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Fugatti: “Trentino verso la conferma della zona gialla”. Il punto della situazione

venerdì, 27 novembre 2020

Trento – “È ragionevole aspettarsi che il Trentino rimanga zona gialla”. Lo ha annunciato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti che – nel corso della conferenza stampa dedicata alla situazione sanitaria e alle decisioni della Giunta – ha riferito la comunicazione ufficiosa avuta dal ministro della sanità, Roberto Speranza. Fugatti 1“Si tratta di una decisione che il Governo assumerà ufficialmente nelle prossime ore e che si basa sugli indicatori scientifici dell’Istituto superiore di sanità. Per il Trentino questo rappresenta un riconoscimento importante, alla luce degli sforzi compiuti dai cittadini tutti e dei sacrifici delle categorie economiche”. Il capo dell’esecutivo, affiancato dagli assessori Stefania Segnana (salute) e Achille Spinelli (sviluppo economico) ha peraltro fornito alcuni dei dati relativi al monitoraggio e ai contagi da Covid-19 sul territorio provinciale: il numero dei tamponi molecolari positivi nell’ultima settimana ha subito una flessione, passando dal 23,1% al 19,8%, mentre l’indice Rt si posiziona a quota 0,81 ed i ricoveri in terapia intensiva appaiono stabili, pari a 44 unità. Il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Antonio Ferro, ha invece fatto il punto sul piano delle vaccinazioni: “E’ stato previsto l’arrivo di due partite da 17mila dosi destinate, secondo quanto stabilito dal Ministero – agli operatori sanitari delle Rsa e degli ospedali, oltre che agli ospiti delle case di riposo e ai soggetti immunodepressi”.

Infine, l’annuncio della nomina del nuovo direttore generale dell’Apss, Pier Paolo Benetollo, al quale è stato rivolto un augurio di “buon lavoro, in continuità con la linea operativa adottata nei mesi in cui ha svolto il ruolo di facente funzioni”.

Nel corso della conferenza stampa, il presidente ha parlato – tra le altre cose – dell’impegno messo in campo dalla Provincia, in attesa che a livello europeo venga chiarito il quadro legato all’apertura degli impianti di risalita. “L’assessore al turismo Roberto Failoni ha avuto oggi un lungo confronto con gli altri territori per i quali il mondo dello sci ha una grande importanza sotto il profilo economico. La sicurezza sanitaria è per noi imprescindibile, ma questo riteniamo debba valere anche per gli altri Paesi, in particolare per quelli confinanti con l’Italia. Qualora il Governo nazionale dovesse confermare la chiusura degli impianti, ribadiamo che dovranno essere garantiti i ristori che il nostro ente non riuscirebbe a sostenere in prima persona”. Fugatti ha parlato anche del mondo scolastico e nel ringraziare tutto il personale – a partire dal corpo docente, che ha garantito la continuità dell’insegnamento in un periodo particolarmente difficile – ha evidenziato come il ritorno sui banchi dei ragazzi e delle ragazze degli istituti superiori dipenderà dai contenuti del Dpcm atteso per il 3 dicembre. La presentazione delle nuove misure economiche dedicate agli operatori particolarmente colpiti dall’emergenza Covid e alle zone rosse – approvate oggi in Giunta – è spettato invece all’assessore Spinelli.

Non è mancato un appello alla cittadinanza: “In queste settimane che precedono il periodo natalizio, invito i trentini ad effettuare gli acquisti nei negozi del nostro territorio, evitando dunque di rivolgersi ai portali web o alle strutture di vendita presenti fuori provincia. Scegliamo i nostri negozi, che in questa fase stanno subendo grosse limitazioni legate alla pandemia” sono state le parole del presidente Fugatti.

L’assessore alla salute Stefania Segnana, oltre a fare il punto sulla situazione sanitaria in Trentino, ha parlato dell’incontro avuto nel pomeriggio con i rappresentanti dell’associazione dei primari ospedalieri trentini (Anpo). L’esponente del governo provinciale è infatti intervenuta nel corso dell’assemblea dell’Anpo con il presidente Fugatti e il dirigente generale Giancarlo Ruscitti. I professionisti della sanità provinciale sono stati ringraziati – anche a nome dell’intera comunità trentina – per il lavoro svolto con il supporto delle loro equipe per fronteggiare l’emergenza Covid. L’assessore ha parlato della revisione del piano relativo alla rete ospedaliera, anche a seguito del confronto avuto con le strutture ed i territori: “L’obiettivo è quello di favorire la crescita di eccellenze negli ospedali di valle, accanto a quelli di Trento e Rovereto, puntando sulla collaborazione tra strutture che anche nel fronteggiare l’emergenza sanitaria di questi mesi si è rivelata fondamentale – sono state le parole dell’assessore -. Nel definire la riorganizzazione, partiremo dal confronto con i primari, con l’obiettivo di disegnare un piano quanto più condiviso. Confermiamo anche per il prossimo anno l’investimento di 60 milioni di euro in più nel sistema sanitario provinciale e scommettiamo sulla Scuola di medicina, che dal prossimo anno potrà contare anche sulla specializzazione, per garantire nuova linfa e nuove energie in corsia”.




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