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Cles, i giovani e la Rete. Incontro all’istituto comprensivo della Val di Non e i progetti per il futuro

mercoledì, 11 febbraio 2015

Cles – I giovani e Rete, costruiamo un web migliore. Presso l’Aula magna dell’Istituto comprensivo di Cles si è svolto il Safer Internet Day.

LICEO RUSSELL DI CLES

Al Liceo Russell di Cles ha celebrato il Safer Internet Day, l’evento internazionale nato 12 annsafer day Clesi fa per sensibilizzare i giovani e la popolazione sui temi della Rete: i rischi di internet, la cittadinanza digitale, le potenzialità del web e le prassi di navigazione efficace e sicura. “Creiamo insieme un internet migliore” è lo slogan della giornata, promossa dall’Agenzia provinciale per la famiglia con altri partner locali, che ha trovato l’apice in 3 momenti centrali: la presentazione dei risultati dei questionari raccolti in 8 scuole europee – grazie all’adesione del Liceo Russell al progetto “Erasmus+” – e agli interventi del Difensore civico e Garante dei minori Daniela Longo e della psicologa Serena Valorzi, che ha approfondito gli aspetti psicologici ed emotivi legati all’utilizzo dei social media da parte dei giovani.

 RISCHI E POTENZIALITA’

Il web tra rischi e potenzialità: perché ogni anno si rinnova il Safer Internet Day? Innanzitutto, per sensibilizzare i giovani (gli studenti in primis) e la popolazione trentina su varie tematiche di stretta attualità: i rischi della rete, la cittadinanza digitale, le potenzialità e i pericoli del web per i giovani e oggi il Safer internet day ha visto la partecipazione sinergica ed interattiva con il mondo della scuola, che accoglie il più grande bacino dei giovani potenziali vittime della rete e dei suoi pericoli.

GLI  INTERVENTI

Presenti all’evento il dirigente dell’Agenzia per la famiglia Luciano Malfer che dopo i saluti d’apertura, ha spiegato agli studenti il ruolo e le funzioni dell’Agenzia per la famiglia sul territorio, elencando alcuni esempi di politiche per il benessere familiare; l’assessore della Comunità della Val di Non, nonché referente del Distretto famiglia, Carmen Noldin, che ha spiegato la valenza del progetto per il Distretto tanto da essere stato inserito nel Programma di lavoro annuale come evento di particolare rilievo, finalizzato alla sensibilizzazione e diffusione dei rischi e delle potenzialità del web e rivolto ai giovani, al mondo scuola e alla popolazione trentina.
A seguire i rappresentanti delle 8 scuole europee, aderenti al programma Erasmus+, hanno presentato i risultati finali del questionario diffuso tra i giovani sul loro rapporto con la rete. Sono emersi dati a cui destinare particolare attenzione: i giovani che usufruiscono maggiormente del web hanno padre e madre che lavorano (rispettivamente al 98% e 86%), l’84% utilizza internet ogni giorno e il 43% accede al web 2-3 ore al giorno. Il 34% dei giovani lo usa solo per inviare mail o messaggi, il 32% per i social media e soltanto il restante 34% per acquisire informazioni e per lo studio. Hanno un account su facebook l’84% dei giovani e solo il 42% riferisce ai genitori i casi di cyberbullismo che vedono nella rete. Sono dati significativi che danno un affresco del mondo giovane d’oggi: ragazzi che passano buona parte del loro tempo libero davanti al pc, sui social media e non per navigare, ad esempio, tra i siti di informazione o ricerca o, meglio ancora, trascorrendo del tempo assieme agli amici “reali” e non virtuali.

