TRENTO - La Sala Depero del Palazzo della Provincia ha ospitato la “Grande Anteprima” della nona edizione de Il Festival dello Sport di Trento, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 e dedicata al tema "Invincibili". Un evento di lancio che ha trasformato la tradizionale conferenza stampa in un momento di dialogo, capace di restituire fin da subito lo spirito del Festival: incontro, racconto e condivisione con i grandi protagonisti dello sport. Accanto alle autorità, sul palco sono intervenuti tre ospiti d’eccezione: l’allenatore della Nazionale maschile di pallavolo Ferdinando “Fefè” De Giorgi, la sciatrice Laura Pirovano, recente vincitrice della Coppa del Mondo di discesa libera e lo sciatore freestyle Simone Deromedis, medaglia d’oro nello ski cross a Milano Cortina 2026. I tre campioni azzurri hanno dialogato con il Vicedirettore Vicario de La Gazzetta dello Sport e Direttore Scientifico del Festival, Gianni Valenti. Le loro testimonianze hanno offerto un’anteprima concreta del racconto che animerà il Festival: storie di talento, impegno e grandi imprese riconducibili alla parola "Invincibili".
Foto @Juliet Astafan - Archivio Ufficio Stampa PAT.

Laura Pirovano ha sottolineato come dietro ogni successo ci siano anni di sacrifici e lavoro e come la vera “invincibilità” risieda nella capacità di non arrendersi e ricostruirsi nel tempo, nonostante dubbi e difficoltà. Sulla stessa linea Simone Deromedis, che ha evidenziato il valore delle emozioni e della condivisione: dall’energia del pubblico alla gioia di condividere i traguardi con i compagni di squadra. Per lui, la medaglia olimpica ha qualcosa di speciale, quasi “magico”. Infine, Fefè De Giorgi ha ricordato come l'invincibilità nello sport sia rarissima: più che atleti imbattibili esistono eccellenze, e rivincere richiede continuità, cura dei dettagli e una fame straordinaria, costruite nel tempo. Organizzato da La Gazzetta dello Sport e Trentino Marketing, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Trento, l’Università degli Studi di Trento, Apt di Trento e con il patrocinio del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico, Il Festival dello Sport di Trento si conferma come uno degli appuntamenti più attesi del panorama sportivo e culturale italiano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, la manifestazione tornerà ad animare teatri, piazze, musei e palazzi storici della città, con un ricco programma di incontri, talk, eventi live e momenti dedicati al pubblico di tutte le età.
Alla Grande Anteprima hanno partecipato: l’Assessore all'urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette della Provincia autonoma di Trento Mattia Gottardi, il Sindaco di Trento Franco Ianeselli, il Rettore dell’Università degli studi di Trento Flavio Deflorian, il Vicedirettore Vicario de La Gazzetta dello Sport e Direttore Scientifico de Il Festival dello Sport Gianni Valenti e l’Amministratore Delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini. Tramite dei video messaggi sono intervenuti anche: il Presidente di RCS MediaGroup Urbano Cairo, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis.
“Siamo alla nona edizione de Il Festival dello Sport di Trento: il tempo passa velocemente.Trento si è trasformata in un villaggio olimpico, dimostrandosi sempre estremamente ospitale: otto edizioni in presenza, più quella digitale realizzata da Milano. I numeri - ha dichiarato
Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup - parlano chiaro: circa 350mila persone nelle sette edizioni svolte a Trento, 2200 ospiti e oltre 1000 eventi. Un successo straordinario. Ringrazio Trento, il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il Sindaco Franco Ianeselli per il grande contributo che ha reso possibile tutto questo. Quest’anno, per la nona edizione, il titolo è “Invincibili”, perfetto per raccontare i grandi protagonisti dello sport che parteciperanno al Festival. Sarà un’edizione bellissima: Gianni Valenti è già al lavoro con tante idee, insieme al direttor Stefano Barigelli e a tutta La Gazzetta dello Sport, il cui contributo è fondamentale”.
