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Consiglio provinciale trentino: approvata la riforma del turismo

giovedì, 6 agosto 2020

Trento - Il Consiglio provinciale ha approvato poco prima delle 19 il disegno di legge di riforma della promozione turistica, con 20 sì e 12 astensioni. Il ddl 53/XVI diventa legge con accoglimento anche di diversi emendamenti presentati da consiglieri di minoranza, in particolare agli articoli 5, 7 e 9. Non si è invece votato sul disegno di legge di minoranza n. 16/XVI, “Modificazioni della legge provinciale sulla promozione turistica 2002″: il proponente ha deciso di sospenderlo.

Consiglio Provinciale - TrentoGLI ULTIMI EMENDAMENTI DI GIUNTA
Il presidente della Provincia ha proposto oggi pomeriggio due emendamenti fuori termine e anche fuori oggetto rispetto al ddl 53/XVI: si tratta di norme urgenti, l’una concepita per evitare che lo Stato impugni la recente legge provinciale sul punto delle regole per gli appalti in tempo di Covid-19, l’altra per rendere inequivoca la formulazione di un articolo della l.p. 3/2020 in materia edilizia. Se n’è dibattuto in Conferenza dei capigruppo, soprattutto attorno al numero di firme di capigruppo richieste secondo prassi per validare emendamenti in extremis di questo tipo.
Il presidente del Consiglio ha ammesso il primo emendamento (poi approvato in aula) sulla scorta di 4 firme di capigruppo di maggioranza e 3 di minoranza. Ha invece respinto il secondo emendamento per carenza di firme.

LE POSIZIONI SUL DDL 53/XVI
La maggioranza:
- Anzitutto un elogio al nostro assessore al turismo, anche se forse potevamo varare un testo più coraggioso. Una rettifica alla stampa: non saranno certo 70 mila gli alloggi che l’assestamento di bilancio sbloccherà come appartamenti per vacanze. Sulla tassa di soggiorno: inizialmente spaventò gli albergatori, oggi siamo d’accordo che consente di dare forti vantaggi ai clienti. Le card: in val di Sole la prima, un’ottima esperienza.

– Grazie alla vasta platea di soggetti che ha partecipato alla costruzione di questa legge, fondata sulla centralità del turista e sulla targetizzazione del prodotto in base alle esigenze del cliente. I tanti incontri sui territori non hanno fatto emergere tutte le criticità che certa minoranza consiliare ha voluto delineare.

Le minoranze:
- Il partito anti-tasse eleva l’imposta di soggiorno. Il partito anti-fusioni tra Comuni propone di fondere le Apt. Il partito nemico delle Comunità di valle propone i livelli intermedi nel turismo. Poi vara nel periodo più sbagliato una legge gattopardesca, perché alla fine non cambia quasi niente, non il numero di Apt. L’assessore doveva lavorare dal basso verso l’alto, non partire con numeri di Apt calati ascoltando solo qualche voce interessata. Trovo corretta l’istanza di garantire partecipazione e connessione territoriale, noi l’abbiamo coltivata delineando i tavoli di prodotto nel nostro ddl, molto diverso da questa legge.
- Riconosciamo lo sforzo della Giunta di ragionare con noi sulle aree territoriali. La legge però non è la nostra, riorganizza la promozione ma non cambia il turismo trentino e non dà risorse finanziarie.
– Mi asterrò. In questa legge ci sono aspetti molto positivi: cappello della Marketing, cliente al centro, aziende di promozione privatistiche, obiettivo qualità del prodotto. La vera scommessa sono le Ata, che devono lavorare non a fare il prodotto, ma a sviluppare il dialogo tra territori. Sugli ambiti: 11 secondo me andavano bene. La paura: nel 2021 le risorse private saranno molto scarse, sarà dura alimentare le Apt.
– Sono stati recepiti positivamente alcuni miei emendamenti, ad esempio alcuni che miravano ad attenuare l’impatto ambientale e sociale del turismo nelle nostre valli.

L’assessore proponente: grazie a tutta l’aula, anche allo sforzo collaborativo della minoranza.

