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Covid-19, la situazione all’ospedale Morelli di Sondalo

mercoledì, 11 novembre 2020

Sondalo - All’Ospedale di Sondalo il numero dei malati covid-19 continua a salire, tanto da rendere necessaria l’apertura di un altro reparto dedicato, il quinto, al secondo piano seminterrato del quarto padiglione. Oggi i ricoverati sono 138, compresi i 12 in Terapia intensiva, a cui si aggiungono i pazienti ospitati nei reparti Obi, Osservazione breve intensiva, di Sondalo, 10, e di Sondrio, 8 in attesa di essere trasferiti nei reparti covid-19. L’attivazione di nuovi reparti comporta, oltre all’allestimento specifico per dotarli dei dispositivi e delle apparecchiature necessari alla cura dei malati, anche la ricerca di nuovo personale medico, infermieristico e sociosanitario. Se si considera il solo mese di novembre, i ricoveri totali sono 175, 45 in più rispetto alla data dell’ultimo aggiornamento, due giorni fa. I decessi di questo mese sono aumentati da 16 a 18: a perdere la vita un uomo nato nel 1955 e una donna del 1956. I pazienti che versano in gravi condizioni sono in totale 27: 12 sono ricoverati in Terapia intensiva e 15 necessitano del casco “cpap” per aiutare la respirazione. Negli ultimi dieci giorni sono state dimesse 175 persone.

Rianimazione morelliIl Laboratorio di analisi dell’Azienda effettua le analisi di oltre 300 tamponi al giorno, quasi tutte a Sondrio, dove lavora uno staff formato da nove fra medici e biologi e da 25 tecnici sotto la guida del direttore Antonio Croce. I risultati vengono garantiti in giornata, e comunque entro le 12 ore. Il laboratorio è operativo dalle 7 di mattina all’una di notte, con reperibilità per le urgenze nelle ore notturne, ed è oggi in grado di soddisfare le esigenze degli ospedali, sia per quanto riguarda i pazienti ricoverati che gli utenti del Pronto soccorso, garantendo i risultati in tempi brevissimi. Nel laboratorio di Sondrio vengono analizzati anche i tamponi dei dipendenti dell’Asst, mentre a Sondalo e a Chiavenna si eseguono quelli più urgenti dei due presidi. Dall’inizio di novembre, per i vari servizi e includendo il sistema “drive through”, il personale infermieristico dell’Azienda ha effettuato oltre 2500 tamponi con una percentuale di positivi del 17-18%, in linea con il resto della Lombardia.

A supportare il lavoro degli infermieri dell’Azienda da ieri sono operativi i team delle Forze Armate, con medici e infermieri, impegnati nei “drive through” di Sondrio, Morbegno e Bormio allo scopo di aumentare il numero di tamponi eseguiti, nell’ambito dell’Operazione Igea gestita e coordinata dal Comando Operativo di vertice Interforze della Difesa. Questa mattina i militari sono stati accolti dal direttore generale Tommaso Saporito e dal direttore sociosanitario Paolo Formigoni con la responsabile degli operatori sanitari per l’area territoriale Daniela Rusconi. “Siamo felici di accogliervi e ringraziamo le Forze Armate per averci fornito questo sostegno – ha detto loro il direttore generale Saporito -: in un momento così drammatico, con il servizio sanitario impegnato in uno sforzo straordinario, è fondamentale sentire la vicinanza dello Stato. La vostra preparazione nell’affrontare situazioni di emergenza e l’esperienza maturata in contesti difficili ci saranno di grande aiuto. Grazie al vostro lavoro potremo garantire un servizio ulteriore agli utenti, aumentando i controlli per contenere la diffusione del contagio”.



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