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Trento, open day delle professioni sanitarie: informarsi per decidere

mercoledì, 12 febbraio 2020

Trento – Le domande per i corsi di laurea gestiti dal Polo universitario delle professioni sanitarie di Trento, negli ultimi due anni, evidenziano un andamento crescente e stabile, con un tasso di occupazione, ad un anno dalla laurea, che si aggira mediamente al di sopra dell’80%, raggiungendo il 96% per infermieristica ed il 92% per fisioterapia. openAttualmente sono 622 gli studenti che frequentano i corsi sanitari gestiti dal Polo universitario che riguardano: infermieristica, fisioterapia, igiene dentale, tecnica della riabilitazione psichiatrica e tecniche per la prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. I dati sono emersi oggi nel corso dell’open day 2020, in cui gli studenti del terzo anno dei diversi corsi di laurea hanno presentato i singoli indirizzi di studio e tutte le informazioni sui test di ammissione, sui tirocini e sugli sbocchi professionali. Per l’occasione, sono stati organizzati anche alcuni laboratori, dove i partecipanti hanno potuto sperimentare in prima persona determinate attività pratiche. Per l’anno accademico 2020/2021 i posti a disposizione sono complessivamente 225, di cui 140 riservati ad infermieristica.

Un’iniziativa che si ripete da diversi anni e che ha richiamato centinaia di studenti. In tarda mattinata, l’assessore alla salute e politiche sociali della Provincia, insieme al direttore generale dell’APSS, Paolo Bordon e al direttore sanitario, Pier Paolo Benetollo, hanno visitato il Polo universitario, accompagnati dalla dirigente responsabile, Anna Brugnolli.

“Ci fa molto piacere – ha detto l’assessore – vedere un’affluenza di ragazzi così massiccia a questo open day. E’ importante informarsi in maniera approfondita sulle possibilità e sulle prospettive che questi corsi di laurea offrono prima di decidere come proseguire il proprio percorso di studi. Le professioni sanitarie per le quali si viene formati qui al “Polo” di Trento sono, inoltre, di grande valenza anche per la sanità trentina. Ringraziamo gli studenti che oggi si sono messi a disposizione di altri ragazzi per aiutarli ed orientarli nelle scelte che faranno nei prossimi anni”.

La formazione universitaria delle professioni sanitarie è realizzata all’interno di un protocollo d’intesa che vede coinvolta la Provincia, la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Studi di Verona e l’Ateneo trentino.

All’open day era presente anche uno stand dedicato al corso per operatore socio sanitario, un corso gestito dall’Apss che forma operatori dedicati al mantenimento del comfort e all’igiene negli ambienti di vita e di cura. Una volta acquisita la qualifica, l’operatore socio sanitario può svolgere l’attività sia nel settore sanitario sia in quello sociale, a domicilio, in RSA, nei centri diurni, in ospedale e nelle cooperative sociali.



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