ESAME DELL’ARTICOLATO.
Articolo 5 sui livelli di governo del marketing turistico.
- Gli stanziamenti per la promozione turistica vengono tagliati e non si intravvedono strumenti di sostegno al settore più colpito dalla crisi. Manca pure un piano d’azione per il biennio, invece noi qui parliamo di confini tra aziende. Positiva è stata però la disponibilità a rivedere l’articolazione delle aziende turistiche e per questo il nostro gruppo vota a favore dell’articolo. (minoranza).
- Le Apt appaiono sempre più dedite alla comunicazione e sempre meno alla coprogettazione con i territori, mentre si introducono le agenzie territoriali. Non siamo d’accordo. Bene invece che sia stata accolta la nostra proposta di rinviare la definizione delle nuove agenzie territoriali a una decisione di Giunta a valle di un confronto con i territori. (minoranza).
- Bene il fatto che infine la Val di Ledro potrà chiedere un ambito autonomo, questo consentirà anche alle valli del Chiese di scegliere se unirsi ad esso o stare con Campiglio. (minoranza).

Articolo 15 sull’imposta di soggiorno.
- Sbagliato l’appiattimento su tutti i territori dell’imposta, che è pagata dal cliente per avere dei servizi. Essi sono nella realtà differenziati nelle diverse valli. (minoranza).
- La maggioranza di oggi gridava “basta tasse”, mentre ora appiattisce ma al rialzo l’imposta di soggiorno. Per fortuna essa è stata finora usata bene, con la grande novità poi della card per il turista. (minoranza).
- Non condivido la troppa discrezionalità affidata al governo provinciale sul punto dell’imposta turistica. (minoranza).

Articolo 19 sulla Strada dei sapori delle valli trentine.
E’ stato approvato con l’emendamento aggiuntivo dell’assessore, che in ben otto commi disciplina le nuove strade dei sapori.

Articolo 24 sul personale Apt.
- Sono del tutto contrario al ritorno del personale delle Apt nell’alveo provinciale, le stesse associazioni di categoria erano su questa posizione, spiace che l’impuntatura di un presidente di Apt abbia orientato in maniera diversa. (minoranza).
- E’ tutto da verificare che il personale Apt chieda di passare in Provincia. E se accadesse, chi va via lascerà spazio a nuove figure giovani, potenzialmente capaci. (maggioranza).

Articolo 25
- Ritiro l’emendamento in tema di campeggi e case mobili, con l’intento di strutturarlo meglio e riproporlo più avanti. (maggioranza).
- Sono soddisfatto e voterò l’emendamento dell’assessore che recepisce la mia richiesta di attenzione per il territorio della val di Non. (minoranza).

Articolo 27.
E’ stato approvato un emendamento aggiuntivo di Giunta (Tonina) con ben 15 commi, che modifica la recente legge 2/2020.

ULTIMI ORDINI DEL GIORNO.
Odg 106 (maggioranza) Dare competenze turistiche Comun General de Fascia.
Il testo è stato interamente sostituito d’intesa con l’assessore e impegna la Giunta – considerata l’importanza strategica della val di Fassa – ad attivare dopo la prossima riforma delle Comunità di valle un tavolo tecnico paritetico per il trasferimento al Comun General de Fascia di nuove competenze in materia turistica.
Due consiglieri di minoranza hanno suggerito di non limitarsi, quando si affronta il tema delle minoranze linguistiche, a dare attenzione solo ai ladini. Un collega di minoranza ha invece paventato che il testo sarebbe viziato da incostituzionalità. Il proponente ha rivendicato il ruolo del tutto peculiare dell’istituzione ladina, che non è certo una semplice somma di Comuni. Il voto: 21 sì, 12 astenuti.

Odg 1 (minoranza) Alberghi diffusi e opportunità di sviluppo sostenibile.
L’odg – passato con voto unanime – orienta la Giunta a organizzare con i Comuni e i soggetti interessati, incontri informativi sul territorio per favorire la conoscenza della normativa sugli alberghi diffusi e le opportunità di sviluppo relative, ad oggi ancora sottoutilizzate.

Odg 3 (minoranza) Più equità nell’erogazione del Bonus Vacanze in Trentino.
Il proponente ha ritirato il testo a fronte della contrarietà espressa dalla Giunta. L’impegno proposto era quello di valutare l’opportunità, per una questione di equità sociale, di prevedere come a livello statale l’indicatore di reddito quale parametro per l’erogazione delle agevolazioni previste per i trentini a sostegno della ripresa del comparto turistico. A livello statale il parametro del reddito è stato introdotto.



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