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Melaverde, puntata ‘trentina’ su Canale 5: dalla Val di Fiemme al Passo della Lobbia

sabato, 24 marzo 2018

Passo Tonale – “MelaVerde”, doppio appuntamento con il Trentino. Protagonista della puntata di domani, domenica 25 marzo – ore 11.55 su Canale 5 – la Val di Fiemme. Per “Le storie di MelaVerde”, alle ore 10.55, sarà riproposto lo speciale “Per non dimenticare” interamente girato sul Ghiacciaio del Mandrone e al Rifugio Ai Caduti dell’Adamello al Passo della Lobbia

Domenica 25 marzo il Trentino sarà il protagonista della mattinata di Canale 5 grazie ad un doppio appuntamento con la trasmissione “MelaVerde” e con “Le storie di MelaVerde”. “Eccellenze della Val di Fiemme” è il titolo della puntata in onda dalle ore 11.55 della trasmissione condotta da Ellen Hidding ed Edoardo Raspelli che da vent’anni fa conoscere al grande pubblico i luoghi più belli d’Italia. Tra i protagonisti la Troticoltura Vinante di Masi di Cavalese, il Pastificio Felicetti, l’azienda La Sportiva, oltre al racconto di tradizioni come la pastorizia, la riscoperta della birra artigianale, la magia dei boschi di abeti rossi di risonanza.

Questa puntata sarà preceduta, a partire dalle ore 10.55, dal programma “Le Storie di MelaVerde” che riproporrà lo speciale “Per non dimenticare”, dedicato alle vicende di cui è stato testimone in epoche diverse il Ghiacciaio del Mandròn – Adamello, la più estesa superficie glaciale dell’arco alpino italiano, e lo storico rifugio “Ai caduti dell’Adamello” al Passo della Lobbia.

Sul rifugio e su quel lembo di ghiacciaio a 3000 metri di quota, nel luglio del 1984, per alcuni giorni si focalizzò l’attenzione dei media internazionali per l’estemporanea visita di Papa Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla. Vicenda che viene ripercorsa dal diretto protagonista, quel Gianluca Rosa che scrisse al Papa polacco invitandolo lassù, nel rifugio dove da ragazzo aveva trascorso le sue estati.

Con Camillo Zadra, Provveditore del Museo Storico italiano della Guerra di Rovereto, si parla invece della tragica Guerra Bianca combattuta qui cento anni fa. In quella guerra in quota anche i cani ebbero un ruolo particolare, antesignani dello sleddog disciplina di cui parla Maurizio Cattafesta.

Dalla storia di ieri a quella di oggi che anche in questa zona dell’arco alpino registra l’inarrestabile arretramento delle superfici glaciali a causa dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento della Terra, argomento del quale parla Christian Casarotto, glaciologo del MUSE di Trento. Le riprese sono state effettuate in collaborazione con Trentino Marketing.


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