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Le escursioni consigliate: Sentiero dei Fiori e il passo Lagoscuro

lunedì, 12 agosto 2013

Passo Tonale – L’escursione estiva è il Sentiero dei Fiori con partenza dal Passo Paradiso. Grandioso percorso attrezzato che ripercorre le esposte postazioni di guerra che corrono dal passo del Castellaccio fino alla più alta cima Lagoscuro.

IL PERCORSO
Una volta usciti dalla stazione a monte della cabinovia portarsi al monumento dei caduti posto più a sud; qui si abbandona la strada di servizio degli impianti e si prosegue sul sentiero numero 44 che a destra permette di salire al Passo del Castellaccio, ben visibile a destra della valle.  Il sentiero permette di superare dei salti rocciosi e poi con versante più agevole consente l’accesso al passo del

Sentiero Fiori 1

del Castellaccio (2960m), punto panoramico di pregio sul ghiacciaio del Presena. Presso il passo si trovano i cartelli che indicano l’inizio del Sentiero dei Fiori. Una volta indossato l’equipaggiamento da ferrata si gira a sinistra e si supera una prima parte detritica che permette l’accesso ad una lunga cengia attrezzata con cavo e catena. Durante la salita si passa da una postazione di artiglieria.

LE PASSERELLE IN LEGNO

La cengia ha una prima parte con andamento Sali-scendi e delle staffe aiutano nella progressione, la seconda parte presenta un susseguirsi di passerelle in legno che rendono molto più agevole il superamento di vari tratti esposti. In questo tratto c’è la variante di salita al Nido d’Aquila: ex postazione per vedetta ora divenuta punto panoramico eccezionale, la variante è verticale ed esposta.  Arrivati alla base del Gendarme di Casamadre si trovano le due suggestive ed aeree passerelle che ne permettono l’aggiramento con percorso ardito. Le passerelle hanno una lunghezza di 75 e 55 metri. Per chi volesse evitare le passerelle è presente la vecchia galleria in roccia, lunga circa 65-70m, costruita nel 1918 che attraversa il Gendarme e sbuca sul lato opposto del pinnacolo roccioso dove termina la seconda passerella. La salita prosegue seguendo una seconda cengia che corre tra pareti rocciose e zone detritiche fino ad arrivare, dopo aver perso poche decine di metri con staffe in discesa, ad una forcella che si affaccia sulla val Presena. In questo punto è facile trovare neve anche a stagione avanzata e può essere necessaria la corda e la piccozza per attraversare (esposizione nord-ovest) perché anche la catena può risultare sommersa nella neve.

CAPANNA LAGOSCURO

Superato il tratto menzionato si continua in salita superando balze rocciose a tratti attrezzate fino a giungere sullo spigolo. Oltre questo punto la pendenza si fa più dolce e la roccia più compatta lascia spazio a sfasciumi che vengono superati agevolmente e permettono l’accesso al più comodo sentiero di raccordo con la Capanna Lagoscuro (aperto solo su richiesta alle guide alpine) posta pochi metri più a valle della cima Lagoscuro (3165m). La cima è raggiungibile in pochi minuti con una breve deviazione dal percorso principale. Sul lato nord poco prima della Capanna è presente una grotta con porta e balcone panoramico che si affaccia a picco sulla Conca Presena, non sempre si riesce ad aprire la porta se è presente neve e ghiaccio. Dal bivacco proseguire in direzione sud sul lato destro della cresta e con tratti non troppo difficili si scollina, più a valle, sul lato sud della cima Lagoscuro e si arriva al cartello che indica il bivio per il rientro. Al cartello si gira a sinistra e con cengia trasversale si abbandona la discesa per il passo di Lagoscuro e si prosegue ad est verso il passo del Maroccaro davanti ma molto più in basso. Il traverso termina una volta arrivati al filo di cresta dove la ferrata scende a sinistra, con tratto quasi verticale ed esposto, fino al ghiacciaio sottostante.  Una volta scesi alla base della parete si prosegue nella discesa o su ghiacciaio o su sfasciumi in direzione della Capanna Presena (visibile più in basso a nord). Una volta raggiunta la stazione a monte della seggiovia si può decidere di ritornare più a valle presso il passo Paradiso o con l’impianto (seggiovia) oppure a piedi sulla stradina di servizio.


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