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Trento, mozione del PATT a favore delle associazioni volontarie per trasporto infermi

sabato, 9 maggio 2020

Trento – Il PATT scende in campo a favore delle associazioni volontarie per il trasporto infermi: “La Provincia modifichi l’ordinanza e permetta anche a loro la formazione“.

In una mozione depositata dal PATT in Consiglio provinciale a Trento a favore delle associazioni di volontari per il trasporto infermi, viene chiesto alla Giunta provinciale di modificare l’ordinanza con la quale si regolamentano nel periodo di emergenza dato dal coronavirus Covid-19 le attività della Protezione civile e delle associazione che sono accreditate presso questo ente.

Paola Demagri - PattPaola Demagri (nella foto), prima firmataria della mozione commenta così la proposta depositata assieme ai colleghi Ugo Rossi e Michele Dallapiccola:Abbiamo voluto ascoltare la richiesta di numerosi volontari che svolgono il servizio di trasporto infermi e di emergenza. Queste attività sono attuate in convenzione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) e tutto questo possibile grazie ad numero elevato di autoambulanze operative sul nostro territorio, completamente attrezzate di qualsiasi apparecchiatura e materiale tecnico per affrontare le diverse situazioni di emergenza. Chiediamo che sia data anche a loro la possibilità di continuare la formazione per il personale come alle associazioni che compongono la Protezione civile, assoluta eccellenza del sistema trentino”.

Nella mozione, spiega Paola Demagri “si desidera portare a conoscenza del Consiglio e della Giunta la realtà delle Associazioni di Volontariato trasporti infermi che in Trentino vantano un totale di 40 postazioni per ambulanze dei volontari, circa 160 ambulanze, 160 dipendenti e più di 4.000 volontari del soccorso, per un impegno encomiabile e fondamentale per il sistema sanitario trentino“.

I consiglieri, facendo riferimento all’ordinanza del 2 maggio 2020, dove si evince che è concessa la continuità formativa in questa fase d’emergenza solo a Vigili del Fuoco (sia volontari che permanenti) e ai componenti delle organizzazioni facenti parte delle strutture operative della Protezione civile, visto “il grande impegno e la professionalità garantita dalle Associazioni di Volontariato trasporto infermi, la richiesta è di garantire anche a loro la possibilità di formarsi in questo periodo d’emergenza“.



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