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Trento: la conferenza The Empowerment of the Next Generation con il ministro Giannini

mercoledì, 19 novembre 2014

Trento - La conferenza The Empowerment of the Next Generation of Researchers “Promoting talents, spreading excellence ha richiamato a Trento  250 partecipanti europei tra esperti di alto livello nell’ambito della ricerca, policy makers, rappresentanti del mondo industriale. Si articola su due giornate, quella di ieri e oggi. L’evento, promosso dalla Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, è organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento.

LA CONFERENZA EUROPEA 

E’ una vera “iniezione di positività” quella che arriva dalla conferenza europea “Empowerment of the Next Generation of Researchers – Promoting talents, spreading excellence”, apertasi  a Trento e centrata in particolare sulla valorizzazione del capitale umano, dei talenti dei giovani ricercatori. L’evento, che si svolge nell’ambito delle iniziative della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea e delle Azioni Marie Sklodowska-Curie, all’interno del Programma Quadro della ricerca 2014-2020 (“Orizzonte 2020) è organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento.

In apertura della conferenza europea è intervenuta Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nini, Xavier Prats Monnè, direttore generale del Direttorato europeo per l’educazione e la cultura, Aronne Armanini, prorettore dell’Università degli studi di Trento, Sara Ferrari, assessora provinciale all’Università e Ricerca. “La ricerca – ha detto il ministro Giannini –  continua ad attrarre molti giovani, se vi sono in Italia e nel Continente punte di assoluta eccellenza, un nome per tutti quello di Fabiola Giannotti, appena nominata direttrice del Cern di Ginevra, se programmi come le Azioni Marie Sklodowska Curie svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere la crescita del capitale umano attraverso l’erogazione di borse di studio per il sostegno della mobilità geografica, intersettoriale e interdisciplinare dei ricercatori, molta strada rimane ancora da fare ad esempio per avvicinare la comunità scientifica alla società e al mondo economico. Prova ne è che in Europa il 60% dei ricercatori lavora nel settore pubblico e solo il 40% in quello privato, mentre negli Usa l’80% dei ricercatori si muove in una dimensione che è anche d’impresa”.

I RICONOSCIMENTI 

Un esempio di come la ricerca possa cambiare in meglio la società è dato dai tre progetti Marie Sklodowska-Curie premiati  nel corso di una breve cerimonia, a cui ha preso parte anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, che ieri ha sottoscritto con il ministro Giannini un Protocollo d’intesa sull’insegnamento delle lingue straniere. In sintesi: il premio “Promising Research Talent” (Talento Promettente nella Ricerca) è stato assegnato a Maanasa Raghavan, ricercatrice in paleo-genomica, il premio per “Communicating Science” Ricerca trentino(Comunicare la Scienza) è stato assegnato al Shane Bergin, per un’originale campagna per la divulgazione delle leggi della fisica sui treni della metropolitana di Dublino, mentre infine il premio “Nurturing Research Talents” (Incoraggiare i Talenti nella Ricerca) è stato assegnato a Sarah Bohndiek, group leader all’Università di Cambridge e presso l’Istituto per la Ricerca sul Cancro UK.

La Commissione Europea rende onore a tre eccezionali ricercatori. Comunicare la scienza in maniera divertente e attraente, rappresentare una guida per le nuove generazioni e pubblicare su riviste d’impatto internazionale: tre importanti traguardi nella vita di un ricercatore. Oggi, a Trento (Italia), la Commissione Europea ha distinto tre brillanti ricercatori supportati dalle azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA) per i risultati ottenuti in queste attività.

I riconoscimenti sono stati assegnati in tre categorie:
- Il premio “Promising Research Talent” (Talento Promettente nella Ricerca) è stato assegnato alla Dottoressa Maanasa Raghavan, ricercatrice in paleo-genomica. Questo premio esalta i ricercatori che hanno ottenuto eccellenti risultati nel corso della loro formazione dottorale (ITN doctoral training) e che hanno dimostrato di avere il potenziale per diventare leader nel campo della ricerca. Maanasa si è distinta nel suo campo per aver decifrato la sequenza genomica di un ominide risalente a 24.000 anni fa e per aver pubblicato sulle prestigiose riviste scientifiche Nature e Science. Dopo aver scelto la vincitrice, la Professoressa Maya Schuldiner, membro della giuria Investigatore Principale del Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) ed ex alumna MSCA ha detto: “Maanasa è chiaramente una leader nel suo campo e promette di diventare una grande scienziata nel prossimo futuro”.

