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Mascherine introvabili, Brusaferro (Iss): “Ok a quelle fatte in casa”

venerdì, 8 maggio 2020

Milano – Tra i dietrofront e le situazioni paradossali in una condizione tragica per gli italiani c’è il dramma-mascherine: da settimane scienziati ed esperti dibattono sull’opportunità di utilizzarle o meno, con l’obbligatorietà resa da alcune ordinanze locali in diverse regioni.

Mascherine - guanti GdVIn un periodo già complicato per il reperimento delle mascherine, la “ciliegina sulla torta” è rappresentata dal prezzo di 50 centesimi (+ IVA) fissato dal commissario del Governo, Domenico Arcuri. Un prezzo fuori mercato e troppo basso per aziende, alcune delle quali avevano convertito la propria operatività per produrle: la decisione del prezzo fissato ha di fatto bloccato la produzione col risultato di un’irreperibilità ancor più accentuata in tutta Italia.

Forse anche per questo motivo, da Roma c’è un’apertura all’utilità di usare mascherine confezionate in proprio da parte dei cittadini per uso comune. Ad approvare l’idea è il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, rispondendo ai cronisti nel corso del punto stampa settimanale, precisando che devono essere multistrato “perché servono fondamentalmente a contenere le nostre goccioline. Indossandole, proteggiamo gli altri, fermo restando che invece i modelli più sofisticati Ffp2 e Ffp3 sono per uso diverso”.



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