QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad

Ad

Croci in piazza, la campagna di prevenzione di domenica 25 settembre a Pavone Mella

giovedì, 22 settembre 2016

Pavone Mella – Croci in piazza e condivisione della strada della vita.  La manifestazione “Croci in Piazza” è promossa dall’Associazione Condividere la strada della vita” ed è prevista per domenica 25 settembre.

Ogni anno in Italia più di 4mila persone sono vittime in incidenti stradali, oltre 20.000 diventano invalidi gravi, più di 300mila ne escono feriti ed altrettante famiglia pagano le conseguenze sociali ed economiche di questo tragico elenco (Nella foto la presentazione dell’evento a Palazzo Broletto).

pavone-mella-croci-in-piazza

Il significato della manifestazione, che avrà luogo in Piazza Umberto I a Pavone del Mella, è una provocazione silenziosa finalizzata a scuotere le coscienze e a sollecitare le Istituzioni, affinché i gravi sacrifici umani sulle strade diminuiscano.

Verranno allestite 84 croci, tante quante le vittime di incidenti stradali nella provincia di Brescia nel 2015. Alle 10 verrà celebrata la Santa Messa, al termine della quale ci sarà la benedizione, in presenza delle autorità civili militari e religiose. Per quanti lo desiderassero vi è la possibilità di portare una fotografia del proprio caro da apporre alle croci.

Il presidente dell’Associazione, Roberto Merli, sottolinea: “Questa manifestazione ha un duplice obiettivo: da una parte sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla mortalità sulle strade, che fatica a diminuire, dall’altra la volontà di stare concretamente vicino alle famiglie che hanno perso i loro cari. Un dato positivo è il numero dei morti sulle strade è diminuito, ma dobbiamo tenere alta l’attenzione su questo tragico tema perché dietro a un incidente mortale c’è una famiglia distrutta, una società coinvolta che tanto può fare per raggiungere un importante scopo: nessun morto sulle nostre strade”.

Invece il sindaco Mariateresa Vivaldini rimarca: ”Sono molto orgogliosa di ospitare questa manifestazione alla quale ho sempre partecipato nei vari paesi della provincia quando ero Assessore ai lavori pubblici. Credo sia un’iniziativa veramente importante per sensibilizzare le persone perché attraverso questa piazza colma di croci, che un po’ sciocca chi le guarda, si va a scuotere l’animo delle persone e a renderle consapevoli che l’inosservanza delle regole porta alla morte o all’invalidità permanente. I morti sulle strade sono tanti, sono diminuiti molto nel corso degli anni”.
Dai 220 nel 2001 si è passati sotto agli 84 del 2015. Il lavoro che noi da sempre abbiamo svolto come provincia è stato molto importante cercando di intervenire con le risorse nei punti più critici “Black Point” costruendo rotatorie, tangenziali, marciapiedi e ciclabili. Ora che le risorse sono sempre meno ma non dobbiamo smettere di intervenire attraverso un lavoro di prevenzione nelle scuole, tra i giovani e meno giovani attraverso ogni tipologia di manifestazione proprio per portare avanti un obiettivo difficile ma è quello di zero morti sulle nostre strade.
“Potrebbe sembrare un’utopia – conclude Mariateresa Vivaldini - se ma noi ci dobbiamo provare perchè ogni volta che muore una persona con questa persona muore anche tutta la sua famiglia. Lo dobbiamo alla nostra società, lo dobbiamo ai nostri giovani, lo dobbiamo a chi domenica sarà lì a piangere i propri morti”.

CONSIDERAZIONI

Gli incidenti stradali continuano ad essere la principale causa di morti e disabilità permanenti per i giovani, sia nel mondo che in Italia. Il 19% dei morti a causa di incidenti stradali nell’UE nel 2010 ha riguardato giovani di età tra i 18 e i 25 anni (sebbene questa fascia di età comprenda solo il 10% della popolazione totale). Il che significa che coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 25 anni sono doppiamente esposti al rischio di morire in incidenti stradali.

L’alcool è considerato un ingrediente letale per gli incidenti stradali e la prima causa di incidente tra i giovani insieme all’invio e la lettura di sms alla guida.
In effetti non capita che i ragazzi si ubriachino sette giorni alla settimana, ma capita che portino i loro cellulari e mandino continuamente messaggi. Quindi: la cattiva abitudine di usare il cellulare mentre si guida molto spesso viene sottovalutata.
Secondo uno studio commissionato da Ford Europa, circa la metà dei guidatori europei ammette di leggere sms mentre sta guidando e, purtroppo, agli italiani spetta il primato negativo (60%). L’elemento più sorprendente è che tutti siamo consapevoli della pericolosità di questo comportamento ma la consapevolezza non ci dissuade.

ANNO 2016 (Aggiornato al 16 Settembre 2016)
Numero di morti:46
Numero di incidenti mortali:41

ANNO 2015 (alla stessa data del 16 Settembre 2016)
Numero dei morti: 60
Numero di incidenti mortali:58

(In totale, nell’Anno 2015, si registrano 84 morti ed 80 incidenti mortali)

Quest’anno diminuzione del numero degli incidenti e del numero di morti (14 morti in meno. E 17 incidenti mortali in meno)

AGGIORNATO AL 16 SETTEMBRE 2016

Anno 2016 Num. Incidente Num. Morti Totale Totale
GENNAIO 8 9
FEBBRAIO 7 7
MARZO 4 7
APRILE 5 5
MAGGIO 2 2
GIUGNO 5 5
LUGLIO 5 6
AGOSTO 3 3
SETTEMBRE 2 2
TOTALE 41 46

 UTENZA MAGGIOMENTE COLPITA: 

-Adulti (35-64 anni):23
-Over 65:15
-1 bambina di 10 anni
-7 giovani (tra i 18 ed i 34 anni)

MASCHI DECEDUTI:36

FEMMINE DECEDUTE:10

Nel 2016 sono in numero nettamente superiore i deceduti maschi rispetto alle femmine. I maschi deceduti ad oggi rappresentano circa il 72% dei deceduti mentre le femmine il restante-

Vi è negli ultimi anni un nuovo fenomeno da tenere in considerazione: anziani e sicurezza stradale. Perché da una lato il numero degli anziani sono in continuo aumento (Aspetto Sociale) e dall’altro lato vi è un continuo aumento del fenomeno degli incidenti che vedono coinvolte le persone anziane (Aspetto tecnico)
Stanno entrando in questa fascia d’età persone con abitudini di mobilità e di socialità diverse da quelle che stereotipi consolidati attribuiscono agli anziani. (Si pensi per esempio all’abitudine a viaggiare, utilizzare l’automobile, o fare spese in centri commerciali fuori dai centri abitati. Gli anziani di oggi sono anche mediamente più istruiti e più attivi.)
È indispensabile che le scelte in tema di trasporti tengano conto di questo fenomeno per come si presenta oggi e per come lo farà in futuro.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136