Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Giro d’Italia, Ponte di Legno pronta per la tappa del 28 maggio. Bertolini: “Grande evento”

lunedì, 6 maggio 2019

Ponte di Legno – Immagini storiche con le imprese, alcune epiche tra neve e freddo, su Gavia e Mortirolo, l’arrivo nel 1971 con la vittoria di Lino Farisato, quindi i passaggi nei diversi anni, dalla metà degli anni Trenta con foto in bianco e nero, e infine quelle dell’ultimo decennio con l’arrivo al Passo Tonale, la partenza saltata nel 2013, per neve, quella dell’anno successivo, infine i diversi passaggi da Ponte di Legno della corsa rosa.

Le immagini con le imprese dei campioni sono stati posizionate vicino al municipio e in piazza Belvedere e in questi giorno sono mete di dalignesi e turisti. Rappresentano un pezzo di storia di Ponte di Legno, paese legato a doppio filo con il ciclismo.

VIDEO

“La nostra località – spiega Michele Bertolini (nel video), consigliere delegato del Consorzio Ponte di Legno-Tonale – è pronto per il grande evento con l’arrivo di tappa del 28 maggio e ha predisposto un ricco programma articolato su più giorni”.

GAVIA E MORTIROLO - Il Passo Gavia venne inserito nella corsa rosa nel 1960 da patron Vincenzo Torriani, che prese questa decisione dopo avere avvistato la salita durante una ricognizione aerea. La vicenda più famosa è del 5 giugno 1988: i corridori dovettero fare i conti con neve e ghiaccio, alcuni di loro furono addirittura soccorsi per un principio di assideramento. La salita da Ponte di Legno ha una pendenza media del 7% e massima del 16%, con una lunghezza di 17 km e 1.363 metri di dislivello. Ai 2.600 metri del Passo, che sarà anche la Cima Coppi 2019, si viene premiati da uno spettacolare panorama a 360° che abbraccia le cime del gruppo Ortles e dell’Adamello.

Il Passo Mortirolo, con una salita che si inerpica attraverso meravigliosi boschi di conifere, è altrettanto famoso ed affascinante. Nel tratto più impegnativo, nel 2006 è stato inaugurato un monumento in onore di Marco Pantani che proprio qui nel 1994 vide nascere il suo “mito” grazie a una straordinaria impresa. La salita verrà affrontata da Mazzo (SO) con una pendenza media del 10% e massima del 18%, per una lunghezza di 12,5 km e un dislivello di 1.300 metri.

ARRIVO IN VIALE VENEZIA - Della corsa rosa ci sono immagini inedite su arrivi e partenze da Ponte di Legno, le imprese e le scalate su Gavia e Mortirolo. In particolare la storica tappa del 1971 con arrivo in viale Venezia (dove arriverà il 28 maggio) vinta dal ciclista dell’allora team Ferretti, Lino Farisato. Poi spicca l’immagine di Imerio Massignan, nella corsa rosa del 1960, che transitò da Ponte di Legno con un buon margine di vantaggio, sul Gavia andò in crisi e perse la tappa a favore di Gaul e il giro vinto da Anquetil. Tante sono le attrazioni e i ricordi, uno particolare andrà a Tarcisio Persegona, morto lo scorso autunno, che compì più di 500 salite da Ponte di Legno al Gavia.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136