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Breno: dalla carenza di spazi alla didattica a distanza, quante incognite nelle scuole camune

venerdì, 11 settembre 2020

Breno – I problemi della scuola nell’anno del Covid-19 sono stati acuiti in alcune realtà del Bresciano e in Valle Camonica. In particolare mancano gli spazi e la didattica a distanza non funziona al meglio perché la Rete nella maggior parte dei paesi della Valle Camonica è carente.

Non siamo in grado di partire con tutti i ragazzi in classe”, è stato il grido d’allarme giunto dai dirigenti scolastico nella conferenza stampa di ieri che ha visto la presenza di Augusto Belluzzo, presidente dell’Associazione Scuole Autonome Bresciane; Giovanni Spinelli, dirigente scolastico Liceo Gambara di Brescia; Diego Parzani, dirigente scolastico IIS G. Antonietti di Iseo; Roberta Pugliese, dirigente scolastico IIS Tassara-Ghisandi di Breno; Gianmarco Martelloni, dirigente scolastico IIS V. Capirola di Leno e Gian Luca Chiodini, dirigente scolastico ITS C. Battisti di Salò.

Tassara BrenoL’emergenza Covid e la linea intrapresa con una serie di linee guida inapplicabili nella vita quotidiana degli studenti ha fatto emergere problemi storici: “Le classi pollaio non sono state cancellate”, è stato spiegato dai dirigenti scolastici. “Noi non abbiamo più spazi  – ha ricordato Roberta Pugliese, dirigente IIS Tassara Ghislandi di Breno – e non possiamo accogliere nuovi studenti”. Tante sono le incognite sulla partenza del nuovo anno scolastico: mascherine, assembramenti, organizzazione del trasporto casa- scuola e didattica a distanza dove la Valle Camonica è penalizzata rispetto ad altre aree del Bresciano, gestione di momenti di ricreazione, mensa e ingressi/uscite. Lunedì prossimo il giorno verità.



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