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Merano, Piattaforma delle Resistenze Contemporanee: gioco e divertimento per la prima serata di Sharopoly

venerdì, 15 gennaio 2016

Merano – Al Centro per la Cultura è andata in scena la prima serata di Sharopoly, progetto con giochi da tavolo originali proposto da Ascolto Giovani e inserito nella Piattaforma delle Resistenze Contemporanee 2016.prima_serata sharopoly

Giocare per vincere tempo, qualità della vita e bonus ambientali: questo il “montepremi” in palio nella prima serata di Sharopoly, rivisitazione in chiave meranese del più celebre Monopoly. Obiettivo finale: mappare le realtà che a Merano praticano azioni di sharing, il tema portante dell’edizione 2016 della Piattaforma delle Resistenze Contemporanee.

Giocare per resistere e per promuovere cittadinanza attiva. Questo potrebbe essere lo slogan con cui parecchie persone interessate si sono ritrovate lo scorso 12 gennaio al Centro per la cultura di Merano per a sperimentare una forma molto particolare di Risiko, Monopoly e Mercante in fiera, tre giochi fra i più diffusi. Particolare perché i giochi sono stati rivisitati in chiave locale dalla designer Erika Baffico, mettendovi al centro la città di Bolzano e le sue caratteristiche storiche, economiche e culturali.

La serata è stata proposta da Ascolto Giovani, nell’ambito della Piattaforma delle resistenze contemporanee, per presentare il progetto Sharopoly. Ossia l’idea di costruire un nuovo gioco ambientato a Merano, rivisitando le regole del Monopoly: al posto di case e alberghi si costruiscono relazioni collaborative e di fiducia, e anziché denaro si guadagna tempo, qualità della vita e bonus ambientali. Lo scopo è di mappare e rendere visibili in modo partecipato le realtà di sharing – ossia di condivisione – attive a Merano e dintorni in campo economico, sociale e/o culturale.monopoli giochi

L’incontro del 12 gennaio è servito così per prendere contatto con alcune realtà che a Merano praticano azioni di sharing, e per coinvolgere singole persone disponibili a fare da “ricercatori spontanei” di condivisione.

TRE INCONTRI
Seguiranno tre incontri dove raccogliere tutte le informazioni disponibili sulle esperienze esistenti, il 10 febbraio alle 17.00 al Centro giovani Jungle, il 23 febbraio alle 20.30 al Circolo Ost West / Est Ovest e il 4 marzo al Bar Sketch. Un invito a ritrovarsi ancora per esplorare, in modo ludico, le nuove forme di resistenza civica.

Cos’è Sharopoly?

SHAROPOLY è una rivisitazione del MONOPOLY, ma anziché denaro si utilizzano relazioni di fiducia e collaborazioni. Scoprendo col gioco le pratiche di sharing, formali ed informali, esistenti a Merano: dalla condivisione di beni, servizi, informazioni, spazi, tempo o competenze, al bartering, ovvero il baratto tra privati ma anche tra aziende, al crowding con pratiche come il crowdsourcing e crowdfunding, fino al making cioè all’auto-produzione. Queste molteplici pratiche economiche e sociali sono ad oggi poco evidenziate, e pertanto poco valorizzate nelle scelte di pianificazione e nel dibattito politico-culturale della città. Inoltre presentarle in modo coordinato risponde al bisogno di riconoscersi e farsi forza a vicenda fra gli stessi soggetti che le praticano, favorendo una messa in rete virtuosa delle diverse esperienze.

SHAROPOLY non è solo un gioco, ma anche il processo partecipativo che porterà alla sua realizzazione, attraverso la ricerca e mappatura sul campo di tutte le realtà di condivisione – formali ed informali – attive a Merano e dintorni. Sarà un processo partecipato perché affidato a gruppi di giovani, che indagheranno in modo libero e giocoso la realtà in cui vivono, e daranno input e idee per realizzare praticamente il kit del gioco. SHAROPOLY infine, una volta costruito, sarà giocato assieme in piccoli gruppi dentro centri giovani, scuole, bar e luoghi di ritrovo, per scambiare tempo, relazioni e riflessioni sulla Merano della condivisione.

SHAROPOLY prevede una prima fase di mappatura attraverso tre incontri con gruppi diversi di cittadini in tre luoghi significativi: il Centro giovani Jungle, il Centro di cultura e comunicazione Ost West-Est Ovest ed il Food Cafè & Cocktail Bar Sketch. Ciascun partecipante sarà invitato a segnalare su una mappa le attività di condivisione di cui è a conoscenza, e si diffonderà un appello tramite social media, volantini e altri canali informativi per attivare ulteriori “cercatori di condivisione”. I risultati della mappatura saranno presentati sabato 16 aprile all’interno della giornata meranese del Festival delle Resistenze 2016. Infine una volta costruito il gioco sulla base delle informazioni raccolte, vi sarà una serata di lancio ufficiale con personalità di rilievo di Merano e a seguire saranno organizzate varie occasioni di gioco in centri giovani, scuole superiori, spazi di aggregazione giovanile e festival a Merano e dintorni.

SHAROPOLY è promosso da Ascolto Giovani, agenzia educativa rivolta al mondo giovanile che opera a Merano ed è parte da tempo della Piattaforma delle Resistenze. Oltre a questo progetto Ascolto Giovani nella primavera 2016 promuove un laboratorio sul cinema interculturale con le scuole medie Segantini, ed un percorso di educazione alla legalità nelle scuole superiori di lingua italiana.

Cos’è la Piattaforma delle Resistenze Contemporanee?

La Piattaforma delle Resistenze Contemporanee è un grande progetto culturale che ha come obiettivo l’attivazione di una serie di percorsi e iniziative volte a sensibilizzare la collettività sui temi della memoria e della cittadinanza attiva. Rappresenta un luogo privilegiato per riflettere e confrontarsi sul significato di “resistenza”, quella del passato ma soprattutto quella del presente, allo scopo di riuscire a capire che cosa significa oggi resistere e dunque quali sono le forme di resistenza contemporanea.

Il fenomeno della condivisione è oggi sempre più diffuso e presente nei dibattiti economici, sociali, culturali e tecnologici. Le cause possono essere molte, dallo sviluppo tecnologico e la diffusione del web alla crisi economica, dall’esigenza sociale di rispondere ad un eccessivo individualismo alla maggiore produttività nei lavori di gruppo. La sharing economy è diventata ormai oggetto di studio e analisi da parte dei più grandi istituti di ricerca, le piattaforme digitali di condivisione di beni e servizi sono in continua espansione, spazi di co-working e co-housing sono ricercati da start-up come da grandi aziende.

Ma non solo. La condivisione si sta affermando o forse riaffermando anche in altri ambiti, più sociali e culturali e meno legati alle logiche economiche come le social street, gli eventi culturali programmati dal basso, l’affermazione del metodo cooperativo in ambito gestionale e la maggiore diffusione e consapevolezza nelle persone del concetto “bene comune”.

Questa edizione della Piattaforma delle Resistenze Contemporanee intende scavare a fondo dentro questo argomento, per capire meglio cosa significa condividere, da dove parte il fenomeno, come si articola e quali ricadute future potrà avere. Un’edizione che punta a focalizzare lo stato dell’arte soprattutto per quanto riguarda i processi in atto più che i singoli progetti e le piattaforme attive in questo momento. È importante accorgersi del grande mutamento in atto e cercare di viverlo attivamente, consapevolmente, per poter contribuire alla sua evoluzione e farne una risorsa collettiva sempre più preziosa, perché anche essere cittadini attivi può essere considerata una forma di condivisione di responsabilità.


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