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Presto appaltati i lavori per la variante di Lavenone: più veloce il collegamento dal Trentino verso Brescia

mercoledì, 13 gennaio 2016

Procede gradualmente l’iter per la realizzazione di un nuovo tratto di strada sulla SS 237, nel tratto compreso tra Vestone ed il Lago d’Idro e che interessa direttamente anche le Giudicarie, comprese le località di villeggiatura Pinzolo e Madonna di Campiglio per molti, poiché costituisce un’arteria di fondamentale importanza per il collegamento con Brescia; attualmente tale tratto presenta dei veri e propri imbuti, specialmente la strozzatura di Lavenone, un problema che quasi giornalmente mette a dura prova i nervi degli automobilisti.

La scorsa settimana scadeva il termine per partecipare all’appalto integrato per la realizzazione della variante di Lavenone: presso la Provincia di Brescia sono state depositate otto buste. A breve l’apposita commissione determinerà la ditta aggiudicataria, che avrà un anno di tempo per presentare il progetto definitivo, sulla base di quello preliminare redatto dai tecnici della provincia lombarda.

L’opera stradale, che ha un costo di 55 milioni di euro, per metà messi a disposizione dalla Provincia di Trento, prevede la realizzazione di due tunnel, della lunghezza rispettivamente di circa 300 e 1000 metri, due viadotti sul Chiese e due “rotonde”. Sarà poi realizzato un nuovo ponte alla Pieve di Idro che permetterà un ingresso più agevole alla sponda sinistra del Lago verso la Valvestino, eliminando gli ingorghi che si registrano quando il traffico si fa intenso.giorgio butterini presidente giudicarie comunità

Soddisfatto della notizia il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini che, già in qualità di sindaco del comune di Condino e Presidente del Consorzio dei Comuni del BIM del Chiese, si era recato più volte a Brescia e Trento per sollecitare la variante e condividerne il progetto: “Purtroppo la crisi finanziaria di questi anni ha causato dei ritardi rispetto al protocollo siglato nel 2008 dagli allora presidenti delle Province di Trento e Brescia e si è resa necessaria una revisione del piano iniziale. La variante di Lavenone è un’opera di fondamentale importanza anche per le Giudicarie e l’economia locale, che inevitabilmente risente di condizioni viabilistiche precarie. Ora concentreremo energie e risorse per la sistemazione di alcuni tratti dell’asse viabilistico giudicariese, con l’obiettivo di intervenire in corrispondenza delle situazioni più critiche e migliorare la mobilità verso Trento: anche in questo caso sarà fondamentale il sostegno della Provincia Autonoma di Trento”.

 


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