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“Se la famiglia cresce, cresce la società”, partito il percorso formativo nelle Giudicarie

giovedì, 7 novembre 2013

Tione- Si è tenuto presso la Sala Sette Pievi della Casa della Comunità delle Giudicarie l’incontro “LA FAMIGLIA AL CENTRO. PERCHE’? IMPATTI ECONOMICI E SOCIALI DELLE POLITICHE FAMILIARI”. A relazionare oltre alla Presidente della Comunità di valle Patrizia Ballardini, che ha sottolineato come «Investire sulla famiglia significa investire sul nostro futuro», il dott. Luciano Malfer, Dirigente dell’Agenzia per il coordinamento delle Politiche familiari e di sostegno alla natalità della P.A.T. e il dott. Paolo Rebecchi, direttore del Forum delle Famiglie e coordinatore dello Sportello Famiglia di Trento, che hanno puntato l’attenzione su cosa sono le politiche familiari, sulla strutturazione e implementazione delle politiche familiari e sulle buone prassi e sui progetti sperimentali in Trentino.Pinzolo1

Il tema delle politiche familiari spesso rimane qualcosa di astratto e con una diffusione parziale sul territorio. «Poiché i Comuni costituiscono il più immediato punto di riferimento istituzionale per i cittadini e le famiglie, -ha puntualizzato la presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini- è sempre più importante riuscire ad attivare percorsi sinergici che permettano azioni non episodiche o residuali, quanto piuttosto siano parte integrante del vivere quotidiano dei cittadini in una società in costante cambiamento, ove il disorientamento ed il disagio più o meno conclamato sono purtroppo in crescita».

Da qui il percorso  formativo dedicato  ai Sindaci, agli Assessori e ai Consiglieri giudicariesi, ma anche a responsabili ed operatori di apt e consorzi turistici, per «favorire la sensibilizzazione e la diffusione di competenze in ambito di politiche familiari», dando seguito a quanto stabilito nel “Piano per la Famiglia della Comunità delle Giudicarie”, approvato dall’Assemblea della Comunità il 10 luglio 2012.
«Un’iniziativa volta a valorizzare le esperienze rilevanti e positive già condotte sul territorio giudicariese nell’ambito dei Distretti Family presenti e che si inserisce in un progetto ampio che ha messo al centro la famiglia, come elemento primario e fondamentale per lo sviluppo della nostra comunità» ha aggiunto la Presidente Ballardini.

«La vostra Comunità è molto attenta alle politiche della famiglia» conferma il dottor Malfer «ed è un punto di riferimento per le vallate trentine, come il Trentino lo è a per le altre regioni a livello nazionale». Politiche della famiglia che possono dare impulsi positivi anche da un punto di vista economico e non solo sociale. «Un territorio dove la famiglia vive bene diventa competitivo, diventa economicamente forte. Dobbiamo quindi puntare ad uno sviluppo sostenibile cioè   riuscire a far coesistere economia, ambiente e sociale, a partire dal benessere delle famiglie”.

«Stiamo assistendo ad una rivoluzione copernicana» aggiunge il prof. Rebecchi. «La famiglia è passata da un’entità che ha bisogno di cure, di assistenza, che deve essere supportata ad elemento primario per favorire uno sviluppo a garanzia di un futuro». Mettere la famiglia al centro diventa quindi un’opportunità: «Le famiglie hanno un desiderio di figli del 2,5 mentre in realtà l’indice demografico si ferma all’1,4. Dobbiamo quindi favorire questo desiderio e mettere in grado le armi glie di realizzarlo, perché  se la famiglia cresce, cresce la società».

Ma come può diventare un territorio amico della famiglia, o un comune o una struttura?
Ci sono varie azioni che ciascuno è chiamato a fare e a rispettare per favorire un ambiente favorevole alla famiglia. Un comune ad esempio sarà chiamato a pianificare e formalizzare gli impegni verso la famiglia, raccogliere e analizzare i bisogni delle famiglie e i loro livelli di gradimento delle iniziative, adottare strumenti di management organizzativo family friendly, a promuovere interventi a sostegno della conciliazione dei tempi (lavoro/famiglia/territorio), interventi di carattere ludico/ricreativo, interventi di carattere didattico/educativo e formativo, servizi specifici e promozionali, interventi finalizzati alla realizzazione sul territorio del “Distretto famiglia”, iniziative di politica tariffaria che tengano conto della composizione del nucleo familiare, in particolare dei nuclei familiari numerosi (tre figli e oltre), l’organizzazione e la strutturazione degli spazi pubblici finalizzati alla fruizione da parte delle famiglie, promuovere attività di formazione finalizzate all’educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile, attività di informazione, la formazione e comunicazione sul tema delle politiche familiari, attività di informazione diretta in particolare alle famiglie del territorio…
Analogamente Agritur amici della famiglia, le scuole amiche della famiglia, le Terme amiche della famiglia, i punti vendita amici della famiglia… dovranno garantire degli standard che aiutino la famiglia a realizzare liberamente il proprio progetto di vita sostenendo lo sviluppo economico, ambientale e sociale del territorio.

Dove sono i benefici della certificazione Family?
Per gli enti territoriali avere una certificazione che attesti un’attenzione particolare verso le  politiche vicine alla famiglia è sicuramente di per sé un risultato importante, ma può diventare anche un fattore attrattivo e promozionale. Allo stesso modo per le strutture e le aziende che forniscono servizi che possono trovare in queste certificazioni un prodotto qualificante. Pensiamo allo Ski Family del Trentino, alle Terme di Comano amiche della Famiglia, ai distretti Family…
Inoltre è in atto un modello semplice ed efficace per favorire coloro che prestano attenzione verso la famiglia, quello dei sistemi premianti, con il quale le amministrazioni sono chiamate nei bandi di gara a riservare dei premi “punti” ai fornitori che posseggono certificazioni Family.

Il prossimo incontro “LA FAMIGLIA: SOGGETTO ATTIVO PER IL BENESSERE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO, SOGGETTO FONDAMENTALE PER COSTRUIRE IL FUTURO DI UN TERRITORIO” si terrà lunedì 18 novembre ad ore 20 sempre presso la Casa della Comunità. I relatori dott. Ignazio Punzi, psicologo e psicoterapeuta e la dott.ssa Luisa Masè, coordinatrice del Distretto Famiglia Val Rendena relazioneranno sulla famiglia nella duplice veste di soggetto attivo e fruitore di servizi, sul potenziale latente delle famiglie quali protagoniste del proprio progetto di vita in un contesto in continuo cambiamento e sulla famiglia quale entità portatrice di bisogni e al contempo di potenzialità. Infine non mancheranno valutazioni sulle potenzialità e sulle opportunità offerte dai diversi territori, sulle criticità legate al possibile avvio di politiche familiari e sui sistemi di sostenibilità dei sistemi economici e di welfare.

 


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