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Covid-19, test rapidi a tappeto e nuove restrizioni in Alto Adige: limiti anche alla scuola in presenza

martedì, 10 novembre 2020

Bolzano – Da sabato entrerà in vigore una nuova ordinanza per ridurre i contagi da Covid-19. A scuola in presenza solo i figli di genitori che svolgono lavori essenziali. Test rapidi per 350.000 persone.

anterselva carabinieri alto adige estateALTRA STRETTA DOPO LA ZONA ROSSA
Test antigenici
 rapidi a tappeto per la gran parte della popolazione e ulteriori misure restrittive per scuola ed attività produttive che dovranno essere il più possibile limitate nel tempo. Sono queste le coordinate dei provvedimenti decisi oggi dalla Giunta provinciale dopo lungo dibattito per fronteggiare la preoccupante crescita dei casi di contagio da Covid-19 in Alto Adige. “La situazione dei contagi è molto critica – ha spiegato il presidente Arno Kompatscher in conferenza stampa – siamo arrivati al 50 per cento di positivi tra i nuovi testati, una cifra elevatissima. Abbiamo dovuto quindi inasprire le misure prese nei giorni scorsi per evitare di arrivare velocemente ad una crisi del nostro sistema sanitario”. Il presidente ha riferito che nel corso dell’estate sono stati allestiti i 77 posti letto di terapia intensiva previsti dal “Piano pandemia“, “e possiamo anche arrivare a 100 – ha aggiunto – ma il problema è che ogni giorno abbiamo nuovi ingressi e già più della metà dei posti occupati”. “Molto alto – ha specificato il presidente – anche il numero di pazienti ospitati nei reparti di degenza, sono ben 400”. Kompatscher ha quindi annunciato che la nuova ordinanza verrà scritta nei prossimi giorni ma avrà efficacia a partire da sabato 14 e le misure saranno in vigore per due settimane, fino al 28 novembre”.  Secondo il presidente lo spirito di ogni provvedimento “è unicamente orientato a ridurre il più possibile i contatti tra le persone”.

Attività produttive e scuole

Per quanto riguarda la riduzione delle attività produttive Kompatscher ha annunciato che è in corso il confronto con le parti sociali per definire i termini delle restrizioni. Le catene di approvvigionamento verranno salvaguardate, ma saranno previste, ad esempio, limitazioni per i servizi mensa e nei cantieri saranno ultimati solo i lavori urgenti. Quanto alla scuola, invece, il presidente ha annunciato che da lunedì 16 la didattica a distanza sarà prevista anche per le alunne e gli alunni di prima media nelle successive due settimane. La prossima settimana l’insegnamento in presenza nelle strutture di assistenza prima infanzia, delle scuole materne ed elementari avrà luogo solo per i bambini i cui genitori svolgono lavori essenziali (personale della sanità, della scuola e dei servizi di trasporto, della sicurezza, ecc.).

Test a tappeto

“La grande novità – ha sottolineato Kompatscher – è che parallelamente alla strategia difensiva fatta di restrizioni abbiamo previsto una strategia attiva”. Da venerdì 20 si svolgeranno i test salivari a tappeto su base volontaria per circa 350.000 persone. “E’ un progetto ambizioso, una grande sfida dal punto di vista organizzativo – ha spiegato il presidente Arno Kompatscher – che coinvolgerà tutta la Protezione civile e i Comuni e che ci dovrebbe permettere, come è avvenuto a Monguelfo e Sesto Pusteria, di individuare le persone che possono diffondere il contagio. In quei due paesi con i test a tappeto e la ulteriore riduzione dei contatti sociali siamo passati velocemente da un indice RT nettamente superiore a 1,5 ad uno inferiore a 0,5. Il nostro obiettivo è quello di arrivare al più presto a garantire progressivamente un ritorno alla normalitá”. Il progetto coinvolgerà un team di poco meno di 800 operatori sanitari che effettueranno i test in 184 punti prelievo sparsi sul territorio provinciale.



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