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Pieve di Bono, operai salgono sul tetto di un cantiere e minacciano di buttarsi

giovedì, 14 maggio 2020

Pieve di Bono – E’ durata poco più di tre ore la protesta di sei operai che stavano lavorando nel cantiere per la realizzazione del centro di aggregazione giovanile a Pieve di Bono (Trento). Tre di loro sono saliti sul tetto della struttura in fase di realizzazione, altri hanno manifestato con un sit-in davanti all’ingresso del cantiere. I lavoratori sul tetto hanno minacciato di volersi buttare. Sul posto sono giunti carabinieri, vigili del fuoco, due ambulanze e i rappresentati sindacali Filca Cisl e  Fillea Cgil.

Pieve di Bono 01 foto credit Fillea e Filca TrentinoIl cantiere è quello del centro di aggregazione giovanile di Pieve di Bono e i lavori sono stati appaltati alla Ediltione che ha sua volta ha sub-appaltato le opere. A protestare le sei persone dell’impresa sub-appaltatrice. I carabinieri, insieme al sindaco di Pieve di Bono e il sindacato Filca Cisl e Fillea Cgil, hanno avviato un contatto con i sei operai e la clamorosa protesta è rientrata (nella foto credit Fillea e Filca la protesta dei lavoratori).

I sei dipendenti della ditta Piramide senza stipendio da novembre del 2019

Non ricevevano lo stipendio da novembre dell’anno scorso e questa mattina esasperati sono saliti sul tetto di un edificio in costruzione a Pieve di Bono per protestare e chiedere il pagamento degli arretrati. Ai sei dipendenti della ditta Piramide, impegnati in alcuni lavori di finitura su commissione della Az Pitture nell’ambito di un cantiere in appalto del Comune di cui è capofila la Ediltione, mancano anche i contributi previdenziali.

Un’azione spontanea dettata dalla esasperazione che ha visto anche l’intervento, in mattinata di Venko Trpeski e Stefano Turrini, funzionari della Fillea Cgil e della Filca Cisl, che già nei giorni scorsi avevano sommariamente segnalato la criticità al sindaco. I sindacalisti hanno persuaso i lavoratori a scendere dal tetto e affrontare la vertenza aprendo un confronto con i datori di lavoro. Nel pomeriggio si è aperto dunque il confronto con Piramide, AZ Pitture, Ediltione e il sindaco di Pieve di Bono. Un confronto in cui non sono mancati i momenti di tensione.

Pieve di Bono 0 crerdit foto Filca Cgil

“I sindacati – sottolineano  Venko Trpeski e Stefano Turrini - sono impegnati intanto a recuperare tutto il dovuto direttamente dalla azienda da cui dipendono i lavoratori, cioè Piramide, e in solido da tutti gli altri attori coinvolti nella costruzione fino alla Amministrazione Comunale, nel caso che Piramide non volesse ottemperare alle proprie incombenze”. La trattativa al momento non è ancora conclusa.



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