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Trento: il Consiglio provinciale ha sospeso il confronto sul Ddl ricerca

mercoledì, 22 luglio 2020

Trento – Il Consiglio provinciale ha sospeso il confronto sul Ddl ricerca, niente voto. A mezzanotte il confronto sul ddl 51 sulla ricerca è stato interrotto senza arrivare al voto. La discussione generale si è conclusa prima della breve pausa serale poi sono stati discussi e respinti 13 odg sui 147 presentati da Futura con intento ostruzionistico. In tutto gli ordini del giorno presentati sul ddl sono 150. La Conferenza dei capigruppo deciderà nei prossimi giorni se il ddl verrà ripreso il 4 agosto, quando da calendario dovrebbe iniziare, per concludersi il 6, la discussione sulla riforma del turismo o rinviarlo ad altra data.

Consiglio Provinciale - TrentoIl consigliere di Futura, dopo la replica degli assessori ha iniziato presentando i suoi 147 odg (che, in maggioranza, chiedono rapporti della Fem con università internazionali ma definiti scandalosi dal rappresentante di Fassa) esprimendo rammarico per non aver raggiunto un’intesa sull’odg col quale chiedeva la presenza di un terzo di donne nel cda della Fem e un comitato per le nomine. L’assessora ha risposto di aver fatto aperture sulla rappresentanza di genere, riconosciute anche dal Pd, ma di non poter accettare un vincolo così stretto per la Fem. Sul comitato ha ricordato che la norma parla già, per i componenti del cda, di competenze manageriali e scientifiche.
L’assessore alla ricerca in replica ha affermato che Hit rimane un hub che collega ricerca e imprese. Il comitato per la ricerca poi, secondo l’assessore, è oggi debole e senza mezzi tecnologici che verranno introdotti dal ddl che potenzierà anche la sua terzietà. Il ddl, ha detto ancora, non è una revisione completa della ricerca, non è la conseguenza della Carta di Rovereto, anche se si tratta di un passaggio meditato e tutt’altro che frettoloso. L’assessora all’agricoltura ha ricordato che con la riforma della governance Fem non si parla più di rappresentanza ma di competenza scientifica. C’è stato e c’è dialogo col mondo agricolo e il Tavolo verde e con lo stesso personale Fem. C’è attenzione, ha affermato, oltre alla ricerca e al suo trasferimento all’agricoltura, anche alla riduzione dei fitosanitari e al bio. L’assessora ha concluso affermando che la presenza della Pat, quindi dell’assessore, nella Fem è fondamentale e ha aggiunto che non c’è mai stata la volontà di escludere la cooperazione. E’ stato fatto, invece, un lavoro di concertazione che ha portato all’accordo sull’allargamento della presenza degli agricoltori nel Cda.



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