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Il premier Renzi e il ministro Padoan al Festival dell’Economia di Trento sulla “Mobilità sociale”. Svelato il programma

giovedì, 23 aprile 2015

Roma – Presentata a Roma la decima edizione  del Festival dell’Economia di Trento dedicata al tema della “Mobilità sociale”, in calendario dal 29 al 2 giugno 

“Le disuguaglianze dinamiche sono importanti al pari di quelle statiche. Conta non solo la distanza fra chi ha redditi più alti e chi li ha più bassi, ma anche la probabilità di colmare il divario nel corso della propria vita”. Nel 2015, il Festival dell’Economia di Trento, che approda alla decima edizione, partirà da questa considerazione del direttore scientifico Tito Boeri, per analizzare ed approfondire il tema della “Mobilità sociale”. Come sempre, premi Nobel e studiosi di fama internazionale, insieme ad esponenti politici di primo piano, come il premier Renzi ed il ministro Padoan, dialogheranno e si confronteranno con il vasto pubblico dello scoiattolo su questioni di grandissima rilevanza e attualità, per capire come sia possibile, per chi si trova nella parte più bassa della distribuzione, guadagnare posizioni nella scala dei redditi (Nella foto sotto la presentazione avvenuta oggi presso la casa Editrice Laterza a Roma con primo da sinistra Ugo Rossi e secondo Tito Boeri).

Come da tradizione, il Festival si aprirà e si chiuderà con le conferenze di due premRossi- Boeri - Economiai Nobel per l’Economia, il 29 maggio interverrà il professore Joseph E. Stiglitz, mentre il 2 giugno sarà la volta del professor Paul R. Krugman. L’inaugurazione di una mostra, che ripercorre la storia di questi primi 10 anni, in cui molto è cambiato nel mondo, sarà l’evento di apertura del Festival, partito come una scommessa nel 2006 e oggi divenuto una realtà consolidata e di respiro internazionale. L’esposizione sarà ospitata a Palazzo Sardagna, sede del Rettorato dell’Università di Trento. Nella giornata di apertura anche l’ironia di Alessandro Bergonzoni, che al Teatro Sociale presenterà il suo monologo: “Per non fare economia di energia, interiore”.

Il tema della disuguaglianza è al centro del dibattito politico, ma fino ad oggi sono state modeste le proposte concrete per ridurla. Su questo delicatissimo tema offrirà il suo punto di vista l’economista Anthony Atkinson sabato 30 maggio, mentre Thomas Piketty della Paris School of Economics illustrerà quali siano le dinamiche che guidano l’accumulazione e la distribuzione del reddito, tracciando una sorta di storia mondiale della disuguaglianza. Martin Wolf, editorialista del Financial Times, presenterà, invece, il suo ultimo libro, The Shifts and the Shocks, in cui analizza le cause delle crisi finanziarie e il modo in cui sono state affrontate. Da segnalare, sempre nella giornata del 30 maggio, anche un insolito confronto sulle difficoltà dei giovani ad entrare nel mondo del lavoro fra Elio, quello delle “Storie tese” e la regista Lina Wertmüller.

In Germania, al contrario di altri paesi, la disoccupazione giovanile non è aumentata durante la recessione. Per esaminare i punti di forza e di debolezza del modello tedesco, sarà a Trento, il 31 maggio Heike Solga, direttrice del dipartimento “Educazione e mercato del lavoro” presso il Wissenschaftzentrum Berlin für Sozialforschung.

L’assenza di diritti politici e sociali per la maggioranza povera del pianeta è uno dei maggiori ostacoli alla mobilità sociale. È il tema al centro della relazione dell’economista americano William Easterly, in programma il primo giugno. Lo stesso giorno il professore Stephen P. Jenkins, della London School of Economics, parlerà dell’evoluzione della mobilità sociale e delle recenti tendenze e differenze tra nazioni. Il primo giugno arriverà anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, per un confronto aperto sui vincoli e le opportunità della fase che attraversiamo mentre il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini interverrà al Museo di Scienze di Trento per parlare del rapporto fra “sapere” e benessere economico. La crisi economica può essere l’occasione anche per tornare a riflettere sulle lacune e gli errori commessi negli ultimi decenni. Su questo lo speech, il 2 giugno, del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Ci sarà anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi (la data esatta e l’ora dell’incontro sono in via di definizione).

Nei quattro forum tematici, ospitati sempre alle 12 nella cornice “futurista” della Sala Depero, ci si interrogherà sugli errori commessi dall’Europa nella gestione del debito.

Visto il successo di pubblico delle precedenti edizioni, torna l’appuntamento con CinEconomia, ideato e condotto da Marco Onado, che la sera presenterà quattro proposte cinematografiche legate al tema del Festival, a cominciare da “Una donna in carriera” di Mike Nichols” per proseguire con “La parte degli angeli” di Ken Loach e “Romanzo popolare” di Mario Monicelli e concludere con “Due giorni e una notte” di Jean Pierre e Luc Dardenne. Confermati anche gli appuntamenti con le parole chiave, che quest’anno saranno merito, opportunità, eredità e potere e gli incontri con gli autori, coordinati da Tonia Mastrobuoni, tra gli interventi l’ex commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica e attuale direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli.