DIFENSORE  CIVICO E GARANTE MINORI

Presente all’incontro anche il Difensore Civico e Garante dei Minori della Provincia autonoma di Trento Daniela Longo, che ha spiegato innanzitutto il suo ruolo “sono un organo di garanzia e tutela dei diritti di cui sono portatori i bambini e gli adolescenti. Intervengo, d’ufficio o su richiesta, per tutelare i minori nei casi specifici in cui vengano segnalate violazioni di tali diritti e ha aggiunto: “spesso vengono i genitori a parlarmi dei problemi con la scuola, di fenomeni di bullismo, dei pericoli di facebook. Mi è stato dato incarico di prestare attenzione a tutte le nuove tecnologie e aiutare i ragazzi ad usarle spiegando i rischi che corrono in taluni casi.” La Longo ha inoltre messo in guardia i giovani presenti dai rischi della rete ed in particolare dai siti a pagamento, da facebook (portando l’esempio che dati e foto pubblicati rimangono archiviati nella rete e, a volte, utilizzati in altri siti per scopi non legali), ha analizzato anche il caso di whatsapp “può essere utilizzato solo da maggiori di 16 anni e i ragazzi devono sapere che i loro contatti personali sono acquisiti in automatico da whatsapp e utilizzati anche a fini commerciali”.
La psicologa e psicoterapeuta Serena Valorzi, è intervenuta sul tema: come la comunicazione nel Web agisce emotivamente e cognitivamente nell’adolescente e ha dichiarato: “Internet offre infinite possibilità, anccles safer dayhe di farci male se non stiamo attenti – ha esordito – attorno a noi vi è una cyber-giungla, ma bisogna avere a fianco una guida esperta, altrimenti ci si perde. Credo sia responsabilità di ognuno di noi, grandi e piccoli – ha proseguito – contribuire a che si sviluppi una buona cultura digitale e permettere ad internet di aprire le nostre menti anziché toglierci la capacità di sentire e pensare consapevolmente.” Infine, ha aggiunto qualche esperto consiglio: attenzione a fare ricerche utilizzando solo la rete (spesso ingannevole e ricca di refusi e scorrettezze), ridurre il tempo dedicato ai videogiochi online a favore di rapporti reali con amici veri e non virtuali; non delegare la memoria soltanto ad internet, alla rubrica o alle note dello smartphone; il contatto fisico, gli sguardi e gli abbracci sanno confortare e calmare, mentre video e immagini che si susseguono velocemente sulla retina, anche se danno l’illusione di rilassare, aumentano adrenalina e cortisolo; 

Cles safer internt day

attenzione ai rischi del cyburbullismo e all’eccesso di esposizione mediatica della nostra vita intima tramite i social: ad. esempio i selfie sempre ostentatamente felici, possono trasmettere un’immagine ingannevole del reale stato d’animo del soggetto. Questi input saranno successivamente fatti rimbalzare alle scuole trentine (Medie e Superiori) che intenderanno aderire al progetto e che avranno un mese di tempo – appunto il Safer internet month – per avviare percorsi sperimentali e creativi al fine di rileggere, interpretare, analizzare, rielaborare gli stimoli dati dagli esperti il 10 febbraio a Cles. Il Safer internet month sfocerà il 10 marzo in un incontro pubblico conclusivo che presenterà alla cittadinanza, ai Distretti famiglia e a tutti gli istituti scolastici i risultati dei vari percorsi sperimentali di ricerca e studio che saranno avviati dalle classi di studenti trentine coinvolte. I giovani potranno interagire dal vivo con i tweet che saranno letti e commentati in giornata dei relatori presenti.

Safer Internet Day 2015 e la Polizia Postale a Rovereto

Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2015 la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nelle scuole della Provincia.

Nello specifico, nella giornata odierna il personale del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Trento è stato impegnato in una serie di incontri con i ragazzi che frequentano l’Istituto Scolastico Manzoni di Trento, proprio per attirare l’attenzione dei Nativi Digitali sulle opportunità e sui pericoli che le reti di comunicazione offrono quotidianamente.

Una vita da social è un progetto itinerante sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, che si terrà nell’edizione Trentina in data 14 maggio  nella città di Rovereto, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. Il progetto si compone inoltre di una pagina facebook unavitadasocial nella quale vengono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti.

L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi all’adescamento, cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.

La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, è assolutamente determinante.
Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet – ormai celebrata in oltre 100 paesi sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro consapevole e responsabile della Rete.


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