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Darfo Boario Terme, iniziativa della parrocchia di Angone per la Giornata della Memoria

sabato, 18 gennaio 2020

Angone – Iniziativa della Parrocchia di Angone di Darfo Boario Terme per la Giornata della Memoria. Nel 75° anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, verrà raccontata la storia di alcuni ‘Testimoni di Pace e Libertà’. Per lunedì 27 gennaio dalle 20.30 in chiesa parrocchiale è organizzata una serata di parole e musica su “La rosa bianca, un gruppo di studenti contro il Nazismo”.

Giornata memoria - DarfoLA SERATA

Chi entrò nei lager nazisti per liberarne i prigionieri forse lo aveva previsto, ma la sua immaginazione non si era spinta al punto di toccare la realtà dei fatti. Quando i liberatori videro e toccarono la misura di quel male, la ferocia dell’universo rappresentato dai campi di concentramento, capirono che esso era talmente orribile e inaccettabile da rendere arduo anche solo il compito di raccontarlo e di credervi. Soprattutto sarebbe stato difficile farlo capire alle generazioni successive, quando i protagonisti ed i testimoni oculari, progressivamente, sarebbero scomparsi. Mano a mano che questa triste previsione è andata, purtroppo, adempiendosi, sempre più persone e istituzioni hanno cercato di reagire ed hanno organizzato azioni rivolte a sollecitare la sensibilità storica dei più giovani e la memoria nei più anziani. L’obiettivo comune era quello di non dimenticare quanto accaduto verso la metà del XX° secolo in un continente, l’Europa, che si voleva civile, e in un Paese, la Germania, che si definiva moderno.

Un importante e significativo provvedimento legislativo si è fatto carico di questa esigenza di non dimenticare quanto accaduto. Infatti il Parlamento Italiano, con legge n. 211 del 20 luglio 2000, ha istituito la “Giornata della Memoria” da celebrarsi il 27 gennaio di ogni anno. Tale data ricorda l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, avvenuto appunto il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche. L’istituzione della Giornata della Memoria vuole dunque ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Incontro “Gli studenti della Rosa Bianca. La forza delle idee contro il nazismo”

Dopo il saluto iniziale, gli alunni della classe quinta della scuola primaria di Angone proporranno alcune riflessioni e canti sul tema della Giornata della Memoria.

Poi Anselmo Palini, autore di diversi studi e pubblicazioni sulla Rosa Bianca, racconterà la storia di questo gruppo di studenti di Monaco di Baviera che si opposero al nazismo con la forza delle loro idee, pagando tutti con la vita il proprio amore per la libertà. Per avere diffuso sei volantini e riempito il centro di Monaco di scritte contro il nazismo, vennero infatti arrestati e condannati a morte per decapitazione. Questi i loro nomi: Hans e Sophie Scholl, Willi Graf, Alexander Schmorell, Christoph Probst, Kurt Huber. Si tratta di una delle più note e affascinanti forme di resistenza al nazismo sviluppatesi in Germania.

L’intervento di Anselmo Palini verrà accompagnato da alcuni intermezzi musicali ad opera di Lucia Bianchini, di Giulia e Sara Gabossi. Dei brani tratti dai volantini dei ragazzi della Rosa Bianca saranno letti da alcuni studenti. La conclusione della serata sarà a cura del parroco di Angone, don Ennio.

Oggi la piazza antistante l’Università di Monaco porta il nome di Hans Scholl e Kurt Huber e nel viale d’ingresso sono incastonati a perenne ricordo i volantini diffusi dalla Rosa Bianca. Nell’atrio dell’Università un monumento, una rosa stilizzata, ricorda che lì si consumò il sacrificio degli studenti antinazisti di Monaco di Baviera. E in Germania moltissime scuole portano il nome di Sophie Scholl e degli altri studenti della Rosa Bianca. Da alcuni anni anche un Liceo scientifico di Trento, dopo un referendum fra i mille studenti, ha scelto come proprio nome quello di Sophie Scholl.



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