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Consumo del suolo, Legambiente: “Situazione allarmante nel Basso Sebino”

domenica, 26 luglio 2020

Sarnico – Consumo del suolo, Legambiente: “Situazione allarmante nel Basso Sebino”. I dati più allarmanti di consumo di suolo arrivano infatti dal settore sud-orientale della Lombardia, in particolare da Brescia, Mantova e Bergamo. In queste tre province si sono concentrate perdite per 355 ettari di suolo nel 2019, il 55% del totale regionale. In vetta alla classifica negativa spicca Paratico con il 27,4% del suo suolo urbanizzato segue Sarnico con il 21,1% a ruota Iseo con il 15,8%, Sulzano è in vetta tra i piccoli paesi con l’8,2%. Nonostante questi paesi siano “stretti” tra la collina e il lago, i dati sono in continua crescita.

Questa graduatoria è confermata anche dalla densità di cemento per metri quadri. In vetta c’è Iseo (50,3 m2), segue Paratico (48,1), Sarnico 1 (5,7) e Sulzano sempre capofila dei piccolo con (6,3). “Lascia perplessi il fatto che chi costruisce di più è anche il comune che vende di più i gioielli di famiglia come Paratico con un pezzo di lungo lago e Iseo con Casa Panella.A trainare questo “sviluppo” incessante nella bassa bresciana e bergamasca ci sono i centri logistici mentre sul lago crescono i supermercati e le aree residenziali”.

“Nel basso Sebino (bresciano e bergamasco) i dati sono complessivamente pessimi e denotano una urbanizzazione caotica e priva di qualsiasi obiettivo di contenimento dello sviluppo edilizio. I Pgt sono poco vincolanti, e questa è un’anomalia che accomuna purtroppo gran parte dei comuni del lago e lombardi. Invece di valorizzare e tutelare le ricchezze paesaggistiche e naturalistiche, si consuma il territorio in una sequela di centri commerciali, supermercati, villette, capannoni privi di qualità e di valore estetico. Un modello di sviluppo che può essere modificato solo attraverso la green economy, l’economia circolare e la tutela delle aree verdi. Vanno cambiate le regole del gioco stabilendo un tetto massimo di edificabilità in ogni territorio; andrebbe stabilito un valore alto per le aree verdi da disincentivarne l’utilizzo, dovrebbe essere applicata con rigore una politica di demolizione degli edifici dismessi e costruiti in aree a rischio. Sarebbe auspicabile una mappa delle aree industriali dismesse da recuperare non solo a nuove e meno impattanti funzioni ma destinate a nuovo verde e servizi”, commenta Dario Balotta, presidente Basso Sebino.

% Territorio urbanizzato 2019 ha superficie densità x m2 di consumo suolo
Paratico 27,4 169,3 48,1
Sarnico 21,1 140,6 15,7
Iseo 15,8 267,8 50,3
Sulzano 8,2 85,9 6,3
Tavernol 6,4 71 2,4
Sale Mara 6,3 104,1 1,3
Pisogne 5,4 264 4,4
Predore 5,4 58,7 1
Marone 4,2 100,1 0,9

situazione 2019
BS prov 10,3 media
BG prov 11,8 media



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