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Legambiente aveva denunciato l’emergenza rifiuti nel lago d’Iseo

mercoledì, 9 ottobre 2019

Tavernola – Emergenza rifiuti nel lago d’Iseo. Il ritrovamento shock di 40 metri di gomma in altezza e largo 10 sui fondali del lago d’Iseo a Tavernola (Bergamo) ripropone con forza il tema dell’ inquinamento di origine industriale del conferimento degli scarti di lavorazione. I circoli di Legambiente Basso Sebino prendono posizione.

rifiuti lago Iseo Legambiente GdvEseguiti gli accertamenti e ancor prima di accertate le responsabilità la questione deve essere messa al centro dell’iniziativa degli enti istituzionali preposti alla tutela della salute dei cittadini. Dalle immagini del fondale rese note dai carabinieri di Bergamo si evidenzia l’enorme presenza di scarti di guarnizioni di gomma. E’ bene ricordare che, fino a pochi anni fa, proprio per le loro funzioni questi prodotti di rivestimento, pannelli, davanzali, facciate, lastre ondulate, condotte e canalizzazioni d’isolamento le guarnizioni di gomma contenevano amianto agglomerato fino al 20%. Nel materiale termoisolante e antincendio come rivestimenti in amianto spruzzato, pannelli, rivestimenti di pavimenti, isolamento di tubi, pannelli antincendio in vecchi quadri elettrici la presenza di amianto era superiore al 40%. Nei prodotti contenenti fibre di amianto come cuscini, trecce e corde la quantità di amianto può raggiungere percentuali vicine al 100%. Ecco perché è necessaria la rimozione di quanto ritrovato. Le guarnizioni ancora oggi sono il prodotto storico del distretto della gomma del Sebino. Questa è una realtà all’avanguardia nella lavorazione dei polimeri e forniture che toccano più settori: dall’edilizia all’automotive, fino all’agricoltura e alla distribuzione alimentare. Si tratta dell’attività di oltre 40 aziende che si sviluppano su circa trenta di chilometri quadrati per una decina di Comuni Grumello del Monte, Sarnico, Paratico, Telgate, Castelli Calepio, Adrara San Martino, Foresto Sparso, Viadanica, Villongo, Credaro e Gandosso. La lavorazione della gomma tra colline, vigneti, il lago ed aree abitate costituisce ancora oggi un problema in particolare per l’emissione in atmosfera di odori molesti durante la lavorazione che le popolazioni segnalano da tempo. E’ ancora presente l’incognita del conferimento illegale dello scarto delle guarnizioni tant’è vero che nell’affluente dell’Oglio il Guerna abbiamo ritrovato nel gennaio scorso parecchie guarnizioni e subito fatto un’esposto ai Carabinieri della Forestale. Ecco perché svilupperemo energicamente la mobilitazione su questi temi e proponiamo ai Sindaci del distretto e alle imprese del settore della gomma di dar vita a un comitato che affronti tutti i problemi in campo”, circoli Legambiente Basso Sebino e Valcavallina Val Calepio.

Esposto presentato nel gennaio scorso da Legambiente Basso Sebino

Spett. Comando Guardia Forestale di Iseo

 Con la presente si segnala quanto segue. In data 28 dicembre, assieme ai volontari del Gruppo Giovani Ambientalisti di Paratico abbiamo rinvenuto la presenza di materiale plastico e scarti industriali di guarnizioni lungo le rive del fiume Oglio, nel comune di Paratico. A 600 metri dalla diga, di fronte alla centrale idroelettrica di Credaro, in prossimità del suo affluente Guerna (come dalle foto allegate).

Si sottolinea che il materiale rinvenuto sulle sponde non è plastica generica ma scarto industriale da classificarsi probabilmente come rifiuto tossico-nocivo.

Difficile che il materiale sia stato trasportato da significativi eventi atmosferici che peraltro non si sono verificati. Data la presenza di numerose aziende di guarnizioni che costeggiano le sponde dell’affluente Guerna, non si vorrebbe che tale scarico dipendesse da loro.

Certi di un vostro cortese risconto, porgo i più cordiali saluti. Dario Balotta

Presidente circolo di Legambiente del basso Sebino

Iseo, 17 gennaio 2019″



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