“Il Trentino ha ospitato da protagonista le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali - ha detto l'assessore allo sport della Provincia autonoma di Trento
Mattia Gottardi - tra due anni ospiterà quelle giovanili e a breve gli europei under 18 di basket. Eventi possibili solo grazie a un tessuto sportivo che abbina a squadre ai massimi livelli nei campionati professionistici un movimento dilettantistico e giovanile fatto di 1200 associazioni sportive dove nascono e si formano i campioni di cui siamo orgogliosi. Penso che non ci sia un territorio migliore del nostro per fare sport e promuoverlo. Nei giorni del Festival, poi, succede qualcosa di straordinario: dentro e fuori nelle sale si vivono delle emozioni uniche e gli appassionati si portano a casa un ricordo indimenticabile”.
“Il Festival dello sport - ha affermato il sindaco di Trento
Franco Ianeselli - ha sempre una profondità culturale che tutti apprezzano e un titolo che spesso richiama altre forme di cultura e di arte come per esempio il cinema. Il tema di quest'anno mi riporta alla mente il titolo del bellissimo film “Invictus”, nel quale Nelson Mandela, incarcerato durante l'apartheid, leggeva una poesia in cui si diceva che il vero invincibile non è chi non viene mai sconfitto, ma è il padrone del proprio destino e il capitano della propria anima”.
“Per l’Ateneo lo sport non è un elemento aggiuntivo, ma è parte integrante della formazione universitaria e cerchiamo di promuoverlo a tutti i livelli. - conclude il Rettore dell’Università degli studi di Trento
Flavio Deflorian -. Nell’anno delle Olimpiadi abbiamo avuto anche notevoli soddisfazioni dalla nostra studentessa e atleta TopSport Chiara Betti e dai nostri alumni Davide Ghiotto ed Eleonora Bonafini che hanno ottenuto grandi risultati. Ma lo sport è ancora di più: in un mondo di divisioni, con la cultura, è una delle poche cose che accomuna e che aiuta le persone a stare assieme.
Per la funzione educativa che ha l’Università di Trento lo sport è fondamentale: siamo sempre entusiasti di partecipare al Festival che sicuramente anche quest’anno ci regalerà tante emozioni e l’opportunità di incontrare sportivi e sportive e, forse cosa ancora più importante, di sentire le loro storie”.
“Invincibili. Nella storia dello sport occupano un posto di primo piano: sono quegli atleti, uomini e donne, capaci di dominare la scena della loro disciplina per anni - ha raccontato Gianni Valenti. Diventano punti di riferimento da imitare e seguire e, allo stesso tempo, il campione, la campionessa o la squadra da battere. Ogni occasione è buona per metterli alla prova, perché superarli o fare meglio di loro significa salire a un rango di popolarità superiore. Ma è un’impresa ardua: l’Invincibile ha classe, talento e forza, e spesso resta al vertice per anni. Lo sport ci regala però anche un altro tipo di Invincibile: l’atleta che non si arrende davanti alla sfortuna, spesso rappresentata da un grave infortunio. Quando la carriera sembra finita, trova la forza di rialzarsi, lavorare duramente e tornare in pista o in campo. Anche loro sono Invincibili, a volte ancora più degli altri”. “Essere arrivati alla nona edizione significa che tutte le precedenti hanno contribuito a costruire un livello di successo straordinario.
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio ha sottolineato: “Il CONI desidera essere presente a testimonianza dell’importanza che ormai rappresenta, per chi fa parte del mondo dello sport, il Festival. Ho avuto modo di vederlo nelle precedenti edizioni e ho visto uno spazio vivo dove ci si confronta, dove si cresce e dove lo sport si racconta nella sua dimensione più vera e autentica, fatta dei nostri valori, delle esperienze e anche della condivisione. È un momento speciale in cui discipline diverse si incontrano e rafforzano quella cultura sportiva che desideriamo sia la base del nostro impegno quotidiano. Desidero quindi rivolgere un ringraziamento particolare a La Gazzetta dello Sport, che rinnova con energia e impegno l’organizzazione di questo evento, e naturalmente a tutte le istituzioni coinvolte — la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Trento e l’Università degli Studi di Trento — protagoniste di una sinergia che valorizza sempre di più il territorio e testimonia quanto sia fondamentale fare sistema.”
