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Controlli dei Carabinieri col NAS di Trento a Ortisei e in Val Badia

sabato, 1 febbraio 2020

Val Badia – Controlli dei Carabinieri col NAS di Trento a Ortisei e in Val Badia. Sono state contestate violazioni ed elevate multe per 8mila euro con segnalazione alle autorità sanitarie

carabinieri NasI militari della Compagnia Carabinieri di Ortisei e Brunico, hanno eseguito nei giorni scorsi, nei rispettivi territori di competenza, numerosi controlli, ispezioni e verifiche unitamente al NAS di Trento. In particolare, l’attenzione è stata rivolta alla tutela della salute dei cittadini, con mirati controlli in strutture ricettive e di ristorazione che ospitano in questi giorni turisti e numerosi avventori.

In Val Gardena sono stati controllati hotel, bar, pasticcerie, rifugi e «après sky» sulle piste da sci e nei loro pressi, e a fronte delle numerose verifiche, in un solo «après sky» sono stati riscontrate precarie condizioni igieniche nella cucina, nonché alimenti scaduti da diversi giorni, che ciò nonostante erano in fase di lavorazione e cottura per la somministrazione al pubblico e alcuni alimenti privi delle informazioni relative alla loro prevista tracciabilità di provenienza degli stessi.

In un bar di Ortisei sono state riscontrate inadempienze relative all’adeguamento del manuale di autocontrollo per la apposita procedura per la gestione dei prodotti non conformi o scaduti, mentre in un hotel sono state riscontrate inosservanze relative alla procedura di autocontrollo relativa la verifica dell’etichettatura sui prodotti confezionati e tenuti in cella di deposito relative a del pesce spada fresco, nonché per aver detenuto confezioni di concentrato di frutta (collegandole all’impianto di spillatura) senza che le etichette fossero integre e leggibili per la tracciabilità delle stesse, inoltre riscontrando illeciti per il confezionamento degli alimenti per la preparazione del cosiddetto “sottovuoto”.

Sempre a Ortisei, in un rifugio, sono state riscontrate violazioni di carattere amministrativo e in particolare per aver detenuto ai fini della somministrazione di «crudité» di pesce non lavorato in sicurezza, ossia non sottoposto a procedimento di abbattimento termico, finalizzato a scongiurare il «pericolo anisakis» (parassita dei pesci che può gravemente colpire anche l’uomo qualora ingerito) nei prodotti ittici.

In quel caso l’esercente ha preso atto delle contestazioni, provvedendo, in autotutela, alla sospensione della somministrazione dei prodotti ittici freschi se non previa accurata cottura.

In una pasticceria è stata poi riscontrata l’omessa procedura per la gestione delle materie prime con avviso all’autorità sanitaria di Bolzano di ulteriore verifica e vigilanza sulle prescrizioni. In totale per quanto sopra sono state contestate complessivamente violazioni amministrative per un totale di ottomila euro con avviso all’autorità amministrativa e sanitaria.

In Val Badia, nel corso delle numerose verifiche, sono state riscontrate alcune inadempienze (tutte di carattere amministrativo e di competenza dell’autorità sanitaria locale alla quale si è riferito direttamente) a partire da un “après sky” che non aveva ottemperato alla compilazione del previsto registro di controllo delle temperature dei frigoriferi, nonché dai fusti di per la somministrazione di bevande non alcoliche, i quali sono risultati privi della data di scadenza, e delle indicazioni per la tracciabilità del prodotto.

In un bar–ristorante sono state contestate violazioni amministrative per la mancanza delle indicazioni per la tracciabilità dei prodotti, nonché per la mancata esposizione del previsto cartello di divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni.

In un altro bar-hotel di Brunico, sono stati trovati sei fusti di birra da dieci litri ciascuno con data di scadenza già passata, i quali non erano stati accantonati come previsto e potenzialmente servibili al pubblico. A seguito dell’intervento dei carabinieri il gestore ha provveduto ad ottemperare alle prescrizioni previste.

In ultimo in un pub sono state riscontate inadempienze relative sempre all’esposizione del previsto cartello per il divieto di vendita di alcolici ai minori di anni 18, nonché della mancata compilazione del registro di autocontrollo sugli alimenti e le temperature dei frigoriferi. Tutte le criticità sono state verbalizzate e notificate ai gestori dei locali interessati dalle violazioni nonché segnalate all’autorità sanitaria competente.



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