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Coronavirus, 39 nuovi casi in Trentino. “Mini-lockdown” a Cembra Lisignago: obblighi e divieti

venerdì, 9 ottobre 2020

Cembra Lisignago – Il rapporto Covid-19 dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari registra oggi altri 39 casi positivi in Trentino, 23 dei quali identificati da “sospetto diagnostico”. A questi si aggiungono altri 13 soggetti risultati positivi al tampone per l’antigene, che ora saranno sottoposti al tampone molecolare per la conferma della positività.

Fugatti 1Fra i casi di oggi ci sono anche sette minorenni (quattro sotto i 5 anni di età e gli altri 3 tra i 6 ed i 15 anni) e nove over 70. Salgono a 25 (due in più rispetto a ieri) i pazienti ricoverati, nessuno dei quali in rianimazione anche se va detto che per uno di loro, affetto da altre gravi patologie, si è reso necessario il trattamento con plasma iperimmune previsto dal protocollo dello Spallanzani. Sul fronte scolastico, oggi si registrano meno classi in isolamento posto che otto hanno concluso la quarantena: nel registro adesso se ne contano 32.

Sempre alto il numero dei tamponi eseguiti: ieri ne sono stati analizzati 1.113 a San Michele e 887 all’Ospedale Santa Chiara di Trento per un totale di 2.182, ai quali vanno aggiunti altri 182 tamponi per l’antigene.

Le nuove regole per Cembra Lisignago

Nessun lockdown per il Comune di Cembra Lisignago che nelle ultime settimane ha fatto registrare una sensibile crescita delle persone contagiate dal Covid-19, ma l’introduzione, per due settimane, di alcune misure più stringenti destinate alla popolazione residente. E’ quanto prevede un’ordinanza firmata oggi dal Presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.

L’ordinanza introduce, in aggiunta alle misure già previste a livello nazionale e provinciale, alcuni divieti, alcuni obblighi e alcune raccomandazioni.

Divieti
– Contingentamento a numero massimo di 6 persone partecipanti a feste private, anche successive a cerimonie civili e religiose, e con il rispetto tassativo delle misure generali di prevenzione (uso mascherina, distanziamento sociale e disinfezione costante delle mani). Per le cerimonie civili e religiose continuano ad osservarsi i provvedimenti tuttora vigenti secondo i protocolli provinciali di settore.
– Chiusura entro le ore 24 di tutte le attività di ristorazione (a titolo esemplificativo pub, bar, ristoranti, pizzerie ecc.).
– Divieto di incontro, oltre il numero massimo 6 persone, in tutti i luoghi pubblici.
– Divieto di accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per visite a parenti o conoscenti ricoverati, ovvero accesso regolamentato, in casi eccezionali e all’esito di autorizzazione scritta da parte del responsabile sanitario della struttura di ricovero.
– Divieto per le persone residenti e domiciliati nel comune di frequentare, su tutto il territorio provinciale, luoghi sia al chiuso che all’aperto ove si svolgono attività di natura sportiva, comprese palestre, scuole di ballo e altri luoghi di natura similare, ad eccezione degli atleti di interesse nazionale.

Obblighi
– Contingentamento a massimo 4 avventori per tavolo in tutte le attività di ristorazione, nel rispetto di tutte le altre misure vigenti secondo i protocolli provinciali di settore.
– Possibilità di accedere agli uffici aperti al pubblico esclusivamente previo appuntamento e con onere da parte del titolare dell’ufficio di conservare l’elenco scritto delle persone che hanno avuto accesso in ufficio per un periodo di 14 giorni.
– All’esterno degli uffici vige l’obbligo di esporre un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, in rapporto alla dimensione dei locali e nel rispetto del distanziamento sociale.

Raccomandazioni
– Favorire il lavoro agile, laddove praticabile, nei luoghi di lavoro pubblici o privati con sede sul territorio comunale.
– Relativamente alle persone con i più di 70 anni, limitare i contatti sociali esclusivamente alle sole strette convivenze o ai soggetti che si prendono cura della loro persona.
– Si raccomanda di sospendere, ovvero limitare ai casi strettamente necessari, le attività sociali.
– Si raccomanda di frequentare in via prioritaria, ove possibile, i pubblici esercizi posti all’interno del territorio comunale.
– Si raccomanda agli studenti e ai lavoratori pendolari che si rechino fuori del territorio comunale di limitare gli spostamenti al solo tragitto casa- scuola/università o casa-lavoro, prestando particolare attenzione al rispetto delle norme sul distanziamento sociale.



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