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La mobilità su gomma attraverso le Alpi, confronto a Bolzano

giovedì, 6 febbraio 2020

Bolzano – La sostenibilità della mobilità su gomma attraverso le Alpi e possibili soluzioni discusse da politici ed esperti nel convegno internazionale “Driving through the Alps respectfully” a Bolzano.

La mobilità sostenibile attraverso le Alpi ed in particolare sull’asse del Brennero, dove nel 2019 sono transitati 11,1 milioni di veicoli (7 milioni leggeri e 4,1 milioni pesanti) per circa 45.000 mezzi al giorno. Questo il tema del convegno internazionale “Driving through the Alps respectfully” con 120 iscritti tenutosi oggi a Bolzano e organizzato dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima nell’ambito del progetto UE BrennerLEC (Brenner Lower Emissions Corridor). Il progetto ha fatto emergere che ridurre la velocità massima normalmente consentita in autostrada in base alle situazioni contingenti legate ai livelli d’inquinamento, al traffico e alle condizioni meteo, contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico salvaguardando la salute della popolazione. Oltre a cià si riducono anche i tempi di percorrenza, e i consumi di carburante, migliorando anche la sicurezza stradale.

BrennerLEC, meno NO² e CO² e traffico più fluido

Le sperimentazioni svolte nell’ambito del progetto BrennerLEC hanno evidenziato come il traffico prodotto da autovetture e veicoli commerciali leggeri, inferiori alle 3,5 tonnellate che possono viaggiare a 130 km/h, causa il 60% delle emissioni degli ossidi di azoto. Notevoli le ripercussioni anche sulle emissioni di CO2 sulla viabilità. Durante i test centrati sulla riduzione dinamica delle velocità (da 130 km/h a 100 km/h o meno) si è registrata una riduzione delle concentrazioni di NO2 a bordo autostrada del 10% (di 6 mg/m³), una riduzione delle emissioni di CO2 di quasi 700 tonnellate ed un calo dei tempi di percorrenza di circa il 30% nelle giornate di traffico intenso (bollino rosso), consentendo ai veicoli di viaggiare ad una velocità di circa 80 km/h, a fronte dei 55 km/h prospettati in condizioni di traffico particolarmente critiche. Si è potuto, così, individuare modalità di gestione del traffico autostradale che permettono di contrastare efficacemente le criticità.

Creare il corridoio verde del Brennero

“Per rendere la situazione più sostenibile stiamo lavorando per trasferire il traffico pesante da gomma a rotaia con tunnel di base del Brennero, possibile adozione di una politica tariffaria per spostare il traffico pesante inquinante e regolamentazioni della velocità”, ha fatto presente il presidente Arno Kompatscher , il quale ha aggiunto che “vogliamo essere un piccolo laboratorio indicando soluzioni che possano essere condivise. L’obiettivo è, con l’aiuto della Commissione europea, creare i presupposti per concretizzare il corridoio verde sull’asse del Brennero”. “L’aria è un bene primario come l’acqua ed è necessario sensibilizzare il Governo per modificare il Codice della strada introducendo limiti di velocità in autostrada per questioni di tutela ambientale, e sensibilizzare i cittadini” ha affermato l’assessore all’ambiente Giuliano Vettorato che assieme al presidente Kompatscher ha inviato a Roma una lettera di sollecito in tal senso. L’assessore ha espresso la volontà di far proseguire il progetto BrennerLEC che ha portato, tra l’altro, ad una sensibile riduzione delle emissioni di CO². “La realizzazione del tunnel di base del Brennero costituisce l’unica vera alternativa per aumentare la capacità del green corridor, un bene per l’Europa e il nostro territorio, e garantire la capacità di trasporto delle merci” ha detto l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider sottolineando la necessità della combinazione di rotaia e gomma senza concorrenza. “È necessario utilizzare meglio le arterie stradali esistenti ecreare le condizioni per una mobilità diversa, 4.0, rendendo appetibili per gli automobilisti le soluzioni individuate con il BrennerLEC”, ha precisato Hartmann Reichhalter, presidente della società Autostrada del Brennero.

Mobilità sostenibile, best pratice e soluzioni applicabili

Le evidenze emerse dal progetto UE BrennerLEC e le prospettive per rendere più sostenibile il traffico leggero in transito sull’autostrada del Brennero e le esperienze già operative in altri paesi europei (come ad es. a Salisburgo) sono state illustrate nel corso del convegno che ha fatto rivolgere lo sguardo anche sulla grande sfida che pone la prossima messa in esercizio del BBT e delle relative tratte di accesso. Ciò consentirà il trasferimento su rotaia di ingenti quantità di merci oggi circolanti sulla A22 una regolamentazione delle modalità di transito delle merci in Europa, in particolare nel delicato ecosistema alpino.

Gestione dinamica della velocità a fini ambientali

Tra gli interventi, è stata tematizzata l’estensione della possibilità di regolare la velocità in autostrada non solo per motivi di sicurezza, ma anche di tutela ambientale, che rappresenterebbe uno strumento più efficace rispetto alla semplice velocità consigliata. A questo scopo, già nel 2016 il Consiglio provinciale aveva approvato all’unanimità una richiesta al Governo per una modifica del Codice della strada. In questa direzione va l’accordo interministeriale firmato nel 2019 per un’ampia strategia di lotta all’inquinamento atmosferico che prevede l’elaborazione di una proposta di integrazione del Codice della strada finalizzata alla regolamentazione della riduzione della velocità in ambito autostradale ai fini ambientali. La valenza strategica del corridoio del Brennero per il mercato europeo, infatti, potrà essere garantita anche in futuro solo se già da oggi sarà definita una strategia di gestione del flusso di persone e di merci lungo questo asse che sia al contempo efficace e sostenibile da un punto di vista ambientale. Le situazioni di criticità e le soluzioni innovative adottate per il corridoio del Brennero potrebbero divenire modelli di riferimento per altre realtà. Al progetto BrennerLEC Brenner Lower Emissions Corridor, finanziato dal programma LIFE della UE partecipano Autostrada del Brennero Spa (coordinatore), le Agenzie per la protezione dell’ambiente delle Provincie di Bolzano e di Trento, l’Università di Trento, NOI TechPark Südtirol / Alto Adige e CISMA srl. Avviato nel 2016 si concluderà a fine aprile 2021.



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