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Lombardia, la crisi delle infrastrutture e il grido di allarme del presidente FAI Trasporti Paolo Uggè

giovedì, 8 ottobre 2020

Brescia - Dalla Federazione Autotrasportatori Italiani e da Conftrasporto giunge un grido di allarme e un segnale di forte preoccupazione sulla situazione dei trasporti e delle infrastrutture lombarde, anche alla luce delle nuove esigenze emerse nel periodo di emergenza legato alla diffusione del Covid-19. Secondo le stime delle associazioni di settore, nel primo semestre 2020 i traffici passeggeri si sono più che dimezzati e quelli merci si sono ridotti quasi del 30%, con pesanti ricadute sull’intera filiera del comparto che colpiscono in particolare le piccole imprese artigiane.

uggePurtroppo la pandemia ha messo drammaticamente in evidenza  la consolidata debolezza dell’Italia sul fronte della dotazione infrastrutturale e della qualità dei collegamenti –ha sottolineato oggi in Commissione Territorio il Presidente di FAI Trasporti Paolo Uggèe le imprese della mobilità ritengono urgente e non più differibile migliorare e aumentare l’accessibilità e la connettività del territorio lombardo e nazionale, investendo in via prioritaria sulla formazione e l’aggiornamento professionale degli operatori del settore degli autotrasporti. Bisogna inoltre accelerare latransizione verde e digitale in una logica di sempre maggiore sostenibilità dei trasporti, anche attraverso agevolazioni e finanziamenti per favorire il rinnovo del parco mezzi e facilitazioni nell’utilizzo e nel ricorso a combustibili alternativi. Infine –ha concluso Uggè- serve un vero piano nazionale per la realizzazione di nuove infrastrutture indispensabili a migliorare la mobilità, con particolare attenzione a opere come il tunnel ferroviario del Brennero, la velocizzazione delle connessioni con i valichi svizzeri, il terzo Valico dei Giovi, il completamento della Torino-Lione e dell’Alta Velocità veneta, la prosecuzione dell’Alta Velocità ferroviaria fino a Bari e la realizzazione del Ponte sullo Stretto”. 

Tra le opere lombarde prioritarie, Uggè ha quindi evidenziato la necessità di provvedere quanto prima a risolvere gli impedimenti e le limitazioni esistenti nell’attraversamento dell’Adda, con particolare riferimento ai ponti di Paderno, Vaprio, Cassano, Rivolta, Capriate e Brivio. E’ stata sollecitata quindi la necessità di un nuovo scalo merci, essendo ormai lo scalo ferroviario di Bergamo non più adeguato alle nuove esigenze; la realizzazione della variante della Tremezzina e la possibilità di utilizzare la tangenziale di Como senza “salassi economici insostenibili quotidianamente”; il potenziamento del servizio merci e della logistica presso l’aeroporto di Montichiari; la realizzazione del raccordo autostradale A4 della Valtrompia.

Le sollecitazioni pervenute oggi in Commissione dal Presidente di FAI Trasporti Paolo Uggè non possono che essere accolte e condivise e sono l’occasione per iniziare un percorso sempre più partecipato e condiviso sulle priorità e le urgenze sollevate” ha affermato la Presidente della Commissione Territorio e Infrastrutture Claudia Carzeri (Forza Italia), peraltro prima firmataria di una Risoluzione approvata dal Consiglio Regionale nei mesi scorsi mesi a supporto del settore degli autotrasportatori.

La Risoluzione sollecitava l’ampliamento dei parametri del merito creditizio per le imprese del settorela sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi per le imprese in difficoltà e uno sgravio per quelle imprese che in questo periodo riescono a mantenere il livello occupazionale e sono in regola con il pagamento dei contributi. Il documento chiedeva inoltre di derogare temporaneamente al rispetto dei tempi di guida e di riposo previsti dal regolamento comunitario e di introdurre regole semplificate di comunicazione per sostituire o per integrare i lavoratori impossibilitati a prestare la loro attività a causa delle misure di contenimento del Covid.

“Sicuramente la politica può avere delle colpe nell’arresto di tanti progetti infrastrutturali necessari per il territorio ma è anche vero che non è la sola a decidere. Le normative sempre più stringenti e contorte, nonché la necessaria dipendenza da alcuni organismi e strutture nazionali e governative che devono partecipare alla definizione della progettualità infrastrutturale, rallentano inevitabilmente l’attività. E’ necessario pertanto – ha proseguito la Presidente Carzeririportare al centro il territorio e le sue esigenze di sviluppo, alla cui definizione soggetti e associazioni di categoria come il FAI possono e devono dare un fattivo supporto confrontandosi costantemente con gli Enti Locali nell’intento di raggiungere la più ampia condivisione possibile e ridurre così al minimo le contestazioni”.

Voglio ringraziare l’intera categoria degli Autotrasportatori per il prezioso lavoro svolto durate il periodo del lockdown –ha aggiunto Simona Pedrazzi (Lega Nord)-. L’audizione di oggi è stata molto utile per aprire un  confronto su come la logistica dei trasporti possa incidere sul sistema produttivo ed economico dei singoli territori lombardi. Inoltre, va approfondito il rapporto esistente tra autotrasportatori e ambiente, in particolare in un momento come questo in cui si parla molto di politica green e sostenibilità ambientale. Importante è anche il contributo fornito in audizione sulla possibilità di effettuare collegamenti rapidi tra le infrastrutture esistenti”.

Il Consigliere Pietro Luigi Ponti (PD) ha infine chiesto relazioni e informazioni più dettagliate circa lo stato e i progetti di realizzazione delle opere infrastrutturali, “perché deve essere posta la dovuta attenzione anche agli aspetti di carattere ambientale per evitare il rischio di opere che restano poi incompiute come accaduto per la Pedemontana”.



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