“Il Comitato Italiano Paralimpico, soprattutto negli ultimi anni, ha sempre garantito una presenza assidua e importante, alla stregua del CONI durante il Festival dello Sport di Trento. - ha affermato il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis -. Questo grazie agli organizzatori e grazie a La Gazzetta dello Sport, che festeggia 130 anni di storia: il più grande quotidiano sportivo nazionale, da sempre fortemente legato al Festival di Trento. Noi saremo presenti con i nostri campioni insieme ai campioni olimpici e ci saranno tanti giovani, tante persone che ancora non conoscono fino in fondo il grande valore e le grandi componenti sportive, agonistiche e inclusive dello sport paralimpico. Sarà quindi un’occasione da non perdere”.
“È una grande responsabilità quella che ogni anno ci porta a invitare a Trento oltre 300 grandi campioni. Afferma Maurizio Rossini, Amministratore delegato di Trentino Marketing. Per questo desidero cogliere l’occasione per ringraziare, a nome di tutto il Comitato Organizzatore, quanti rendono possibile il Festival: Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, Azienda per il Turismo Trento, le forze dell’ordine, le federazioni sportive, le associazioni locali, la Camera di Commercio di Trento che a Palazzo Roccabruna ospita i servizi di hospitality per numerosi ospiti prestigiosi, l’Università degli Studi di Trento che in questi anni ha costruito un legame sempre più forte tra sport e alta formazione, distinguendosi nel panorama nazionale e internazionale. Insieme a loro, desidero ringraziare anche le categorie economiche che fanno sì che la città non sia soltanto il luogo del Festival, ma ne diventi parte integrante e infine una nutrita squadra di volontari. Senza il contributo di tutte queste componenti sarebbe impossibile organizzare un evento di questa portata.”
Il Festival anima il tessuto urbano in modo capillare tra palazzi storici, teatri e piazze. Ogni piazza o teatro ospita incontri, dibattiti e attività sportive, trasformando il centro città in un grande villaggio dello sport aperto a tutti, dove federazioni nazionali, comitati provinciali e associazioni locali collaborano fianco a fianco per garantire un'esperienza ricca e partecipata, permettendo a grandi e piccoli di avvicinarsi o riscoprire la pratica e la cultura sportiva, come l’Associazione Librai del Trentino che ogni anno propone un bookstore di 500 metri quadri nel cuore di Piazza Duomo, con una selezione di titoli unici e introvabili.
Il quartier generale del Festival e tutti i servizi di hospitality trovano, ogni anno, casa a Palazzo Roccabruna, lo scrigno delle eccellenze enogastronomiche del territorio, grazie alla partecipazione attiva di alcune delle realtà più rappresentative del mondo cooperativo, agricolo e produttivo locale. "Palazzo Roccabruna - osserva il presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo - non è solo una sede di prestigio, ma il simbolo di un sistema che sa fare rete. Accogliere qui il Festival dello Sport significa valorizzare il legame indissolubile tra grandi eventi, eccellenze produttive e ospitalità d’autore, offrendo ai visitatori uno dei volti più autentici e dinamici della nostra economia. La cucina trentina è dunque pronta a conquistare i palati dei grandi ospiti nazionali e internazionali grazie alla collaborazione con chef d'eccellenza del territorio e al prezioso contributo dell’Istituto Alberghiero di Rovereto, offrendo un'accoglienza calorosa degna dei migliori standard internazionali".
Importanti aziende e istituzioni hanno scelto di essere brand partner dell’evento contribuendo attivamente allo sviluppo del palinsesto. Main Partner: Brembo, Fage, Gruppo Cassa Centrale. Premium Partner: La Sportiva, McFIT, Unipol. Sustainability Partner: Ecopneus. Partner: Airc, Chiesa cattolica, Felicetti. Official Sneaker: Ellesse.