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Tumori e infarti, meno cure in tempo di Coronavirus

sabato, 31 ottobre 2020

Roma – Con l’attenzione rivolta al Coronavirus, ci sono i malati di “serie B” e persone a rischio che rischiano di essere lasciati indietro. Come già accaduto nel lockdown primaverile, l’allarme scatta con le nuove limitazioni che fanno slittare screening, controlli e attività definite “non urgenti” in molti ospedali con la riorganizzazione decisa per l’emergenza Covid.

Ci sono almeno 11 milioni di italiani esposti a un doppio danno da Coronavirus, persone fragili che soffrono di malattie cardiovascolari, tumori e patologie del sangue, fra le più frequenti come diffusione nella popolazione. Molti pazienti per paura dei contagi sono stati a casa“. Afferma l’oncologo Francesco Cognetti, direttore della Oncologia medica dell’Istituto nazionale dei tumori Regina Elena nel corso di un’intervista al Corriere della Sera. L’invito è quello di “non rinunciare alle terapie“.



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