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Trentino, il primo giorno di scuola delle forze dell’ordine: impegno dei Carabinieri nell’educazione alla legalità

giovedì, 10 settembre 2015

Oggi è il primo giorno di scuola in diversi istituti del Trentino Alto Adige.  L’Arma dei Carabinieri è da anni che va a scuola. Ufficiali, sottufficiali, incontrano i ragazzi nelle loro classi, ci parlano, si confrontano, tenendo conferenze tematiche. Sono stati estesi questi incontri anche agli insegnanti ai genitori.scuole bambini carabinieri

Tra uno dei primi obiettivi, e non solo per l’alto valore morale intrinseco, è educare i giovani alla legalità, diffondendo la cultura della legalità, del rispetto, attraverso il contatto diretto con il mondo della scuola. È questo uno degli ambiziosi progetti dell’Arma dei Carabinieri, è questo lo spirito che anima, ormai da decenni, gli incontri che in tutta Italia gli Ufficiali dell’Arma tengono con i giovani delle scuole primarie e secondarie.

Sviluppatosi nell’ambito degli incontri di orientamento per gli studenti dell’ultimo anno di scuola superiore, l’impegno dell’Arma nelle scuole è ben presto divenuto una campagna di “educazione alla legalità”, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo negli studenti di una coscienza sociale basata sul rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi.

In quest’ottica gli incontri, che rientrano in un protocollo nazionale voluto dal MIUR e l’Arma dei Carabinieri, interessano tutti gli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Gli incontri, impostati su una durata di circa un’ora, pur partendo da una presentazione iniziale degli argomenti, hanno sempre sviluppato un dialogo con gli studenti presenti, tenendo vivo il loro interesse e dando soddisfazione alle loro curiosità al fine di rispondere il più possibile alle aspettative dei ragazzi.

Naturalmente per ogni argomento trattato il livello della comunicazione e l’esposizione degli argomenti richiesti sono stati adattati all’età degli studenti coinvolti.

Inoltre, in Trentino, l’Arma locale è partner della Provincia Autonoma di Trento nel progetto “libera la scuola2.net” che affronta, in particolare, le tematiche relativo al consumo delle sostanze stupefacenti nel mondo giovanile. Il progetto è finalizzato alla creazione del primo network italiano nelle scuole che promuovono interventi educativi e informativi in grado di riconoscere e combattere gli stili di vita a rischio. Il progetto ha come obbiettivo la sensibilizzazione sugli stili di vita a rischio, creare un sistema di promozione della legalità , promuovere la partecipazione giovanile e, la costituzione di una rete “drugs free”.  

Un progetto così ambizioso deve trovare forza e spinta nelle motivazioni e nell’esempio di quanti lo sostengono e, prima ancora, degli attori principali del contesto sociale. L’esempio deve infatti partire proprio da coloro che, nelle Istituzioni, nelle famiglie e nelle scuole, si pongono come “maestri di vita”, relazionandosi con i giovani attraverso un impegnativo dialogo che richiede serietà, concretezza e, soprattutto, onestà.

Ai ragazzi si parla non solo di diritti, ma anche di doveri, insegnando loro che nella vita, se vogliono essere rispettati, devono imparare a rispettare  prima di tutto se stessi, gli altri e l’ambiente circostante. Solo così sarà possibile convincerli che diritti e doveri rappresentano un binomio inscindibile e che l’osservanza delle regole di vita va considerata come un’opportunità per crescere insieme, non come un limite al proprio essere.

I DATI
Nello scorso anno scolastico. 2014 – 2015, nell’ambito dei progetti “cultura della legalità” (ministeriale) e “libera la scuola” (provinciale),  l’Arma dei Carabinieri ha permesso di far visitare le caserme ad oltre 400 studenti, tenuto 111 conferenze nelle scuole, incontrando e confrontandoci con circa 6000 ragazzi, incontrato 1.300 genitori; dialogato, durante dei corsi di formazione, con 230 insegnanti.


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