QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Trentino: il Cal si esprime sulla conservazione specifiche del Parco naturale Adamello Brenta e sulla gestione del parco Monte Baldo

lunedì, 28 marzo 2016

Campiglio – I lavori del Consiglio delle autonomie locali del Trentino hanno trattato temi che toccano il Parco Adamello Brenta, la gestione del Parco Monte Baldo e il Sistema Informativo Ambientale e Territoriale. Ecco i pareri espressi dal Consiglio.Dolomiti_di_Brenta

MISURE DI CONSERVAZIONE SPECIFICHE PER LE PORZIONI ESTERNE AL PERIMETRO DEL PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA
Parere positivo

Parere positivo del Cal all’art. 3 del Decreto del Presidente della Provincia 3 novembre 2008, n. 50-157/Leg. “Misure di conservazione specifiche per le porzioni esterne al perimetro del Parco naturale Adamello Brenta delle ZSC “Dolomiti di Brenta” e “Torbiere Alta Val Rendena”. I lavori sono stati introdotti dall’Assessore competente Stefano Moltrer.

Con la direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli Habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatiche (direttiva “Habitat”), l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di creare sul proprio territorio una rete coerente di aree naturali, denominata Rete Natura 2000, al fine di conservare gli elementi più significativi della biodiversità del continente.

Lo Stato italiano ha recepito la Direttiva Habitat attraverso il D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, successivamente modificato con D.P.R. 12 marzo 2003, n. 120.

La delibera provinciale prevede di approvare le misure di conservazione specifiche per le porzioni esterne al Parco naturale Adamello Brenta delle Zone speciali di conservazione (ZSC) IT3120167 “Torbiere alta Val Rendena” e IT3120177 “Dolomiti di Brenta”.

PIANO DI GESTIONE DEL PARCO NATURALE LOCALE MONTE BALDO
Parere positivo

Parere positivo del Cal all’art. 11 del Decreto del Presidente della Provincia 3 novembre 2008, n. 50-157/Leg. “Piano di gestione del Parco naturale locale Monte Baldo”. Il territorio, di 4mila 800 ettari, comprende il settore trentino più settentrionale del gruppo montuoso del Monte Baldo che, con andamento nord-ovest sud-est, culmina nell’elevazione dell’Altissimo di Nago. I Comuni interessati sono Brentonico, Mori, Ala, Avio e Nago Torbole.

La fauna è ricca di specie, sopratutto di uccelli, così come la flora, caratterizzata dalla presenza di numerosi endemismi. Diverse sono le entità di interesse comunitario e/o di valore conservazionistico locale. Il Baldo è formato in prevalenza da rocce sedimentarie, calcari e dolomie, ma localmente sono presenti anche affioramenti di rocce vulcaniche e marmi.

Il Piano di gestione è un documento tecnico-operativo che si propone di integrare tra di loro le politiche della conservazione della natura e del governo dell’agricoltura e del turismo, sviluppando una strategia di valorizzazione del territorio finalizzata a garantire un equilibrio tra la presenza dell’uomo e la tutela dell’ambiente.

Si tratta di una gestione territoriale innovativa che si basa sui principi di integrazione (tra “politiche” tradizionalmente ritenute distanti tra di loro se non addirittura antitetiche), di partecipazione (coinvolgimento delle comunità locali nella gestione del proprio territorio) e di sussidiarietà responsabile (delega alle amministrazioni locali della gestione del proprio patrimonio ambientale). Il piano avrà validità di 12 anni.

SISTEMA INFORMATIVO AMBIENTALE E TERRITORIALE (SIAT)
Parere positivo con osservazioni

Parere positivo del Cal alla proposta di delibera della Giunta provinciale concernete “Approvazione delle specificazioni tecniche per l’integrazione dei sistemi informativi degli enti territoriali nell’ambito del Sistema Informativo Ambientale e Territoriale (SIAT) e nel sistema software per la gestione dei piani urbanistici (GPU) della Provincia autonoma di Trento ai fini dell’uniformità e omogeneità della pianificazione per il governo del territorio”. Il GPU (Gestione Piani Urbanistici) è un sistema software integrato finalizzato ad agevolare e semplificare i processi di consegna telematica, di verifica di congruità, oltre che di coerenza, e di pubblicazione in internet di tutti i dati che compongono un piano urbanistico.

Vengono fornite regole per l’informatizzazione dei piani che risultano indispensabili nell’obbiettivo di integrare tutti i dati pianificatori raccolti negli anni in un unico sistema informativo territoriale, volto ad ottenere un quadro complessivo del territorio trentino, includente molteplici aspetti conoscitivi a diversi livelli, quali quello areale-amministrativo (Comune, Comunità di Valle, Parchi naturali, Provincia di Trento) e quello temporale (vista dei diversi stadi di pianificazione che si susseguono in una determinata zona nel tempo), consentendo nel contempo di verificare la congruenza dei diversi sistemi pianificatori.

Le osservazioni sono emerse, in particolare, per chiarimenti sui processi di adeguamento al nuovo sistema. L’Assessore del Cal, Alessandro Andreatta, ha posto, anche, il problema sulla tempistica, prevista dalla delibera. Un altro problema riguarda le ridotte risorse a disposizione dei Comuni e il costo per adeguarsi al sistema, costo che potrebbe essere supportato dalla Provincia. Osservazioni condivise dai Sindaci di Pergine Roberto Oss Emer, di Riva Adalberto Mosaner, di Samone Enrico Lenzi e di Denno Fabrizio Inama.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136