QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Festival della Famiglia: allo SmartLab di Rovereto presentato il libro “Figli e lavori si può”. Il racconto di 20 esperienze

venerdì, 5 dicembre 2014

Rovereto – Ieri sera, nell’ambito del Festival della Famiglia è stato presentato il libro presso lo SmartLab Centro Giovani di Rovereto dal titolo:”Figli e lavoro si può”. Dieci storie di conciliazione vita-lavoro per pensare che sia possibile ridisegnare un equilibrio tra gli impegni di lavoro e i carichi familiari; le testimonianze dalla viva voce dei protagonisti della pubblicazione “Figli e lavoro si può” e le riflessioni di operatori pubblici sugli interventi possibili per favorire il benessere dei lavoratori: questa in sintesi la presentazione del libro curato dalla giornalista Adele Gerardi, che si è tenuta ieri allo SmartLab -Centro giovani di Rovereto, nell’ambito degli eventi del Festival della Famiglia.

 LE ESPERIENZElavoro 1

La terza edizione del Festival della famiglia tra le molte opportunità ha offerto anche quella di raccogliere nel libro collettivo, intitolato “Figli e lavoro si può”, le esperienze di vita di dieci dipendenti e di dieci dirigenti responsabili della gestione delle risorse umane di organizzazioni pubbliche e private del Trentino, relative alle misure di conciliazione famiglia–lavoro. Una possibilità che ha fatto la differenza nella loro qualità di vita, intesa come sintesi armonica tra benessere familiare e lavorativo e, in particolare, anche con la propria comunità. Nel testo vi sono alcuni casi di maternità negata o osteggiata in Italia – è la donna infatti principalmente a subire il bivio obbligato ‘o i figli o il lavoro’, laddove per ‘figli’ si intende in modo esteso la cura della famiglia, che comprende anche i genitori anziani o altri membri bisognosi di assistenza.

La pubblicazione della giornalista Chiara Valentini ‘ O i figli o il lavoro’ (2012) ha dato lo spunto per scrivere – in contraltare – l’esperienza del Trentino dove dal 2004 le politiche pubbliche puntano sul benessere familiare come elemento principe di coesione sociale e allo stesso tempo leva di sviluppo economico. Non sempre è facile tradurre in empatia emozionale le politiche pubbliche, anche quando si tratta di ‘buone pratiche’. Raccontare quindi in prima persona, in viva voce, come si sono affrontate le problematiche tra il dover onorare gli impegni del lavoro e quelli della cura della famiglia, senza penalizzare entrambi o uno solo di essi, ci auguriamo possa incoraggiare molte persone a non rassegnarsi all’’ansia di prestazione’ ma pensare ‘anch’io posso vivere bene con la famiglia e con un lavoro a tempo pieno’. Ognuna delle testimonianze del libro porta con sé un forte senso di ottimismo, che non guasta di questi tempi, come nel caso di Andrea Facchinelli dove il telelavoro gli ha permesso di non cedere alla depressione dopo un tragico incidente, o nel caso di un’adozione arrivata all’improvviso o di un bimbo in affido per una donna single, o ancora l’esperienza felice di due co-manager, per non parlare dell’Azienda provinciale dei servizi sanitari che già nel 2004 istituì i comitati interni aziendali per le pari opportunità o la Fondazione Bruno Kessler che ha adottato il progetto Europeo FESTA (Female Empowerment in Science ad Technology Academia)”.

L’ATTRICE FISCHETTI

Ha avviato i lavori con un reading l’attrice Manuela Fischetti, ieri in scena con il suo spettacolo No Kids al centro giovanile Cantiere 26 di Arco. L’assessora alla contemporaneità del comune di Rovereto Luisa Filippi ha raccontato come il Comune sta lavorando in modo integrato fra assessorati consentendo politiche sinergiche e quindi risparmi economici. Le politiche realizzate dal Comune sono azioni di informazione e di sostegno alle nuove famiglie creando e sollecitando la realizzazione di una rete fra famiglie. Creare una filiera di servizi per mettere a sistema tutte le competenze esistenti è l’obiettivo su cui stiamo lavorando anche se resta complicato il dialogo con le aziende. Socializzare una visione di comunità è l’operazione più complessa ed è la sfida che la nostra amministrazione sta affrontando con determinazione e con una giunta che in tre anni di mandato ha avuto in totale 5 figli.

