Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Esercitazione di tutte le unità cinofile della Protezione Civile trentina

martedì, 23 giugno 2020

Trento – Esercitazione congiunta delle unità cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, della scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe della Croce Rossa.
Per la prima volta, tutte le Unità Cinofile che operano nell’ambito della Protezione civile trentina hanno lavorato insieme per prepararsi al meglio qualora venissero chiamate a collaborare in un intervento di ricerca di persone disperse e per condividere buone pratiche nella formazione e nell’addestramento delle Unità Cinofile.

Soccorso Alpino Trentino Croce Rossa esercitazione“Nonostante il progresso della tecnologia – spiega il coordinatore delle Unità Cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino Walter Cainelli l’insostituibile binomio uomo-cane è spesso l’elemento chiave in grado di risolvere positivamente interventi di soccorso che implicano la ricerca di persone disperse in ambiente impervio e urbano (mantrailing), oppure travolte da valanghe o macerie, nel caso di eventi calamitosi. Per ottimizzare le risorse a disposizione e i tempi nella ricerca è fondamentale un buon lavoro di squadra. Occasioni come questa, in cui le Unità Cinofile di diversi enti si esercitano fianco a fianco, sono molto preziose perché ci consentono di migliorare l’organizzazione dell’attività operativa per essere sempre più efficaci durante gli interventi”.

Nel corso della giornata è stato simulato un evento di ricerca in superficie di diverse persone disperse. Così come avviene in un normale intervento in ambiente impervio, è stata predisposta una base operativa dove i Tecnici di Ricerca del Soccorso Alpino si sono occupati di gestire e di coordinare le operazioni, curando la strategia, la logistica e le comunicazioni. Con l’ausilio di strumentazione Gps ad ogni Unità Cinofila è stata assegnata un’area da perlustrare. Al termine di ogni perlustrazione, l’Unità Cinofila consegnava alla base operativa la traccia Gps dell’area battuta in modo da escludere mano a mano le porzioni di territorio bonificate e focalizzarsi sulle altre, fino al ritrovamento di tutti i dispersi.

 



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136