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“Il modello gen Z”: i dettagli del progetto per l’agricoltura in Trentino

giovedì, 14 maggio 2020

Ville D’Anaunia – Un grande progetto per il Trentino che coinvolgerà giovani under 25 nel settore dell’agricoltura. Marco Parolini di Motylab, esperto in orientamento al lavoro e innovazione territoriale, con la collaborazione di Marta Nuresi e Graziano Tolve, ha predisposto un progetto per risolvere l’emergenza manodopera in agricoltura nel periodo post Covid. Il progetto dal titolo – “Il modello gen Z”, è al vaglio delle istituzioni locali ed ha come obiettivo il reclutamento di giovani e studenti per il settore agricolo.

Marco Parolini 1Secondo Marco Parolini (nella foto)Con l’emergenza sanitaria da coronavirus è a rischio più di un quarto del raccolto nelle campagne italiane, svolto perlopiù da quelle mani straniere che ora sono rientrate nel loro Paesi d’origine: il raccolto rischia di rimanere nei campi e la frutta sugli alberi”. L’emergenza è duplice: economica della filiera agricola e di approvvigionamento alimentare.

In Trentino l’agricoltura ha un fabbisogno di almeno 25mila persone in agricoltura e la crisi rischia di diventare ancor più pesante con la mobilità dall’estero che quest’estate sarà quasi azzerata. L’obiettivo del progetto è risolvere con vari strumenti la carenza. La recente manovra finanziaria della Provincia permette di redistribuire 120 milioni di euro di reddito annuo in Trentino, che rimarrà nel territorio invece di uscire.

Generazione z, giovani sotto i 25 anni con l’obiettivo di utilizzare manodopera locale, anzichè quella straniera. Perché sono in numero significativo: in Trentino si tratta di 79.400 giovani tra i 16 e i 29 anni, di cui 45.159 giovani della fascia tra 18 e 25 anni.

Rischi e opportunità di questo modello partono dalla crisi della mobilità, visto che  non arriveranno i lavoratori stranieri ed extraregionali. Le ragioni per cui il sistema agricoltura del Trentino (il progetto protrebbe essere clonato anche nel turismo) avrà carenza di lavoratori stranieri è che non verranno in Italia a causa del blocco delle frontiere; quarantene forzate; protrarsi dell’emergenza sanitaria anche nel loro paese; necessità di trattenersi in famiglia e paura a spostarsi.

Presentazione progettoLa crisi della manodopera straniera è un problema già conosciuto e in atto da qualche anno. Che non ha ancora trovato soluzione. La crisi della mobilità riguarderà anche il mercato del lavoro interno: cioè anche gli italiani non si muoveranno tra una regione e l’altra. Quest’ultimo problema riguarderà soprattutto la filiera del turismo. Pertanto il modello potrà essere condiviso anche con il comparto turistico, anzi il modello prevede che venga affrontato in maniera sistemica dal comparto agricolo e turistico insieme.

In sintesi il progetto “Modello Gen Z” risolve 4 macro problemi: manodopera: si evita la crisi economica della filiera agricola e alimentare; educativo: si consente ai giovani di dare un contributo e fare un’esperienza; economico: 120 milioni di euro di reddito che ogni anno rimangono in Trentino e sostenibilità e spreco: si evita che la frutta marcisca sugli alberi.

Progetto Tolve - Parolini 1I promotori del progetto indicano sedici ragioni forti per attivare una azione di reclutamento e coinvolgimento dei giovani della Generazione Z nell’emergenza agricoltura. “E’ un modello di Responsabilità Sociale del giovane verso il proprio territorio e dell’impresa agricola verso la scelta di un lavoratore giovane - si legge nella parte finale del progetto -. Può essere adottato a livello culturale ed istituzionale può essere assimilato al servizio civile e militare che i giovani mettevano in quel caso “obbligatoriamente” a servizio della comunità”.



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