LE TESTIMONIANZE

Luciano Malfer, dirigente Agenzia per la famiglia ha anticipato il grande appuntamento di oggi sul tema dell’ecosistema vita e lavoro affermando che “questa è la nuova una sfida in quanto lo scenario è quello di una governance di sistema tra pubblico, privato e le famiglie. Il Festival vuole essere occasione per raccontare i maggiori contributi nazionali e internazionali su questo tema con la condivisione di scenari sulla visione di tali indirizzi. Il nostro sistema sociale deve essere in equilibrio e dobbiamo catalizzare le energie in una logica di ecosistema per questo le prospettive sono ampie: il filone pubblico che deve evolversi (non solo con offerte socio educative ma ampliando la gamma di servizi, raccordarli, e creare filiere specializzate) e la cultura pubblico-privato che deve entrare nei servizi. I temi centrali sono quindi quelli della cultura della flessibilità, sia studiate nel settore pubblico che privato, la nuova frontiera del welfare aziendale, o 2° welfare, del management e del work life balance”.

Valeria Viale, di Isfol. Struttura di Inclusione sociale – Gruppo di ricerca Pari opportunità e non discriminazione ha dato risposta a delle curiosità sulla manovra sul lavoro Jobs act affermando che è previsto l’astensione al lavoro per maternità a tutti i lavoratori anche alle partite Iva, prevede il telelavoro con la speranza che i decreti attuativi vadano nella direzione dello smart working. Quest’ultimo infatti è già un’evoluzione del telelavoro che si basa su un nuovo modello organizzativo che va nella direzione di misurare gli obiettivi raggiunti nell’ambito della propria professione; modello applicabile nel privato e nel pubblico. La nuova manovra sul lavoro prevede misure più ampie su maternità e conciliazione anche se lo scenario è quello di passare alla condivisione reale in quanto la situazione odierna vede ancora lo sbilanciamento verso la donna nelle azioni che prevedono l’assorbimento dei carichi di cura della famiglia, tematica che affronterà ampiamente domani al Festival la ricercatrice Isfol.

Le parole chiavi emerse nell’incontro e rilanciate dalla Viale sono state: sfide, crisi, politiche cambiamento culturale, dalla conciliazione alla condivisione. L’Europa tra affrontando delle sfide: tasso di disoccupazione elevato, basso tasso di natalità, andamento negativo a livello economico. Pertanto l’Europa chiede proprio un ecosistema di integrazione delle politiche in generale e gli studi affermano che i paesi che hanno adottato politiche di lavoro inclusivo e flessibile il risultato è stato un impatto positivo. Studi comparati mostrano come l’Austria e la Germania abbiano misure di interventi legati alla conciliazione vita lavoro simili alla Trentino con destinazione di risorse, politiche e investimento culturale in tale direzione.

Eleonora Stenico, consigliera di parità della Provincia autonoma di Trento ha valorizzato le storie riportate nel libro in quanto le vicende raccontante affiancano le storie del lavoratore e quelle del datore del lavoro in tema di conciliazione. Questo elemento è importante perché è rilevante mostrare le visioni dei diversi attori protagonisti delle politiche di conciliazione. Grande entusiasmo anche per la lettura di storie di respiro europeo che mostrano le misure di conciliazione attivate in paesi poco citati in tali azioni quali la Grecia, la Lituania, la Croazia,…La nuova frontiera oggi è quella di cercare soluzioni diversificate per esigenze diversificate.
All’incontro erano presenti anche un referente per la Casa editrice GreeTrenDesignFactory e i protagonisti della pubblicazione e alcuni datori di lavoro.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136