Torna anche Federico Rampini, editorialista e corrispondente dagli Stati Uniti di “Repubblica” che ripercorrerà i 10 anni che hanno stravolto l’economia mondiale. Mentre per il format “Nella Storia” – novità che nella scorsa edizione ha registrato una grande successo di pubblico – è la volta di quattro prestigiosi storici italiani (Alessandro Portelli, Amedeo Feniello, Vittorio Vidotto, Andrea Giardina) che declineranno il tema della mobilità sociale in diverse epoche storiche.

GLI INTERVENTI DI UGO ROSSI E TITO BOERI

“Un tema – ha spiegato il direttore scientifico del Festival Tito Boeri – che gli economisti hanno affrontato solo recentemente riprendendo le riflessioni fatte già da tempo dai sociologi. Ma è cruciale affrontarlo perché è uno strumento fondamentale per evitare che le differenze all’interno di una società si perpetuino e si amplifichino”. “Le dimensioni per affrontare il tema della mobilità sociale – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – sono molte e a più livelli. La nostra realtà locale, piccola, ma dotata di una propria identità specifica, con il Festival vuole aprirsi al mondo. Da decisori politici, noi trentini, grazie all’Autonomia, possiamo sperimentare nuove soluzioni. Con senso di responsabilità – ha aggiunto Rossi – abbiamo quindi cercato di costruire sistemi e politiche in grado di aumentare la mobilità sociale nel nostro territorio”.

“Il rallentamento della crescita economica – ha aggiunto Tito Boeri – rende più acuto il tema della mobilità sociale: chi ha ingenti patrimoni ne risulta avvantaggiato e chi invece opera nel mondo del lavoro, anche se è bravissimo, ne risulta danneggiato perché non riuscirà mai a colmare il divario di reddito. C’è poi un problema di divari tra generazioni diverse: e in questo senso, il gap può essere ridotto solo se i giovani possono recuperare le situazioni di svantaggio che hanno in partenza. Sono molte le istituzioni – ha aggiunto Boeri – che possono favorire la mobilità sociale: il sistema educativo, che dovrebbe permettere anche ai figli dei poveri di ricevere un’istruzione di qualità, svelando e dispiegando i propri talenti; i sistemi di accesso al mercato del lavoro e delle professioni, perché chi ha grandi idee ma non ha i fondi per realizzarle può trovare o meno il credito che gli consente di mettere in pratica le sue intuizioni, a seconda del funzionamento, il sistema fiscale e le regole della tassazione, perché tassare il capitale meno del lavoro rende più difficile ridurre le disuguaglianze nella distribuzione dei redditi ma per ottenere risultati occorre un coordinamento tra i Paesi nella tassazione dei capitali”.

“Noi ci stiamo provando – ha detto Ugo Rossi – investendo sul sistema scolastico e universitario, attraverso le iniziative per aumentare il collegamento scuola-lavoro e le politiche sul trilinguismo, che può offrire ai nostri ragazzi un ampliamento delle opportunità anche all’estero. Sul piano sociale poi abbiamo sperimentato il reddito di cittadinanza per ridurre il gap economico tra i diversi strati della popolazione e in questo modo abbiamo dimostrato che questo tipo di esperienza è, con le dovute attenzioni, esportabile anche in contesti nazionali. Il Festival, pertanto, – ha concluso Rossi – è per noi l’occasione di fare rete con le migliori esperienze e riflessioni che il mondo accademico ci offre”.
“Quest’anno il festival accentuerà il proprio stile di apertura al pubblico – ha spiegato l’editore Giuseppe Laterza. Il nostro obiettivo è portare i massimi esperti mondiali di mobilità sociale a parlare all’opinione pubblica di un tema complesso ma decisivo per la vita collettiva. Per questo le relazioni saranno delle vere e proprie “lezioni di piazza” che consentiranno di interagire con i cittadini. In più, il Festival 2015 prevede la presenza – ha aggiunto Laterza – di alcuni grandi attori italiani che reinterpreanno i temi in chiave satirica. Tra loro, è prevista la presenza di Alessandro Bergonzoni, Marco Paolini e Marco Baliani”.
“Per l’università di Trento – ha detto il rettore Paolo Collini – il Festival ha sempre un significato particolare. E quest’anno ancor di più: il sistema formativo, infatti, ha un ruolo cruciale per aumentare la mobilità sociale di un Paese. Può infatti valorizzare le capacità personali, dare gli strumenti per recuperare gli svantaggi che le condizioni di partenza creano. Per docenti e studenti è una grande occasione per partecipare alle riflessioni sollevate in quei giorni. Se pensiamo che ogni anno, 50 mila giovani, lasciano il nostro Paese attratti da sistemi socio-economici che mostrano di apprezzare i loro meriti, senza chiedere di chi siano figli o amici, capiamo che per vincere la sfida c’è bisogno di tutto il nostro impegno: si tratta di discutere un po’ di noi stessi, – ha concluso Collini – del nostro modo di essere università pubblica al servizio dei giovani e del Paese che di loro ha un enorme bisogno”.

La “squadra” del Festival dell’Economia

Responsabile scientifico: Tito Boeri
Comitato Promotore:
Provincia autonoma di Trento, Comune e Università degli Studi di Trento
Progettazione: Editori Laterza
In collaborazione con Gruppo 24 Ore
Media Partner Financial Times
Partner Intesa Sanpaolo
Main Sponsor: Atlantia, Dolomiti Energia, Fiat e Vodafone
Sponsor: A22 Autostrada del Brennero e Banca di Trento e Bolzano

 

 

 


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