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Ciclismo, il team UAE Team Emirates al Passo San Pellegrino in vista del Tour de France

martedì, 27 giugno 2017

Passo San Pellegrino – Si conclude oggi il ritiro dell’ UAE Team Emirates al Passo San Pellegrino dove, per la seconda volta nel giro di poche settimane, la squadra guidata dal team manager Giuseppe Saronni ha fatto base al rifugio Flora Alpina per rifinire la preparazione per il Tour de France allenandosi sulle Dolomiti tra la Val di Fassa e la Provincia di Belluno.

Tra gli atleti che hanno preso parte allo stage in alta quota con i preparatori Samuel Marangoni e Giacomo Notari anche il toscano Diego Ulissi che ieri si è aggiudicato un ottimo secondo posto al Campionato Italiano di Ivrea e dal 1 al 23 luglio 2017 parteciperà, per la prima volta nella sua carriera, alla “Grand Boucle”.

San Pellegrino UAE - Tour

Quali sono state le finalità specifiche di questo raduno? Cosa significa allenarsi sulle Dolomiti? Lo abbiamo chiesto con una breve intervista al Dottor Roberto Corsetti, coordinatore salute e performance dell’UAE Team Emirates.

Come vi siete trovati al Passo San Pellegrino?
Molto bene da ogni punto di vista, conosciamo da tempo le caratteristiche di questo valico alpino ed è stata una nostra precisa scelta. Il ritiro in altura è un momento delicato per la preparazione di un atleta, ancora di più se precede un appuntamento importante della stagione agonistica. Non si può sbagliare. E il Passo San Pellegrino ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative. Clima perfetto, accoglienza straordinaria, grande varietà di percorsi, salite lunghe, salite brevi, strappi impegnativi e anche percorsi pianeggianti nel fondovalle che ben si prestano agli allenamenti con le bici da crono. Senza fare tanti chilometri dal Passo San Pellegrino si hanno a disposizione percorsi con caratteristiche molto diverse e questo è fondamentale per far fare agli atleti un lavoro completo. Il Passo San Pellegrino è anche una garanzia dal punto di vista della tranquillità che si può godere, non c’è molta confusione e il traffico sulle strade non è mai eccessivo. L’altissima qualità dell’alimentazione servita dal rifugio Flora Alpina costituisce poi un altro plus insuperabile, cibi sempre freschi e genuini, massima disponibilità nella definizione del menù, grande cura dei dettagli e della logistica, una famiglia gentile e affabile che ci fa sentire coccolati come a casa. Per tutti questi motivi abbiamo scelto di portare i ragazzi che correranno il Tour De France ben due volte al Passo San Pellegrino, due settimane a maggio prima del Critérium du Dauphiné e poi subito dopo un richiamo di un’altra quindicina di giorni.

Che tipo di lavoro hanno svolto i ragazzi sulle strade dolomitiche?
La maggior parte del lavoro è stato fatto sulle salite lunghe, intervallando due o tre giorni di allenamento a un giorno di riposo e dividendo le giornate tra allenamenti estensivi di lunga durata e allenamenti intensivi più corti che puntano a migliorare la forza, l’esplosività e la brillantezza.

Quali sono i benefici maggiori che un allenamento in altura può dare ad un ciclista professionista?
Sicuramente l’altitudine consente di fare una mole di lavoro importante perché ogni sforzo diventa più impegnativo e i dislivelli medi di ogni allenamento sono elevati. Nonostante questo però si riesce a recuperare bene la fatica grazie a temperature notturne più miti e gradevoli che, soprattutto in questo periodo dell’anno così caldo e afoso in città, favoriscono il sonno e il riposo. Inoltre, è scientificamente provato che l’aria più rarefatta presente in alta quota migliora l’ossigenazione del corpo e di conseguenza le prestazioni sportive. Per quanto riguarda la nostra squadra poi c’è il vantaggio di avere gli atleti tutti insieme, poterci parlare e seguirli bene, anche con il prezioso aiuto di due massaggiatori e un meccanico pronto a qualsiasi evenienza.

Come sarà il debutto di Diego Ulissi al Tour de France, che sensazioni avete?
I preparatori Samuel Marangoni e Giacomo Notari sono molto soddisfatti e l’analisi dei dati dei file di allenamento di Ulissi e degli altri ragazzi è più che promettente, insomma dopo questi stage al Passo San Pellegrino siamo molto ottimisti per la partecipazione della squadra al Tour de France.


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