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Ponte di Legno: al via la demolizione dei tralicci. Sandrini: “Grazie a Terna avremo un paese più bello”

giovedì, 6 novembre 2014

Ponte di Legno – Un sogno si avvera: dall’Alta Valle Camonica scompariranno tralicci e linee elettriche. Tutto sarà interrato, come dal progetto di Terna, avviato nel 2007 a livello nazionale e che da circa tre anni sta interessando anche il territorio camuno. All’evento hanno partecipato il responsabile Direzione Territoriale Nord Ovest di Terna Rete Italia Alessandro Trebbi, il sindaco di Ponte di Legno Aurelia Sandrini, oltre a 60 studenti delle scuole medie inferiori.

Il piano di riassetto e razionalizzazione in Valle Camonica  - come ha sottolineato AlessPonte di Legno 10andro Trebbi (a sinistra nella foto accanto al sindaco Sandrini) - rientra nel programma di sviluppo sostenibile della rete elettrica. Saranno smantellati più di un migliaio di chilometri di linee elettriche ed elettrodi. In Valle Camonica saranno più di cinquanta i chilometri interessati dall’intervento di Terna. La Terna Rete Italia ha avviato oggi nel Comune di Ponte di Legno (Brescia) i lavori di smantellamento delle linee elettriche a 220 kV “Taio– Cedegolo” e a 132 kV “Temù – Taio e  “Temù– Cogolo” nel tratto compreso tra la Cabina Elettrica di Temù e il passo del Tonale in Comune di Vermiglio.

“Puntiamo a uno sviluppo ecocompatibile –  ha detto Alessandro Trebbi, nella cerimonia che si è svolta stamani sul piazzale Cida di  Ponte di Legno – con lo sviluppo di nuove linee ad alta tecnologia e minore impatto ambientale”. Le linee sono state interrate e adesso inizia l’opera di smantellamento dei tralicci tra Ponte di Legno e il Passo Tonale. Altro intervento – che sarà a breve –  anche sulla tratta Ponte di Legno-Temù.

Il sindaco di Ponte di  Legno, Aurelia Sandrini, oltre a ringraziare Terna per il progetto di sviluppo eco sostenibile, ha sottolineato: “Presto i nostri cittadini e i turisti vedranno una nuova valle,  libera da linee elettriche e sarà veramente un paese diverso”.

“Di fatto – ha aggiunto il primo cittadino di Ponte di Legno – si è avverato un sogno di tutti noi camuni e l’ambiente sarà diverso”. Le linee elettriche  e i tralicci che saranno per primi eliminati sono in piazzale Cida dove una gru di gigantesche dimensioni ha iniziato l’opera di smantellamento, quindi sull’area del parco giochi vicino alla piscina, poi in località Sumanì.

“Certamente – ha concluso Aurelia Sandrini – la ”fisionomia” della Valle Camonica è destinata a subire modifiche anche visive con la demolizione delle linee aeree esistenti”.

 

L’INTERVENTO

I lavori dovrebbero concludersi – tempo permettendo – a Ponte di Legno e in Alta Valle Camonica entro il 2015. Complessivamente, nel comune di Ponte di Legno saranno smantellati 13,6 chilometri  di vecchie linee risalenti al 1936 e al 1951 per un totale di 54 ettari di terreno liberato e 750 tonnellate di materiale recuperato. L’intervento rientra nell’ambito di un vasto piano di razionalizzazione della rete elettrica in Valle Camonica  per cui, a fronte della realizzazione di 75 chilometri di linee in cavo interrato, verranno demolite circa 85 km di vecchie linee a 132 kV e 220 kV. Di queste 36 km sono già state smantellate. Oggi viene dato inizio alla demolizione di 24 km di linee nei Comuni di Temù, Ponte di Legno, e Vermiglio (Trento) ed entro la fine del 2015 saranno effettuate le rimanenti demolizioni nei Comuni di Sellero, Cedegolo, Berzo Demo, Malonno, Sonico, Edolo.

La Valcamonica non è l’unica vallata lombarda interessata dagli interventi. Terna Rete Italia infatti sta realizzando un piano di razionalizzazione della rete elettrica anche in Valtellina. Lo scorso mese sono iniziate le demolizioni nella piana di Bormio dove sono stati smantellati 4 km di vecchie linee risalenti al 1948 per un totale di 11 ettari di terreno liberato e 85 tonnellate di materiale recuperato. L’intervento rientra nell’ambito di un vasto piano di razionalizzazione della rete elettrica in Valtellina per cui sono stati realizzati circa 30 km di cavi interrati a fronte dei quali verranno demolite 70 km di vecchie linee a 132 kV e 220 kV. Di queste oltre la metà sono state già smantellate, mentre i rimanenti 30 km nei Comuni di Grosotto, Mazzo, Tovo S’Agata, Lovero, Sernio, Villa di Tirano, e Tirano verranno demoliti nei prossimi mesi.

Un così ampio piano di bonifica territoriale nelle due valli lombarde è possibile grazie alla razionalizzazione della linea elettrica a 380 kV San Fiorano Robbia entrata in servizio nel 2005, l’elettrodotto di 46 km Italia –Svizzera , una delle principali linee di interconnessione con l’estero realizzate nel nostro Paese.

Terna Rete Italia in Lombardia

In Lombardia Terna Rete Italia gestisce oltre 10.000 km di linee elettriche in alta e altissima tensione oltre 105 stazioni elettriche, e ha in programma interventi di sviluppo sulla rete per oltre 700 milioni di euro di investimenti per dare maggiore sicurezza, qualità ed efficienza al sistema elettrico nella regione che da sola copre oltre il 20% dei consumi dell’intero Paese. Può contare sull’impegno di 400 persone che dialogano costantemente con le comunità e i cittadini della Regione e che 24 ore su 24 garantiscono il funzionamento della rete elettrica.

Le principali opere realizzate in Lombardia negli ultimi 10 anni:

2005: Elettrodotto a 380 kV San Fiorano-Robbia (Italia- Svizzera)

L’infrastruttura ha permesso di aumentare la capacità di importazione di energia elettrica dall’estero, con conseguenti benefici sia in termini di sicurezza che economici. Il nuovo elettrodotto è lungo 46 km. Alla sua realizzazione è associata la razionalizzazione della rete elettrica in Valtellina e Valcamonica.

2006: Elettrodotto a 380 kV Turbigo-Rho
Lunga 28 km, e’ un’opera fondamentale per il sistema elettrico dell’area di Milano. La sua realizzazione ha permesso l’eliminazione delle congestioni di rete con conseguente aumento dell’affidabilità, sicurezza ed efficienza della rete della zona che è tra le più altamente popolate e industrializzate del nord-ovest d’Italia.

2011: Elettrodotto a 380 kV “Chignolo Po-Maleo
Lungo 26 km, l’elettrodotto consente l’eliminazione di una parte dei ‘colli di bottiglia’ e la riduzione delle perdite di trasporto sulla rete elettrica determinando un risparmio per cittadini e imprese di circa 25 milioni di euro l’anno. L’entrata in esercizio dell’opera consentirà inoltre un’ampia razionalizzazione della rete elettrica dell’area con la demolizione di vecchie linee.

2013: Elettrodotto Trino Lacchiarella” (tra Piemonte e Lombardia)
Il nuovo collegamento tra Trino, in provincia di Vercelli, e Lacchiarella, in provincia di Milano, rimuoverà i limiti sui transiti tra Piemonte e Lombardia consentendo il trasporto dell’energia prodotta in grande quantità dai nuovi impianti installati in Piemonte verso i centri di consumo lombardi.

 


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