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Assegno Covid-19 per minori: 400 euro una tantum per ogni figlio in Alto Adige

martedì, 15 settembre 2020

Quando:
24 settembre 2020@15:45–16:45 Europe/Rome Fuso orario
2020-09-24T15:45:00+02:00
2020-09-24T16:45:00+02:00

Ok della Giunta a un ulteriore sostegno alle famiglie colpite dalla crisi: l’assegno Covid-19 per minori vale 400 euro a figlio, una tantum. Richieste entro il 30 ottobre ai Distretti sociali.

La Provincia di Bolzano intende sostenere ulteriormente le famiglie in difficoltà per la crisi economica conseguente alla pandemia da Covid-19. In tal senso ha deciso di concedere alle famiglie con figli minorenni, con i requisiti per le prestazioni emergenziali già disposte, un contributo una tantum pari a 400 euro per ogni figlio minorenne presente nel nucleo familiare. Per consentire l’attribuzione del contributo, denominato assegno Covid-19 per minori, la Giunta provinciale, su proposta dell’assessora alla famiglia, oggi (15 settembre) ha provveduto ad adeguare in tal senso il regolamento di esecuzione alla legge di “Riordino dei servizi sociali in provincia di Bolzano”. Il decreto di modifica del regolamento entrerà in vigore con tutta probabilità il 25 settembre, dopo la sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

“Questo contributo accessorio deve raggiungere le famiglie che hanno subito gravose penalizzazioni reddituali a causa della pandemia. Era importante, come promesso, proseguire nell’azione di sostegno alle fasce più deboli”, ha fatto presente l’assessora alla famiglia nella conferenza stampa post seduta della Giunta provinciale sottolineando che la trattazione avverrà in modo semplice e poco burocratico, come avvenuto per l’Aiuto immediato e il contributo straordinario al canone di locazione e per le spese accessorie.

Domande entro il 30 ottobre ai Distretti sociali

Le famiglie potranno presentare ai Distretti sociali di riferimento le relative domande di concessione dell’assegno dal 25 settembre in poi entro il 30 ottobre 2020. La Ripartizione politiche sociali ha approntato apposito modulo di richiesta. La spesa stimata per la concessione delle agevolazioni previste ammonta a 4,5 milioni di euro. Possono accedere all’ “assegno Covid-19 per minori”, le famiglie in possesso dei requisiti che erano necessari per godere delle prestazioni di emergenza, Aiuto immediato Covid-19” a sostegno dei bisogni fondamentali, e il “Contributo straordinario al canone di locazione e per le spese accessorie”. Almeno un membro del nucleo familiare nella fase acuta della crisi (a partire da febbraio 2020) deve aver subito un’interruzione/revoca dell‘attività lavorativa o una perdita del reddito derivante da tali attività, sia come lavoratore dipendente che come lavoratore autonomo. La domanda per ottenere il contributo una tantum di 400 euro a figlio minorenne può essere presentata sia dalle famiglie che hanno già percepito sostegni tramite le misure d’emergenza, che dalle famiglie che non ne avevano fatto richiesta pur avendo i requisiti a tal fine.

Aiuti emergenziali: oltre 7.000 richieste

Delle prestazioni emergenziali “Aiuto immediato Covid-19″ a sostegno dei bisogni fondamentali, e “Contributo straordinario al canone di locazione e per le spese accessorie” hanno usufruito numerosi nuclei familiari. 1.250 famiglie hanno ottenuto l’Aiuto immediato Covid-19, mentre 6.200 persone destinatarie delle prestazioni hanno ottenuto il “Contributo straordinario al canone di locazione e per le spese accessorie”.

Misure per le famiglie

L’assegno Covid-19, approvato oggi, si aggiunge alla serie di misure di sostegno introdotte dalla Provincia per contenere gli effetti finanziari della crisi che interessa le famiglie in seguito all’emergenza epidemiologica. A tal riguardo l’assessora alla famiglia ha citato accanto all’”Aiuto immediato Covid-19” a sostegno dei bisogni fondamentali e al “Contributo straordinario al canone di locazione e per le spese accessorie”, anche la sospensione del versamento delle rate per i diversi mutui casa e delle tariffe dovute per l’assistenza all’infanzia dal 18 maggio, il servizio d’emergenza presso le scuole per l’infanzia e le scuole, i mutui per lavoratori e famiglie ed anche la sospensione del pagamento di varie imposte comunali.



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