- Il premio per “Communicating Science” (Comunicare la Scienza) è stato assegnato al dottor Shane Bergin, che ha ideato un’attraente e originale campagna sulla fisica nella metropolitana di Dublino, dal nome “DARTofPhysics”. Questa massiccia opera di sensibilizzazione ha coinvolto circa 50 scienziati e 300 studenti e ha catturato l’attenzione dei pendolari invitandoli a visitare il sito web della campagna per apprendere la fisica in maniera divertente. Shane collabora inoltre stabilmente alla realizzazione di un
programma radiofonico dedicato alla scienza. “L’idea innovativa di Shane, ovvero quella di mettere dei poster per accrescere la consapevolezza tra i pendolari dell’importanza della fisica nella quotidianità, è semplice ma elegante. È così logico, il pendolare impiega il suo tempo cercando la risposta sul sito pubblicizzato” ha dichiarato la dottoressa Claire Belcher, membro della giuria in qualità di vincitrice del premio nel 2012 e ora Investigatore Principale presso il Consiglio Europeo della Ricerca.

- La terza vincitrice, la dottoressa Sarah Bohndiek, group leader all’Università di Cambridge e presso l’Istituto per la Ricerca sul Cancro UK, ha ricevuto il premio “Nurturing Research Talents” (Incoraggiare i Talenti nella Ricerca). Nel corso della sua carriera, Sarah è stata impegnata a comunicare la sua passione per la scienza alle nuove generazioni, dagli alunni del liceo fino ai dottorandi. Ricercatrice esemplare, Sarah rappresenta un modello ispiratore per le ragazze che hanno intenzione di dedicarsi ad una eccitante carriera scientifica. A proposito della vincitrice il professor Wolfgang Schürer, Direttore del comitato del Premio Nobel di Lindau e membro della giuria, ha detto: “Sarah rappresenta qualità che sono cruciali: l’eccellenza nella ricerca e la dedizione nelle sue attività di tutoraggio e di sensibilizzazione. Congratulazioni!”
I tre vincitori hanno ricevuto un certificato dalla Commissione Europea nel corso della conferenza “Empowerment of the Next Generation of Researchers” (Empowerment della 2Prossima Generazione di Ricercatori).

GLI INTERVENTI 

E’ necessario accrescere anche il dialogo fra ricerca e società. L’obiettivo, insomma, non è solo la mobilità: è anche l’innovazione del sistema della ricerca nel suo complesso. ”La Provincia autonoma di Trento è stata la prima ad avere accesso, nella scorsa legislatura, alle borse Marie Curie – ricorda a sua volta l’assessora Ferrari – e questo è un dato molto importante. La mobilità dei ricercatori, che non è solo geografica, che significa anche apertura all’interdisciplinarietà, e in prospettiva allo stesso mondo non-accademico, alla società, alle imprese, porta ricchezza ai territori. Il fatto di avere in Trentino realtà di eccellenza nel campo universitario e della ricerca, ci consente di stare ben dentro alle dinamiche europee, e alle opportunità che queste dischiudono”.
Ma come impatta la partecipazione ad un progetto Marie Sklodowska-Curie sulla carriera dei ricercatori? In generale in maniera molto positiva, anche se, lo si è ripetuto nel corso di alcune relazioni, ci sono margini di miglioramento. In generale un’esperienza di questo genere si traduce in una forte “spinta” alla carriera accademica del ricercatore, ed anche in una forte crescita della soddisfazione e delle motivazioni personali. Per contro, gli effetti sul versante economico sono più ridotti. Riguardo alle differenze di genere, parimenti, è emerso che le ricercatrici sperimentano comunque interruzioni di carriera o conflitti all’interno del proprio percorso in misura più che doppia rispetto agli uomini e un terzo di esse ha subito una qualche forma di discriminazione.

Ieri sera, al Muse di Trento, sono state presentate alcune attività scientifiche realizzate in Trentino.


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