni.
Inizia Padova in attacco segnando subito 2 punti, con una valida all’attivo. Trento non risponde con efficacia, ma almeno nel secondo inning neutralizza le velleità patavine, con grande merito del lanciatore che effettua 2 K (eliminazioni al piatto). Nel terzo inning però Padova batte forte: con 2 singoli e un doppio, porta a casa altri 3 punti. Trento risponde con una valida di Baker che non trova la collaborazioni dei compagni ed i trentini rimangono ancora a secco. Nel quarto inning Lacchin rileva Pegoretti sul monte di lancio, mentre va a ricevere Pozza.
Dopo 2 K consecutivi, la pratica sembra conclusa, ma una presa al volo sbagliata in prima base apre la strada a due valide consecutive che fruttano 4 punti, per un totale di 9 a 0. Il bello del baseball, o il brutto, a seconda di chi guarda, è proprio questo: un errore o al contrario un’ottima giocata, possono essere determinanti e cambiare il corso della partita, in qualsiasi momento. Trento ancora latita in attacco e non riesce a prendere le misure dei lanciatori avversari. Gioca però bene in difesa nel quinto inning, effettuando uno spettacolare doppio gioco Baker-Corradini-Bert. Nel sesto inning Padova mette in cascina anche il decimo punto, con due singoli, che varrebbe la sconfitta di Trento per manifesta superiorità. Il manager Varona per l’attacco effettua gli unici cambi che può fare, vista la panchina corta: entra Gianotti (tenuto precauzionalmente fuori per la puntura di una vespa al braccio) per Bert e fa debuttare il quindicenne Mattia Stefenelli al posto di Debiasi.
Dopo Pozza, che viene eliminato al volo in zona foul, Pegoretti è il primo a mettere la palla in campo ed arrivare salvo in prima. Tarter lo imita con una palla smorzata, seguito da Corradini che guadagna la prima base per ball. Trento si trova per la prima volta a basi piene e alla battuta si trova il debuttante Stefenelli.
Forse per incoscienza, o forse per la consapevolezza che nessuno si aspettasse troppo da lui – reduce tra l'altro da un mese di stop per infortunio – e con un punteggio di 10 a 0 che lasciava ben poche speranze, Stefenelli gioca senza nulla da perdere. Picchia forte, buca la difesa patavina, arriva salvo in prima base e permette a Pegoretti di segnare il primo punto!
L’entusiasmo è contagioso, Di Stefano prova in tutti i modi a colpire, ma subisce il K, portando a 2 out il conto. Ci pensa però Lacchin a toccare la palla: arriva fino alla seconda base grazie all’errore di tiro dei difensori padovani, messi sotto pressione dai corridori trentini, che nell’occasione segnano 3 punti con Tarter, Corradini e Stefenelli (non male come debutto in battuta!). Baker alza ancora la posta con un doppio che porta Lacchin a punto. Gianotti va in base su ball e viene portato a casa per siglare il settimo punto dal singolo di Pozza, anche lui in trance agonistica. Alla fine del sesto inning quindi Trento riapre una partita che sembrava già ai titoli di coda: il punteggio ora è 7 a 10. Per la difesa del settimo inning, Varona chiama sul monte il closer Tarter e in ricezione Di Stefano. Scelta azzeccatissima, perché a fronte di una base su ball, il lanciatore chiude l’inning con 3 K al piatto. Anche il lanciatore padovano inizia con 2 K, ma Di Stefano ci crede più di tutti: infila un imprendibile battuta verso la terza base, per arrivare salvo in prima. Lacchin risponde con una valida al centro che porta a segnare Di Stefano l’ottavo punto. Tocca a Baker, che non delude, piazzando il singolo che porta Lacchin a segnare il nono punto. Gianotti prova a piazzare il colpo del KO, ma deve rimandare i propositi all’inning successivo, l’ottavo.
Tocca però prima all’attacco del Padova, che risulta sterile, nonostante una valida. Allora ci prova Pozza a provare l’aggancio: un doppio in fondo alle reti è sufficiente per mantenere il morale altissimo, anche perché già il battitore successivo, Pegoretti, con una valida in campo opposto, fa segnare a Pozza il decimo punto. Dopo le eliminazioni di Tarter e Corradini, Stefenelli riesce a guadagnale la base su ball e qui, con il corridore in terza base ed uno in prima, scatta lo schema preparato dal manager cubano: Stefenelli accenna la rubata in seconda e si mette in trappola, provocando il pick off del lanciatore, contemporaneamente parte Pegoretti per la rubata di casa base, per segnare il punto decisivo del sorpasso! Il nono inning si chiude in bellezza ed in scioltezza con 3 K consecutivi di Tarter, consegnando la vittoria a Trento per 11 a 10. In campionato la situazione rimane invariata, con 3 squadre al comando, seguite da Trento con una vittoria in meno.
La prossima partita dei lupi sarà domenica 5 luglio, in trasferta a San Martino Buon Albergo.