Calavino - Ultime settimane di vendemmia nella Valle dei Laghi, terra di millenaria tradizione vitivinicola. Il vino prodotto in questa zona del Trentino porta un nome e un marchio conosciuto a livello nazionale e internazionale: Cantina Toblino. Negli anni Sessanta del secolo scorso nacque "Cantina Toblino", che oggi conta poco più di 600 soci con oltre 880 ettari vitati e un bilancio superiore ai 15 milioni di euro. I vigneti sono ubicati tra i 200 metri sul livello del mare, della zona Garda, fino a 800 metri, delle vallate da un lato verso Pinzolo e dall'alto verso il Bondone.
In questo mese percorrere quella zona tra filari tutti allineati è uno spettacolo, oltre ad immergersi in colori autunnali unici. La vendemmia è il momento più importante, con tecnici, agronomi ed enologi - Giuliano Cattoni, Nicola Caveden, Lorenzo Tomazzoli e Claudio Perpruner - che seguono l'attività passo dopo passo per valutarne la qualità.
Abbiamo intervistato Carlo De Biasi, direttore generale di Cantina Toblino, con sede a Calavino (Trento).
E' già possibile tracciare un primo bilancio della vendemmia?
"E' stata finora regolare con un'ottima qualità, ma anche una flessione della produzione che è generale per il mercato nazionale ed europeo. La vendemmia è iniziata a fine agosto-inizio settembre, con i primi conferimenti da parte dei soci a Cantina Toblino e proseguirà fino al termine del mese di ottobre. Abbiamo vendemmiato uve bianche, e nei prossimi giorni concluderemo con i rossi. La nostra zona è particolare, i vigneti vengono curati in modo speciale, un lavoro che richiede passione e pazienza e i risultati si vedono durante la vendemmia. Il raccolto è attorno ai 75000 quintali di uva, con una flessione dell'8 per cento sulla media degli ultimi dieci anni e del 20 per cento sullo scorso anno che era stato abbondante".
Quali sono i mercati di riferimento di Cantina Toblino?
"I nostri vini vengono distribuiti esclusivamente nel canale Horeca (Ristoranti ed Enoteche) e il mercato prevalente è quello italiano, concentrato nel Nord Italia e Toscana, in quest'ultima regione abbiamo importanti abbinamenti tra i nostri vini bianchi e i loro rossi.